Il passo delle oche

La devastante personalizzazione della politica – piacerebbe a tutti che il Cavaliere fosse il solo a servirsene, peraltro con risultati brillanti – è un fattore da tenere in considerazione se si intende spulciare i cromosomi identitari di un partito, e AN così come il resto dei partiti italiani, se ne serve a piene mani.
Il caso aennino è peraltro più complicato di altri, ma la storia di Fiuggi e i cambi di rotta del timoniere Fini sono ormai storia recente e ben nota ai più, così come la questione eternamente irrisolta dei valori (Giuli pesca la calzante definizione di pollaio) è talmente conosciuta dal mondo esterno da indurre a pensare che “Il passo delle oche” sia un efficace elogio funebre nei confronti della politica italiana intera e non solo di AN; fanno male – e operano ancora peggio nelle loro strenue memorie difensive – gli epigoni della fiammella di AN se credono di avere a che fare con un boia in attesa del condannato. Giuli non ha seppellito AN, semplicemente perché AN si è già seppellita da sola e già da un bel pezzo.

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