La seconda volta

La seconda volta ero piegato su me stesso con i colori dell’autunno sulle spalle e suoni che fumavano intorno vagheggianti verdeggianti di oltre, di fuori, di altro, di diverso, di alternativa possibile, di aria fresca, di assiomi ribaltati, di regole zero, di cardini derisi, di fulcri depressi, di moine variopinte nell’universo bestiale umano, di contorni senza piatti forti, di cornici insolute, di ritagli di giornale e fatica subliminale.

Continue reading