Vedi Cuba e poi muori

L’Avana è la città della fame, dell’illegalità, dei contrabbandi, del sesso a pagamento. E questa vetrina di esseri umani negati alla legge è comunque l’isola della felicità, degli amori clandestini, delle fortune che si fanno e che si perdono, dei colori e degli odori, delle sbronze di rum, della musica caraibica e dei sigari Montecristo e Partagás.

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