decimo cirenaica | scogliera

scoglieraTitolo: Scogliera
Autore: Olivier Adam
Edizioni: Minimum Fax, Roma 2007
Pagine: 168

Hotel des Corsaires, Ètretat, Normandia. Camera numero 103 (forse). Tutto si svolge in una notte, la vita di Olivier in una notte, mentre la moglie Claire e la figlia Chloé dormono, e lui sente il loro respiro regolare avvolgerlo insieme alla coperta, e proteggerlo dal freddo che scende inesorabile. Vent’anni fa, forse nella stessa camera numero 103, lui dormiva insieme al fratello, il padre russava e la madre girava piano la chiave, usciva al buio costeggiando la grande spiaggia fino alla scogliera, e si buttava di sotto. Olivier oggi ha trentun anni e un passato dove tutto è confuso e disarticolato: nemmeno contemplare centinaia di volte le foto della sua infanzia può servire, sono i fotogrammi di una vita sepolta. Alcuni ricordi sono nitidi, rimangono indelebili. Altri si perdono nel corso della vita: “ciò che si dimentica non esiste.” E ciò che si sogna è solamente un sogno, un’immagine che inseguiamo, una madre che vorremmo ancora con noi, un fratello scomparso, un padre cancellato, l’amore provvisorio di una donna, Léa. Continue reading

chio dupia | traffico

La strada è deserta nella colonna opposta ma nessuno sembra volerne approfittare.
Mi bacio le dita ad ogni tiro di sigaretta.
Andata. Ritorno.
Un viaggio è fatto così. Andata e ritorno. In mezzo, la meta.

Ed ora. In fila. Continue reading

Passaggi per il bosco 2012 | Jouer la comédie – Cagliari

alessandra pigliaru | il ladrocinio dell’io, a margine di un libro

A loro il tentativo di chiudermi ametà è un resoconto, per stessa ammissione del suo protagonista Decimo Cirenaica, resoconto di cui si stabilisce un tempo preciso. Ad una prima lettura potrebbe sembrare un diario, io invece suggerirei un censimento puntuale di tutto ciò che il giovane Decimo decide di offrire all’occhio del lettore. L’esercizio di sottrazione che Simone Olla attua nei confronti della scrittura – asciutta  raffinata e tagliente – è lo stesso che viene messo in scena nei riguardi della relazione. Liberato fin da subito di orpelli e noiose romanticherie, dichiara l’intento (già chiaro dal titolo a dire il vero): il tentativo di chiudere a metà che è lo scacco del linguaggio, innanzitutto. Continue reading

decimo cirenaica | appunti su indipendentismo e altro, oltre

La politica sarda, oggi, è italiana nel momento in cui risponde alle indicazioni politiche – puntualmente eseguite – che arrivano da partiti italiani; quindi sempre. E questo può bastare a farci indipendentisti? Certo che sì: chiedere sovranità è immaginarla per prima cosa: una comunità, un popolo, altri popoli, altre comunità che dal basso cedono sovranità verso l’alto a un potere politico che riconoscono sovraordinato; e decidono loro – i popoli, le comunità – sia il come sia il quando sia eventualmente il perché di questa cessione di sovranità. Il pluriverso accoglie narrazioni di comunità di popoli, non di masse di individui. L’incontro/scontro di una narrazione politica avviene in un luogo, in uno spazio di relazione e partecipazione pubblica. Com’è possibile definirsi partecipi politicamente se inchiodati davanti a uno schermo o mediati dalla quotidiana carta stampata? Ad andare bene si è capsule dall’ubiquità potenziale, dalla mobilità assoluta che annulla lo spazio (Jean Baudrillard). Continue reading

Passaggi OFF 2012

a cura di centro studi opìfice (cagliari) – casa lettrice malicuvata (bologna) – circolo dei lettori mieleamaro (cagliari)

il programma (in divenire fino all’estate)

giovedì 19 gennaio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti
Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna (edizioni ambiente – verdenero)


 

 

giovedì 26 gennaio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
simone olla, attraverso ricordi di domani
rivisitazioni a chiudersi, pezzi di romanzi ametà, poesie, lettere,
scritti metapolitici. Un discorso
senza capo né coda musicato da chopin,
django reinhardt,
coro bachis sulis;
un libro, anche.

