Da oggi è disponibile la rivista Incursioni del 2011, intitolata “Nonostante la democrazia”.
Vi ricordiamo che potete richiedere una copia di Incursioni scrivendo a incursioni@centrostudimeridie.it Continue reading
Tag Archives: Enrico Pietrangeli
Mostri per le masse
C’è qualcuno che ha premura di recapitare un video raccapricciante e poco credibile, mentre vengono evocate anche più colte dicotomie zaratustriane annoverando, tra le altre, le irrinunciabile location di Veio, Nemi e le esoteriche vallate boschive adiacenti. Inferno apodittico più che apocalittico, nonostante le tinte di conclamato orrore, a vincere è un’irrefutabile perdizione che si personifica nel protagonista, in una sorta di monologo sviluppato sul conflitto interiore e che attraversa la trama nel contesto più tradizionale del noir.
Born to be wild
Era un luogo lontano e notoriamente malfamato dove, tra rifiuti e quant'altro, in un costante raffermo olezzo si guarniva qua e là il paesaggio di anfratti bui, silenziosi della sola desolazione rotta dallo scricchiolio di soffici tappeti di preservativi e siringhe in cui s'incorreva al passaggio. Nico, quella sera, si acquietò presto, nonostante il freddo, mentre stringeva a sé le esili forme di Ketty in un angolo di quelle disfatte cavità in cemento armato, trattenendo ancora, con gli occhi socchiusi, il mozzicone della sigaretta: un moncone irto di cenere che, nel sopraggiungere del torpore, pendeva sempre più vistosamente dal labbro inferiore.
Happening on the road, portando la poesia ovunque
La rassegna si è conclusa a Messina, come da programma, il 7 agosto. Diversi sono stati i momenti salienti nel corso della manifestazione, certamente ben cadenzati dalla costante presenza, tra gli altri, dell’energica sicilianità di Maria Costa, ma anche di notevoli interventi susseguitesi nel corso del tour, come quello di Vitaldo Conte, Maria Froncillo Nicosia, Maria Teresa Prestigiacomo, Mario Guarna e numerosi altri, incluso di associazioni ciclistiche.
Correvamo
Correvamo, sempre più veloci, toccando punte inconsuete, con l’acceleratore pigiato e Franco Battiato a tutto volume. Traversammo l’Appennino senza pensare alle Ande. Emily, labile ed imperterrita in lunatici, repentini sbalzi d’umore, leggeva Guènon. Non voleva saperne di darmi il cambio alla guida e, l’automobile, non sembrava affatto procuragli mal di stomaco. Vomitava, di tanto in tanto, qualche sonnifero di troppo, rigurgiti di Marylin e qualche altro lontano, ancestrale mito: Coca cola light, appunti di psicologia, fiale di Dercos per la caduta di capelli regalatemi a Natale, proprio mentre avevo intenzione di non ricadere mai più nel peccato e fare persino un’altra comunione.
Quando torna
Fernando e Rossana, così diversi culturalmente e prossimi nel sentire, probabilmente non avrebbero avuto altro da eternare se non quanto lo stesso destino aveva loro riservato. Destino che ricorre nel romanzo, tanto da assumere il ruolo portante di un invisibile demiurgo a cui nulla serve opporre resistenza. Un fato che, alla soglia della terza età, continua a riservare sorprese lasciando impresse le sue orme nella comune necessità di dare un senso alla vita.
Canti
Una silloge che si avvale delle traduzioni di Vincenzo Belmonte, frutto di un’attenta ricerca e redatte con puntuali note per renderci al meglio l’originale gusto dei Kënka. Siamo nell’Ottocento, nel pieno delle vicende risorgimentali. Serembe ne è partecipe a tutti gli effetti, uno spirito trepidante e patriottico sia nei confronti dell’ospitante Italia che dell’antica madrepatria albanese.
Intelligence. Nuove minacce e terrorismo
In quasi tutti i Paesi occidentali, seppur con diversi gradi di coinvolgimento politico, ci si è adoperati nel ridefinire priorità, compiti e ruoli degli organismi di intelligence, riformando strutture e modalità operative, aumentando la dinamicità di un settore fortemente condizionato dalla burocrazia.
Ritorno al mondo perduto
Un filone fantastico e avventuroso caratterizzante un’epoca in cui il mondo smise di preservare misteri nella sua totale compenetrazione. Un’enclave come la foresta amazzonica, nell’ambientazione, sembrerebbe già essere l’ultima frontiera per carpirne l’estremo segreto.
Gli spettri del Quarto Reich
Con le migrazioni dei cervelli del Terzo Reich, non saranno solo Stati Uniti e Unione Sovietica a giovare di accresciute prospettive di ricerca spaziale. Attraverso Richter, infatti, l’Argentina tenterà un’impennata da superpotenza entrando persino in programmi nucleari che falliranno prematuramente per mancanza di un’adeguata struttura industriale.