Beijing, 23, 04, 2011 | 00:50
Riprendo.
Mi riprendo.
Questo luogo di parola muta.
Cambia, si rinnova.
Parola muta e visione sorda, frastornante come muta di cani, cieca, abba(gl)iante come questo cielo di pietra pechinese attraverso il quale s’intravede una impenetrabilità che disegna abissi oceanici e una muta, appunto,
per sprofondarvicisi. Continue reading