الوقت لمن لا يعرف
a loro il tentativo di chiudermi ametà (2011)


venerdì 10 febbraio, ore 19.30

manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
alberto masala, geometrie di libertà – terza scrittura: 1992, 2002, 2012 – edizioni maestrale
introduce: alessandra pigliaru

 


 

giovedì 17 maggio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
filippo tuena, stranieri alla terra, nutrimenti edizioni

decimo cirenaica | italia: colpo di stato euroamericano

compagni, andate a liberare l’italia; camerati, marciate su roma.

andate, italiani, a riprendervi la sovranità. andate a rovesciare un governo che nessun cittadino ha votato. fatelo disubbidendo, sognando un destino comune, spegnendo il televisore; fatelo in pace o in armi, fatelo con la parola e con il forcone, ogni giorno fino a quando questo scempio politico euroamericano nei confronti dello stato nazione italia non smetterà di esistere. Continue reading

decimo cirenaica | la signora fratti, sassaroli e mia madre

La mia signora viveva da sola nel palazzo più alto a est, il Palazzo Fratti. Il giorno che precedette la sua morte chiesi alla signora Fratti se preferiva che dormissi con lei. Mi rispose brusca girandosi verso la finestra, pioveva da un cielo solo a tratti nuvoloso. Per tutta la malattia mi ero avvicinato lento alla sua volontà, come non avevo fatto con mia madre: la raggiungevo dove mi aspettava – nella sua camera, in terrazza, in biblioteca, nella sala rossa – seduta e pensierosa, truccata di profumi francesi, rossetto e orecchini; mi ordinava la colazione e il pranzo con quella voce di gola raschiata, strisciava lenta tenendosi al bastone fino a Piazza Mickiewicz, le lasciavo il braccio una volta seduta sulla panchina e mi sistemavo accanto, libero di ascoltare:
«Le gambe» mi disse un giorno tamburellando col bastone sul mattonato della piazza. «Federico me l’ha detto, le avrei sentite stanche e gonfie. Presto sarò obbligata a fermarmi. Abbiamo camminato abbastanza, abbiamo perfino corso lungo il fiume io e te.» Si guardava attorno con la schiena dritta, lo sforzo della postura erano tutte le nervature sul collo; di lì a poco non sarebbe più uscita di casa e le uniche visite sarebbero state quelle del commesso della Boutique Sassaroli. Continue reading

decimo cirenaica | i sardi sono capaci di amare

Autore: Franciscu Sedda
Titolo: I sardi sono capaci di amare. Coscienza e futuro di una nazione
Edizioni: Kita Cooperativa editoriale, Cagliari 2010
Pagine: 216

Il titolo… già del titolo dovremmo parlare, il titolo che è un passaggio del libro, di questo monologo (anche) rabbioso di speranze da seminare, di questo sasso lanciato alla cultura-politica sarda, ai giornali letti e stampati in Sardegna, alle televisioni e a chi le guarda, a chi ascolta la radio e a chi la fa, la radio, a chi usa internet e a chi non sa accendere un computer; questo libro ha parole che non smettono di immaginare, di costruire, di tradurre, di ipotizzare snodi di narrazione, di ritrovarsi in una terra – che poi è la nostra – a raccontarsi ancora: non smettere mai di costruire mondi – sembra essere il monito di Franciscu Sedda – ma farlo da sardi, da esseri umani sardi – quali siamo. E allora non manca niente: siamo quello che vorremmo essere. No, siamo ancora troppo italiani, ancora troppo conquistati. Continue reading