Divorazioni d’arte

Seguendo il consiglio – non del tutto disinteressato invero, dal momento che la fresca età dell’artista non era indifferente alle sue prurigini – del Signor Turi Magagna, il solerte pomodoriere si decise a concedere all’Ateneo l’ultima tela del Gaetanino: un dipinto di appena due metri quadrati, promosso dal “Giustizia” come lo sforzo ultimo di un pittore indipendente, o ancora, la prova genuina di un giovane maestro redento, il libero “sacrificio” di un tenero Poeta.

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