alain de benoist | jean baudrillard

Poco prima della sua morte, per riassumere il suo itinerario, egli diceva di essere stato patafisico a 20 anni, situazionista a 30, utopista a 40, trasversale a 50, virale e metaleptique a 60. Nella sua opera, si parla di simulacri, di virus, di strategie fatali, di strani attrattori, di seduzione. Tanto per dire che la sociologia di Jean Baudrillard non è una sociologia come le altre.

Nato a Reims nel 1929, in una famiglia originaria delle Ardenne (ma suo padre era un gendarme), è segnalato nella scuola primaria dai suoi istitutori e integra il liceo beneficiando di una borsa di studio. Un professore di filosofia lo inizia alla “patafisica” d’Alfred Jarry, ciò gli servirà più tardi per «[rompere] avec tout un faux sérieux philosophique». Nel 1984, Jean Baudrillard si ritrova in hypokhagne (lettere superiori) al liceo Henry IV a Parigi, ma volta presto le spalle al concorso di ingresso alla Normale superiore per stabilirsi come operaio agricolo, e poi come massone, nella regione di Arles. Tornato nella capitale, termina i suoi studi alla Sorbonne, supera un concorso statale a cattedra per l’insegnamento del tedesco e diventa professore di liceo. Per qualche tempo lettore all’università di Tubingen, il giovane germanista traduce Peter Weiss, Bertolt Brecht, Karl Marx, ma anche dei poemi di Hölderlin, oggi che scrivo ancora inediti. Continue reading

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Passaggi per il bosco 2015

26 febbraio – Cagliari (Sardegna)
dalle 19h30 al Vinvoglio Wine Jazz

Una serata di storie parigine
Una cronologia di immagini dal quartiere
di amore, amicizia, solitudine, morte, rivoluzione, guerra, libertà.

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photo : xavier tesson

 

21h – Passaggi per il bosco 2015 – Politica e Metapolitica

Presentiamo la prossima edizione del festival e già (vi) diamo appuntamento alla tomba dei giganti di quartucciu per la luna piena di luglio – ah, quest’anno ce ne sono due: una il 2 e l’altra il 31 luglio.
due lune è meglio che una: quindi doppio appuntamento…

a seguire: l’Antiguida – un libro mai visto!

disegni di alberto careri

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alain de benoist | jünger e la figura dell’anarca

Lo scorso anno (1977 NdT), il Festival internazionale del libro consegnava a Ernst Jünger le Grand Aigle d’or de la ville de Nice per l’universalità della sua opera, allo stesso tempo letteraria e scientifica. Dopo qualche mese, le Magazine litteraire gli consacra un numero speciale ben documentato e, ancora più recentemente, una trasmissione realizzata da Franco Contini (“Ernst Jünger, una sentinella solitaria”) lo presenta alla televisione. In Germania, Jünger sembra al contrario diventato una sorta di strano coleottero: un insetto la cui presenza non si spiega nel paesaggio. È allo stesso tempo piacevole e triste che sia la Francia a rendere questi omaggi al più grande scrittore tedesco vivente. Vogliamo credere non si tratti di una moda. Continue reading

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alain de benoist | réponses dans la postmodernité: individualisme

Alain de Benoist, Risposte dalla postmodernità
Documentario scritto e diretto da Simone Olla
Incontro n. 3 – Individualismo e liberalismo (ESTRATTO)
40′ FRA/ITA – 2015
Gruppo Opìfice – Malicuvata Produzioni

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Alain de Benoist, Réponses dans la postmodernité
Film documentaire écrit et réalisé par Simone Olla
Rencontre n. 3 – Individualisme et libéralisme (EXTRAIT)
40′ FRA/ITA – 2015
Gruppo Opìfice – Malicuvata Produzioni

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redazione | éléments n. 154

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Dossier : Le grand retournement, de 68 à Charlie Hebdo, la fin d’un cycle ?
• Le grand bouleversement des idées, par Alain de Benoist
• Ce qui frémit dans la jeunesse de notre pays, par Laurent Cantamessi
• A nos amis anarchistes, par René Lebras

