La strada è deserta nella colonna opposta ma nessuno sembra volerne approfittare.
Mi bacio le dita ad ogni tiro di sigaretta.
Andata. Ritorno.
Un viaggio è fatto così. Andata e ritorno. In mezzo, la meta.
Ed ora. In fila. Continue reading
La strada è deserta nella colonna opposta ma nessuno sembra volerne approfittare.
Mi bacio le dita ad ogni tiro di sigaretta.
Andata. Ritorno.
Un viaggio è fatto così. Andata e ritorno. In mezzo, la meta.
Ed ora. In fila. Continue reading
Una raccolta di testi sulla condizione dell’uomo nella postmodernità, un flusso di immagini e meditazioni, una prova d’artefice o solamente un dubbio.
scritti Eduardo Zarelli, Davide Gianetti, Alessandra Pigliaru, Simone Olla, Claudio Ughetto, Giovanni Curreli, Kain Malcovich, Simone Belfiori, Stefano di Ludovico, Alain de Benoist, Simone Rossi, Fabrizio Bolognesi.
progetto grafico Mattia Piano
copertina Kain Malcovich
anno 2010
formato: 13×19
pagine: 104
euro: 6 | esaurito
Disponibile solo in pdf su issuu
mail : redazioneopifice@gmail.com
Da oggi è disponibile la rivista Incursioni del 2011, intitolata “Nonostante la democrazia”.
Vi ricordiamo che potete richiedere una copia di Incursioni scrivendo a incursioni@centrostudimeridie.it Continue reading
Esiste il fine sociale?
Dal virtuale al reale per condividere un segno e trasformarlo di reciprocità.
Dalla rete al luogo per condividere le forme del fine sociale.
Passaggi per il bosco
festival di narrazioni a cura di Gruppo Opìfice
edizione terza
cagliari – aritzo
23 – 28 agosto 2011 Continue reading
Uno dei temi presenti ne I cani là fuori di Gianni Tetti (Neo. edizioni) è la mancanza di scelta: la maggior parte dei protagonisti, infatti, si ritrova travolto dal contesto, preda delle circostanze e incapace di essere artefice del proprio destino, rimanendo così vittima di una spirale di eventi che vanno via via peggiorando irreversibilmente la situazione.
Sabato18luglio2009
h. 19.00 :: Libreria PrimaLibri – Quartu Sant’Elena :: Luigi Cojazzi, Alluminio (Hacca) – introducono Grigi Bolero e Francesca Casula Continue reading
Dal vendemmiatore allo scaricatore, dal commesso in libreria al segretario didattico per finire coll’immancabile avventura dal “pollo d’allevamento” in un call center. È qui che il racconto tocca i temi più importanti. Per il resto poi, chiedete a Pennac.
Autore: Paolo Grugni
Titolo: Aiutami
Editore: Barbera editore, Siena 2008
Pagine: 124
“Aiutami” è un romanzo che impone di schierarsi, una posizione netta e coerente che lascia poco spazio a compromessi, tentennamenti o rimpianti. Nessun compromesso per gli attivisti animalisti protagonisti di questa storia che non accettano una posizione intermedia tra uomo e animale, per loro non esiste nessuna “predestinazione” del genere umano e quindi è inevitabile la parità di diritti tra uomini e qualsiasi tipo di animale, nessun tentennamento nel portare avanti la loro azione, brutale, decisa e sensazionale, nessun rimpianto una volta portata a termine l’operazione, qualunque siano le conseguenze.
Che cosa dovrebbe fare dunque un sincero recensore? Innanzitutto, qualunque sia la mia posizione rispetto ad un animalismo così oltranzista, riconoscere l’onore delle armi a Grugni, e lo riconosco perché non c’è mai la ricerca di un pubblico accondiscendente. Questa storia trasuda sincerità e nei vari personaggi sembra evidente la sofferenza che si prova nel vedere bistrattata la propria visione del mondo, la propria interpretazione della giustizia, ed è ancor più grave l’indifferenza con cui l’uomo comune nemmeno percepisce tali ingiustizie, e forse è proprio questo che porta i protagonisti (Ricky in primis) a voler intraprendere un gesto così clamoroso per dare una scossa all’opinione pubblica e risvegliare l’orgoglio e la passione di tutti gli animalisti sparsi per il mondo, o almeno questa sarebbe l’intenzione dei protagonisti. Intenzione utopica, forse ingenua, sicuramente spinta da un idealismo disperato che non lascia possibilità di scelta. Continue reading
Non ci saranno i buoni ma di certo ci son le vittime, e questa è Nina. Nina è una veterinaria che sta portando avanti uno studio nel salto di Quirra dove gli effetti nefasti del Poligono di Perdas de Fogu (il più grande poligono militare d’Europa) si riversano sugli ovini e quindi presumibilmente anche su persone e colture, ma il suo studio non è ben visto da chi in quel poligono scorge una miniera d’oro per le proprie tasche.