Passaggi per il bosco 2016

Passaggi per il bosco // 25’40” (2016, sar/ita/fra)

Passaggi per il bosco è un festival internazionale d’arte nato nel 2009 in Sardegna da un’idea del Gruppo Opìfice. Il film omonimo ripercorre i luoghi, le musiche, gli eventi di questa esperienza comunitaria.

info: malicuvata@gmail.com

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Diorama n. 331

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IL PUNTO
Donald Trump: anatomia di un fenomeno (James Littell)
LABORATORIO
Le opinioni di Alain de Benoist:
L’ultima chance del sistema: tutti contro Marine!
Orban e la “democrazia non liberale”
OSSERVATORIO
Un’altra idea del Medio Oriente (Roberto Zavaglia)
Gli obiettivi dichiarati e gli obiettivi reali della presidenza Obama (Giuseppe Ladetto)
Primarie Usa: i clowns contro l’establishment (Thibault Isabel)
OPINIONI
Gli stili di vita e il bene comune (Eduardo Zarelli)
L’INTERVISTA
Un’intervista di Marco Tarchi a “L’Inkiesta”
Il Front national: Propone una miscela populista estranea alle vecchie ideologie (Marco Tarchi)
IDEE
Giovanni Sartori: La corsa verso il nulla (Marco Tarchi)
Olivier Rey: Dismisura (intervista all’autore di Alain de Benoist)
Gérard Dussouy: Fondare lo Stato europeo (Giuseppe Giaccio)
STORIA
Guido Panvini: Ordine nero, guerriglia rossa (Marco De Troia)
POLITICA
Paolo Mancini: Il post partito (Guy Hermet)
Mauro Calise: La democrazia del leader (Alfonso Noel Angrisani)
FILOSOFIA
Sandro Nannini: L’anima e il corpo (Alberto Giovanni Biuso)
ECOLOGIA
Maurizio Pallante: Sono io che non capisco (Eduardo Zarelli)
COSTUME
Paolo Isotta: La virtù dell’elefante e Altri canti di Marte (Giuseppe Del Ninno)
RIVISTE
Eléments 160

(info e abbonamenti: www.diorama.it)

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Franco Cardini | Brexit. E poi?

Ecco: questa è la vita. A settantacinque anni già quasi trascorsi, ti accorgi non solo che – come diceva Eduardo – gli esami non finiscono mai, ma soprattutto che non s’impara mai abbastanza. Quando credi che il senso della storia, almeno quello, sia quasi a portata di mano, ecco l’Augenblick di Goethe, l’Imponderabile di Pareto, l’Evento di Braudel che ti arrivano addosso e scompigliano le solide conquiste di “lunghe” e “brevi” durate.Ecco: questa è la storia. Un paio di giorni fa, nella fatidica notte del 24 giugno scorso – la solstiziale Notte di San Giovanni, che nel folklore europeo è quella “delle streghe” come l’Halloween (che poi, a sua volta, è la venerabile notte di Ognissanti) – ho vegliato febbrilmente attaccato all’apparecchio TV seguendo passo passo le notizie che arrivavano dall’Inghilterra. A tarda notte l’affermazione del Bremain era netta, sia pur di un’incollatura: e Nigel Farage, il leader della UKIP dall’improbabile albionica cravatta rosa, dichiarava con mesta fierezza che in fondo era solo una battaglia perduta, che la guerra continuava e che il partito sarebbe cresciuto comunque. D’altra parte, un annunzio trionfale da parte delle Borse informava che le piazze continentali avevano guadagnato 190 miliardi e che la sterlina volava. Ma la notte era giovane… Continua a leggere

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Diorama n. 330 | Rassegnarsi?

Schermata 2016-06-10 alle 12.17.12IL PUNTO
Rassegnarsi? (Marco Tarchi)

LABORATORIO
Le opinioni di Alain de Benoist:
Nuit debout: da giovani, è sano ribellarsi
Donald Trump: un populista solo contro tutti?
L’ideologia è inerente alla natura umana
Amare i propri non significa detestare gli altri
Prima
L’avvenire non è scritto da nessuna parte
La negazione della realtà
Una società fluttuante

INTERVISTE (di Marco Tarchi)
Quel gesto delle manette come le monetine a Craxi
Sulla politica italiana ed europea
Bruxelles non esulti. “Meno retorica e risolva i problemi”
Mossa azzeccata. Re Silvio è nudo
La Lega Nord da Bossi a Salvini

POLITICA
Annalisa Terranova: L’altro MSI (Marco Tarchi)
Alice Martini: “Prigionieri nel nostro mare” (Fabrizio Amore Bianco)
Cecilia Nubola: Fasciste di Salò (Marco Tarchi)

OPINIONI
Il rifiuto dei limiti (Giuseppe Ladetto)

PROFILI
Alex Langer (Eduardo Zarelli)

IDEE
Jeremy Rifkin: L’era dell’accesso (Giuseppe Ladetto)
Jonathan Cracy: 24/7, il capitalismo all’assalto del sonno (Massimo Virgilio)
Roberto Escobar: La fedeltà di Don Giovanni (Giuseppe Del Ninno)

RIVISTE
Krisis 42 e 43, Etappe 21 e 22

(info e abbonamenti: www.diorama.it)

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Marco Tarchi | Referendum e democrazia autoritaria

D: Nello specifico: come giudica la politica di Renzi. La narrazione di Renzi. Si potrebbe dire che spesso Renzi si serve delle “armi” del populismo per attaccare e stigmatizzare i populisti (cioè 5stelle). E riguardo la questione del referendum costituzionale di ottobre. Un referendum dall’alto, quasi plebiscitario l’hanno definito. Lei che ne pensa? Chi lo critica, dato che si mette mano alla costituzione, è violentemente attaccato. Perfino Stefano Rodotà o il professor Gustavo Zagrebelsky sono stati trattati con sufficienza perché hanno espresso apertamente le loro riserve. C’è il rischio di una “democrazia autoritaria”, se si fa il paio con l’Italicum, o si esagera?

