La nostra non è soltanto “una stanca civiltà”, per usare le parole di Guccini, avviata da tempo sul viale del tramonto e non ci sono più combattenti che calcano il patrio suolo, mossi da un qualche ideale, disposti ad affrontare “fatica, freddo e fame”, come scrisse Revelli nel testo della sua canzone, ma l’intera Italia sembra essere un malato terminale in preda ad una lunga agonia.
Italia l
Reply