Passaggi per il bosco 2012 | Jouer la comédie – Cagliari

david foster wallace | della vita e del lavoro

[Adattato da un discorso introduttivo tenuto da David Foster Wallace alla classe dei laureandi 2005 del Kenyon College]

Ci sono due giovani pesci che nuotano insieme, e gli capita di incontrare un vecchio pesce che viene in senso contrario che gli fa un cenno col capo e gli dice: “Buongiorno ragazzi, com’è l’acqua?” ; i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, poi alla fine, uno dei due guarda l’altro e gli dice “Ma che diavolo è l’ACQUA!?”
Se in questo momento vi state preoccupando che io voglia presentarmi qui come il vecchio pesce saggio che spiega cos’è l’acqua ai giovani pesci, per favore non fatelo. Non sono il vecchio pesce saggio. Il punto che salta subito agli occhi della storia dei pesci è che le più ovvie, onnipresenti, importanti realtà sono spesso le più difficili da vedere e di cui parlare. Continue reading

simone belfiori | frank zappa

Autore: Barry Miles
Titolo: Frank Zappa
Edizioni: Kowalski Editore, Milano 2006
Pagine: 592

Frank Zappa era davvero un uomo absolutely free, come Barry Miles del New York Times lascia intendere dal titolo della sua biografia? A leggere le righe di questo libro, viene fuori un Ni. Che era un genio l’ho dapprima sospettato, quando il suo nome evocava in me soltanto l’immagine di un uomo baffuto che suonava la chitarra, e come lo facesse per me era tutto da scoprire. E poi l’ho scoperto. E dire che mi stava anche un po’antipatico, perché mi dissero che aveva parlato male dei Beatles. Continue reading

stefano di ludovico | l’invenzione del turismo

Uno dei tratti caratterizzanti il mondo contemporaneo, i costumi e gli stili di vita dell’uomo dei nostri tempi, rispetto a quelli delle epoche del passato è senza dubbio costituito dal fenomeno del “turismo”, ovvero la consuetudine di abbandonare, durante il tempo libero, il luogo di residenza abituale per viaggiare o spostarsi in altri posti per riposo o svago. Può sembrare, questa, una costatazione a prima vista banale e scontata, tale da non meritare attenzione o approfondimento particolari: un po’ perché il turismo, da un lato, è ormai entrato a far parte così prepotentemente delle nostre abitudini di vita che, anche volendo, quasi con difficoltà riusciamo ad individuarlo e delinearlo quale “fenomeno” a se stante della nostra generale e quotidiana esistenza; un po’ perché, dall’altro, tale fenomeno viene comunemente associato, quale sua inevitabile conseguenza, all’avvento della società del “benessere”, che contraddistingue l’età contemporanea, e quindi, in generale, visto come espressione di un “bisogno” che, dopo tutto, l’uomo ha sempre avvertito ma che, date le precarie condizioni di vita materiale in cui nelle epoche passate era costretto a vivere, non poteva certo soddisfare. Continue reading

fabrizio bolognesi | eternal sunshine of the spotless mind

Regia: Michel Gondry
Attori: Jim Carrey, Kate Winslet, Mark Ruffalo, Kirsten Dunst, Elijah Wood
Produzione: USA 2004
Durata: 108 minuti

Eternal sunshine of the spotless mind (cancelliamo dalle nostre menti l’orribile traduzione italiana che invece di citare una poesia di Alexander Pope come l’originale – letteralmente “L’infinita letizia della mente candida” -  ricorda labili commedie commerciali come Se scappi ti sposo) racconta la storia di Joel e Clementine, coppia alla deriva che dopo una turbolenta relazione di due anni si separa. Poco dopo Joel scopre con orrore che lei si è rivolta alla Lacuna Inc. per farsi rimuovere dalla memoria ogni minimo ricordo della loro relazione e preso dall’impulso anche lui si sottopone alla stessa operazione, con risultati bizzarri e del tutto insoliti. Continue reading

michele ferraro | il coltivatore del maryland

Autore: John Barth
Titolo: Il coltivatore del Maryland
Edizioni: Rizzoli, Milano 1968
Traduzione: Luciano Bianciardi
Pagine: 513 Vol.1 – 512 vol.2

“Negli ultimi anni del diciassettesimo secolo si poteva incontrare, fra i tonti e i matti dei caffè di Londra, uno stangone allampanato di nome Ebenezer Cooke, fornito più d’ambizione che di talento, eppure più di talento che di prudenza, il quale, come i suoi compagni di follia, che avrebbero dovuto frequentare Oxford e Cambridge, aveva ritenuto più divertente giocare col suono della lingua madre che faticare sul suo significato, e perciò anziché applicarsi ai travagli del sapere, aveva imparato l’estro del verseggiare e macinava quinterni di distici alla moda del giorno, spumeggianti di Giovi e di Juppiteri, clamorosi di rime stridenti, incordati di similitudini tese fino al punto di rottura.” Continue reading

Passaggi per il bosco 2012 : jouer la comédie | il libroprogramma

o un programma di immagini a corredo.

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