R: Sulla narrazione renziana ho già detto, e del suo uso di stilemi populisti per depotenziare l’uso che ne fanno i suoi concorrenti collocati su quel versante – M5S e Lega in primo luogo – ho scritto in Italia populista e altrove. Quanto al referendum, è senz’altro uno strumento concepito per dare al Rottamatore oggi autoproclamatosi Riformista per eccellenza una legittimazione plebiscitaria e mostrare il suo surplus di consenso rispetto ai partiti, o alle frazioni parlamentari, che sostengono il suo governo. Renzi si gioca moltissimo in questa partita, ed è il motivo per cui chi vuole davvero sconfiggere il suo modo di far politica dovrà votare no. Un elemento autoritario, sotto forma di una assoluta certezza di aver sempre e comunque ragione, è senz’altro presente nella psicologia di Renzi così come lo era in quella di Berlusconi, che era ancor meno capace di celarlo. Perché si trasformi nella premessa di un’involuzione autoritaria della democrazia, occorrerebbero ulteriori correttivi istituzionali. Alcuni passi in questa direzione sono stati fatti, mettendo più direttamente nelle mani del governo la Rai, accentrando ulteriormente le nomine di responsabili di posti-chiave dell’amministrazione, addomesticando con la pessima legge elettorale detta Italicum e con l’estinzione del Senato elettivo il parlamento, ma ne servirebbero altri. Dal 41% riscosso nel 2014 alle elezioni europee in poi, le ambizioni renziani in materia sono cresciute; il responso referendario sarà un altro passaggio-chiave.

[l’intervista completa nel numero 330 di Diorama Letterario]

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Marco Tarchi | Rassegnarsi?

Com’era da aspettarsi, lo spirito del tempo che è andato disegnandosi lungo l’intero corso del secondo dopoguerra sta dando i suoi frutti più maturi. Il connubio fra il culto del progresso diffuso dalle élites intellettuali e la globalizzazione governata dalle élites economico-finanziarie e dalle classi politiche che ne vanno al traino ha prodotto un’accelerazione nei cambiamenti del costume, delle mentalità e dei flussi di trasferimento di uomini, merci e denaro a livello planetario che non ha precedenti nella storia del mondo. […]. Continua a leggere

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Antoine Zoelly | Mise en boîte

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Alain de Benoist | Réponses

Cos’è la metapolitica? Perché si è spezzato il legame sociale? Come rispondere alla logica del pensiero unico? E ancora: individualismo, sovranità popolare, indipendenza, democrazia liberale, decrescita, forma-capitale, ecologia tra modernità e postmodernità. Questi sono alcuni dei temi trattati in questo viaggio filmico alla scoperta del pensiero del filosofo francese Alain de Benoist.
Il progetto si divide in tre volumi, ciascuno dei quali costituisce un documentario autonomo.

volume 1 (FRA/ITA, 52min, 2017)
politica e metapolitica, identità, pensiero unico

volume 2 (FRA/ITA, 52 min, 2018)
democrazia, sovranità, indipendenza

volume 3 (in produzione)
ecologia, decrescita, forma-capitale

 

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Alain de Benoist | Réponses

AdB

ALAIN DE BENOIST – Réponses VOL. 1
(Fra/Ita, 52min, 2017)

–sommaire–

CHAPITRE 1 Politique et métapolitique

 

CHAPITRE 2 Lien social, hyperréalité, pensée unique

 

CHAPITRE 3 Identité

 

CHAPITRE 4 Individualisme

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Diorama letterario 328

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IL PUNTO
Nemici falsi, nemici veri (Marco Tarchi)
LABORATORIO
Le opinioni di Alain de Benoist su:
Valls, il sergente reclutatore di Sarkozy
Quando una misura eccezionale può diventare la norma
Produttivismo e fine del riscaldamento globale: l’equazione impossibile
I mezzi per esistere e le ragioni per vivere (e morire)
Non serve a niente sopprimere l’Isis, se non si sa con cosa sostituirlo
Francia e Germania: una storia piena di malintesi che non sono stati rimossi
DOSSIER
Il comunitarismo diffamato
Comunitarismo. Perché tanto odio?
Il dato comune (Alain de Benoist)
Insostituibili comunità (Alain de Benoist)
Dagli al “comunitarismo”! (Alain de Benoist)
Le ambiguità del “multiculturalismo” (Alain de Benoist)
Il ritorno in scena delle comunità è una bella notizia (intervista a Michel Maffesoli)
L’INTERVISTA
Interviste recenti di Marco Tarchi su:
Tanti rischi per il premier, più che rottamare medierà
Verso un’egemonia populista in Europa?
Una nuova fase per la Lega Nord?
Le grigie prospettive della destra italiana
OPINIONI
Lettera al Papa (Archimede Callaioli)
IDEE
Alain de Benoist: Il trattato transatlantico (Eduardo Zarelli)
Charles Robin: La sinistra del capitale e dell’alta finanza (intervista all’autore)
Ermanno Rea: Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta (Marco De Troia)
LETTERATURA
Svetlana Aleksievic: Ragazzi di zinco (Iacopo Nappini)
Massimo Zamboni: L’eco di uno sparo (Francesco Bergomi)
SCIENZE UMANE
Christoph Turcke: La società eccitata (Alberto Giovanni Biuso)

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