Roma, lasciare il segno

La frontiera della progettazione scientifica (Smart Code, Pattern Language, Biofilia), lontana dal glamour delle archistar, guarda ai centri storici: organismi iperconnessi, autorganizzati, paradigmatici per le scienze della complessità e dell’intelligenza artificiale. In parole semplici: luoghi dov’è bello abitare, perché la conformazione stessa dello spazio risponde alla natura degli esseri umani, facilita la connessione e le relazioni fra le persone, collega le funzioni socioeconomiche.

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Registro dei fragili

Benché l’opera di Alborghetti si collochi a distanze siderali dalla poetica di Ceronetti – Fabio Pusterla, nella sua ottima prefazione, cita, con perizia, una linea riconoscibile di poesia civile, di inclinazione narrativa e di asciuttezza formale: Giovanni Giudici, Elio Pagliarani, Giampiero Neri e Tiziano Rossi (sull’ultimo, tuttavia, grava la stessa incertezza che si avverte nell’osservazione di Pusterla) – dal punto di vista ideologico, il registro si incastra perfettamente nelle parole sapienti e acuminate del grande torinese.

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