Il teatro come Evento: Antonin Artaud

Il teatro per Artaud ha a che fare con l'Origine ed è questo il motivo per il quale si sottrae alla struttura della rappresentazione stessa. L'errore, o meglio, la colpa del teatro Occidentale sta nell'aver "nascosto" ciò che non-si-dà ad essere nascosto: la pura manifestazione dell'Origine, l’êidolon che “accade e non può essere ripetuto. È per questo che ciò che Artaud auspica non potrà darsi nella forma teatrale occidentale ma bensì solo in quella forma rituale tipica del teatro come evento festivo del teatro Balinese.

Continue reading

Il teatro dell’assurdo: Caligula di Albert Camus

Ne Il Mito di Sisifo Camus rimprovera a tutte le filosofie esistenzialiste di proporre l'evasione: "Con un singolare ragionamento, costoro, partiti dall'assurdo sulle rovine della ragione, in un universo chiuso e limitato all'umano, divinizzano ciò che li schiaccia e trovano una ragione di sperare in ciò che li spoglia".
Per Camus di contro, l'Assurdo sorge nel momento in cui "gli si dà vita", nel momento in cui si mantiene la tensione, straziante e necessaria ad un tempo, tra l'uomo e la sua stessa vita; questa tensione che Camus definisce come "divorzio" lo pone decisamente in antitesi con quanto detto da Sartre.

Continue reading

Il teatro dell’assurdo: Huis Clos di Jean-Paul Sartre

Nel saggio Che cos’è la letteratura? del 1947, Jean-Paul Sartre definisce la sua idea di teatro di situazioni: "Niente più caratteri: gli eroi sono altrettante libertà prese in trappola, come tutti noi. Quali sono le vie d’uscita? Ogni personaggio non sarà che la scelta di una via d’uscita e varrà la via d’uscita scelta (…) In un certo senso ogni situazione è una trappola da sorci; muri da ogni parte". È in questo modo che Sartre intende il suo teatro come reazione e contrapposizione al teatro psicologico borghese tradizionale.

Continue reading

Il suicidio secondo Camus

Se mi domando da che cosa si possa giudicare che un problema sia più urgente di un altro, rispondo che lo si può fare dalle azioni che implica. Io non ho veduto alcuno morire per l'argomento ontologico. Galileo, che era in possesso di un'importante verità scientifica, la rinnegò con la più grande facilità, quando, per essa, si trovò in pericolo di vita.

Continue reading