Sono ormai più di cinquant’anni che i biografi di Martin Heidegger e di Hannah Arendt si trovano a dover fare i conti con qualcosa di sommamente imbarazzante, sconveniente, scandaloso: la lunghissima, tormentata e tuttavia indistruttibile relazione amorosa che ha legato il filosofo in odore di nazismo, certamente antisemita, alla sua bella studentessa ebrea, decisa militante filosemita durante la seconda guerra mondiale e implacabile accusatrice del regime nazista. Continue reading
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Le ore blu
Sono sogni ad occhi aperti, emozioni, stati d’animo squisitamente tratteggiati con sensibilità tutta femminile e con quel ritroso, esigente senso di riserbo e di pudore, proprio di chi intuisce che il mistero della vita è una trama sottile di sogni, più fragile di una ragnatela, e che qualunque tentativo di circoscriverlo, definirlo o analizzarlo equivarrebbe a distruggerlo per sempre.
La rivincita del corpo dopo i trionfi del materialismo becero
Dobbiamo imparare a liberarci dall’ossessione del giovanilismo e dell’estetismo plastificato, per riscoprire tutto il fascino degli anni che passano, delle rughe che compaiono, dei capelli bianchi che si diffondono, purché tutte queste cose siano parte di un corpo che ha conservato intatti i legami con l’anima. Solo a questa condizione l’età non più giovane, le rughe e i capelli bianchi possono essere affascinanti: non in se stessi, ma come parte di una persona affascinante, che porta con semplicità il proprio tempo anagrafico.