Entretien Zemmour-de Benoist : accords & désaccords

Et aussi…
• La langue métapolitique, de Philippe Le Guillou par Michel Marmin
• Astrophysique : le temps des Multivers, par Jean-François Gautier
• L’Ukraine et la Russie, par Pierre Bérard
• Le yazdanisme, un paganisme kurde ? par Christian Bouchet
• Le cas Houellebecq, par Laurent Cantamessi & Bruno Larebière
• Les deux faces du libéralisme, selon Charles Robin par Pascal Eysseric
• Critique du concept de décence ordinaire, par François de Négroni
• Réponse à François de Négroni, par David L’Épée et Charles Robin
• La démocratie 2.0 est-elle soluble dans le marché ? par David L’Épée
• Les mânes de Guy Dupré, par Guillaume Pinaut
• La dernière leçon de Guy Dupré, entretien par Guillaume Pinaut
• Cher Michel Onfray, encore un effort ! par Fabrice Valclérieux
• Michel Foucault, par François Bousquet
• Joseph Delteil, écrivain paléolithique, par Olivier François
• Yves Rouquette, l’Occitanie en deuil, par Rémi Soulié
• Jean Jaurès, du mythe à la réalité, par Pierre Le Vigan

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redazione | diorama letterario n. 322

PRIMA PAGINA COPERTINA DIORAMA 322

 

info e abbonamenti: http://diorama.it

 

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ANTIGUIDA

Ebook Antiguida 2

Decimo Cirenaica, Libro n. 1 – Una storia di Alma Cortez
Alfio Genitron, Libro n. 2 – Antiguide
Carlo Palizzi, Libro n. 3 – Periferie del ritorno
Emile Olivadi, Libro n. 4 – Sono partito domani
Alberto Careri, Libro n. 5 – La composizione

Copertina: Girolamo Lanzafame
Introduzione disegnata: CHI? – Littlepoints…
Formato: 13×19
Pagine: 264

Pubblicazione: febbraio 2015
Free download: pdf – epub – mobi
Creative Commons BY-NC-ND 4.0

Uno stacco dalla dimensione amorosa, una separazione dal virtuale costruita e difesa, una divisione dal mondo della politica e delle lettere.
In questo quadro di lacerazioni rimangono intatti la Sardegna – come terra di origine e di ritorno – e il popolo sardo – che si vorrebbe sovrano e capace di autodeterminarsi.
E durante questo viaggio tra il Mediterraneo e l’Atlantico è la certezza del trauma che sostituisce la trama.

Questi palazzi che vedo dalla mia finestra capita si trasformino in facce enormi che sputano fuoco e le fiamme aprono nella carne ferite profonde e per non sprecare sangue, per rimetterlo in circolo è necessario imbrattarsi la faccia di rosso – lo si fa per sopravvivere. Rispondo col fuoco, al fuoco che lambisce la mia finestra. Sono stato il primo e l’ultimo in questa città, mangiato da mani regali e poi rinchiuso dentro casa e obbligato all’ascolto assordante, di un sé. Privato del potere di esistere capita di resistere, quindi. E di contare i giorni che mi dividono dal ritorno alla terra dei padri, la nostra terra, quel disperato tumulto di basalti.

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FSP /// Ritorno a Laforgue (ou l’Antiguide)

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alain de benoist | metapolitica

[brano tratto dal documentario Alain de Benoist – Risposte dalla postmodernità, Malicuvata Produzioni, Parigi-Bologna-Cagliari – traduzione di Decimo Cirenaica]

Questo termine – metapolitica – che utilizzo già da molto tempo, da trenta o quarant’anni, mi accorgo che è spesso mal compreso: molta gente crede che la metapolitica sia un altro modo di fare la politica; ma, evidentemente, non è niente di tutto questo. In origine, e per quanto mi riguarda, la metapolitica, è stata fondamentalmente una sorta di lavoro intellettuale collettivo. Continue reading

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stefano sissa | alain de benoist oltre l’opposizione destra/sinistra

Un intellettuale curioso
Alain de Benoist è un intellettuale curioso. Curioso nel duplice senso: è dotato di una grande curiosità intellettuale, che si manifesta in una voracità di letture e interessi un po’ di ogni tipo; è un intellettuale singolare, fuori dagli schemi, talmente dinamico e antisistematico da risultare incurante di sembrare a volte anche un po’ contraddittorio, o almeno non del tutto conseguente; anche se vi è da dire che negli ultimi anni il suo pensiero si è fatto sicuramente più compiuto e sistematico. La sua evoluzione è molto rapida, e costringe ad una continua rincorsa coloro che lo vogliano prendere come intellettuale di riferimento o anche soltanto studiarlo. […] Continue reading

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