ugo coppari | custodi

In questo momento chi vuole occuparsi di letteratura deve considerarsi il custode volontario di  un’oscura riserva di  immaginazione e linguaggio da salvare dal turismo di massa. Il turismo di massa esige un appagamento istantaneo della curiosità, preferisce la comprensione all’esperienza. Continue reading

opìfice | les réponses

“La politica è allo stesso tempo l’arte del possibile e l’arte di rendere possibile ciò che è necessario. Il realismo impone di prendere la società per quella che è, non certo per assecondarla, perché ogni progetto ha bisogno di basarsi sulla realtà, non sui fantasmi o sulla nostalgia. La tecnologia funziona «da sé» nel senso che il suo intrinseco principio dice che tutto ciò che è tecnicamente possibile verrà effettivamente realizzato. Per rapportarsi ad essa, ritengo che ci siano tre semplici regole da rispettare. La prima consiste nell’effettuare delle scelte riguardo alle nuove tecnologie, chiedendosi quali siano quelle di cui abbiamo realmente bisogno. Il computer mi è molto utile, la televisione decisamente meno. Riguardo al telefono cellulare, personalmente non lo possiedo – e non vedo per cosa potrebbe servirmi. Essere «raggiungibile in ogni momento» per me non è un vantaggio, quanto piuttosto un incubo.”
Alain de Benoist. Risposte al Gruppo Opìfice
Casa  Lettrice Malicuvata

I N D I C E
Il dubbio della metapolitica
Per una società della decrescita
Destra-Sinistra, una dicotomia stanca
Coscienze in letargo
Cina, Iran e 11 settembre
Dio è americano
Non volere è potere
L’inquieta assenza di limite

*

martedì 14 maggio 2013
21H
ampurias
via savoia, 4
cagliari

con Simone Olla, Giovanni Curreli, Carlo Corsale, Aurelio Cocco
introduce Andrea Curreli

stefano di ludovico | il problema del limite

Volendo individuare il problema principe dell’attuale modello di sviluppo, problema del quale sempre più le future generazioni dovranno gioca forza farsi carico, questo può essere certamente visto nella questione del “limite”, ovvero del limite da porre allo sviluppo medesimo, dell’argine che, in un modo o nell’altro, dovrà porsi alle crescita indefinita dell’apparato tecno-capitalistico il quale, assurto a modello di civiltà dall’Occidente agli arbori dell’età moderna, è oggi fatto proprio dall’intera umanità. Da diversi decenni a questa parte ormai, la consapevolezza e la conseguente denuncia dei rischi a cui uno sviluppo incontrollato e illimitato può portare sono entrate a far parte dell’immaginario comune, così come le pratiche volte a porre rimedio a simile negativa prospettiva entrate a far parte dell’agenda politica di qualsivoglia istituzione o consesso organizzato, a livello nazionale come internazionale. Qual è il problema? Di cosa ci si lamenta e cosa si denuncia alla fine? Continue reading

claudio ughetto | il fabbricante di eco

powers10Autore: Richard Powers
Titolo: Il fabbricante di eco
Edizioni: Mondadori, Milano 2008
Pagine: 573

Che strano Paese, l’Italia. Muore David Foster Wallace, forse il più importante scrittore americano contemporaneo, e i nostri telegiornali in sostanza non ne parlano. Ci hanno pensato i quotidiani, è vero, ma è sempre sconfortante accorgersi che viviamo in un paese in cui i media trascurano completamente la letteratura, e lo sforzo di leggere qualcosa che non sia un thriller o un noir è accuratamente evitato. In Italia sembra ritenersi per forza noioso qualsiasi prodotto che ci costringe a pensare, anche quando lo fa in modo piacevole. Forse bisognerebbe riflettere su tale promozione della pigrizia, associata a una vergognosa produzione di immondizia televisiva che troppi showman strapagati conducono in nome della demenza, scambiata per gusto nazional-popolare. Inoltre, bisognerebbe riflettere su un critico del Corriere della Sera che ogni settimana occupa due pagine del Magazine per promuovere libri di cassetta e improvvisare inutili classifiche con in cima Andrea Vitali e Giorgio Faletti e in fondo Antonio Moresco, ignorando chi è Alcide Pierantozzi, liquidando in due righe denigratorie le opere di Foster Wallace e infischiandosene che pochi mesi fa è uscito Il fabbricante di eco, splendido romanzo di Richard Powers. Troppo “difficile” per lui, probabilmente, e poco evasivo, e credo che servirebbe a poco spiegargli che potrebbe anche essere una lettura appassionante. Continue reading

f. william engdah | agri-business

agribusinessAutore: F. William Engdahl
Titolo: Agri-business. I Semi della Distruzione
Edizioni: Arianna, Bologna 2010
pagine: 376

Introduzione
«Deteniamo circa il 50% della ricchezza mondiale, ma abbiamo solo il 6,3% della popolazione globale. Questa disparità la si nota particolarmente, se ci confrontiamo con l’Asia. In questa situazione, non possiamo evitare di diventare oggetto di invidia e di risentimento. Il nostro vero obiettivo, nel prossimo futuro, deve essere quello di lasciare intatto questo rapporto e di mantenere inalterata tale disparità con il resto del mondo, senza correre pericoli per la nostra sicurezza nazionale. A tale scopo, dobbiamo abbandonare ogni sentimentalismo e ogni posizione utopica e concentrarci unicamente sui nostri concreti interessi nazionali, in qualunque parte del mondo si trovino. Dobbiamo capire che non possiamo permetterci il lusso dell’altruismo e della beneficenza mondiale». Continue reading

alain de benoist | la filosofia (politica) dei greci

Ogni epoca di transizione comporta il riappropriarsi di fonti antiche, specie greche. È così il disagio post-moderno, nato dal crollo dei punti di riferimento. Nietzsche diceva: «Ai greci non si torna». E aggiungeva che non sapremmo nemmeno imparare da loro, tanto la loro maniera ci è ormai estranea. Invece è proprio quest’«estraneità» che fa pensare, dando una formidabile lezione d’inattualità. A cogliere l’inattualità della filosofia greca è stato Giorgio Colli in Filosofi sovrumani (Adelphi, 2009). Continue reading

carlo palizzi | orfani di padre

gabbanelliAutore: Michele Gabbanelli
Titolo: Orfani di padre
Edizioni: PeQuod, Ancona 2007
Pagine: 154

Gli orfani di padre del libro di Gabbanelli sono coscienti della loro condizione; e non sono disperati. Ognuno di questi orfani ha una storia, ogni storia ha i suo personaggi e la loro funzione è quella di escludersi, diventare elementi di scena, non-protagonisti. Capita di perdersi nei salti temporali e nella costruzione del narrato, l’autore esige attenzione – e tornare indietro per recuperare un nome qualunque fa parte del gioco, è una regola non scritta. Continue reading

fabrizio bolognesi | biondo 901

Biondo901Autore: Alessandro Zannoni
Titolo: Biondo 901
Edizioni: Perdisa, Ozzano dell’Emilia (Bo) 2008
Pagine: 120

Una storia lineare, quasi una sceneggiatura contrappuntata dal ritmo del vecchio cinema noir americano degli anni ’40.
Biondo 901 è un romanzo su un fato baro e imperscrutabile, che prima regala e poi improvvisamente pretende il conto senza nemmeno dar la possibilità di rendersi conto di cosa sia successo. Continue reading