mauro maraschi | piccolo testamento

Autore: Gabriele Dadati
Titolo: Piccolo testamento
Edizioni: Laurana, Milano 2011
Pagine: 128

Il leitmotiv di Piccolo testamento è l’elaborazione di un lutto, un tema difficile da trattare senza tendere al patetismo. Ma Gabriele Dadati è un autore giovane quanto raffinato. Aveva brillato per maturità già al suo esordio, a ventitré anni, con Sorvegliato dai fantasmi (Pequod, 2006): nove racconti dalla voce mutevole, con un ottimo equilibrio tra contenuto, forma e diegesi. Quindi il primo romanzo, Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009), all’altezza dell’exploit ma, per sua natura, rivolto ai lettori forti: “è un romanzo che vi confonderà”, ne scrisse Mozzi. Parabola dagli echi altisonanti (è diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso), eleva una sinossi da thriller a letteratura, raccontando del regista Gabriele e del suo confronto con un rapitore invasato. Già lì trapelava il bisogno di riconciliare anima e corpo (intesi come essere e apparire), apologizzando quest’ultimo: “Se scavassimo con le mani per cinque secoli di seguito troveremmo la più grande grotta di cristalli che si possa immaginare. Ma il corrispondente punto della crosta terrestre dove è iniziato lo scavo alla fine sarebbe devastato. Solo in quel momento capiremmo che lì stava il senso. Nell’inesauribile superficie delle cose”. Continue reading

marco mazzucchelli | il libro nero del mondo

Autore: Gabriele Dadati
Titolo: Il libro nero del mondo
Edizioni: Gaffi, Roma 2009
Pagine: 195

Il libro nero del mondo di Gabriele Dadati è un romanzo che, una volta terminato e riposto nella libreria, lascia il lettore con molti dubbi, lo perseguita con parecchie domande o lo stimola con temi interessanti.
Diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso, nella prima parte del libro troviamo Gabriele, un regista impegnato a girare un film ispirato al cannibale di Rotenburg e che cerca di creare un prodotto vendibile senza pregiudicarne lo spessore artistico; nella vita privata invece, vive l’amore e la vita insieme alla moglie con apparente normalità. Il Purgatorio risulta essere una lunga e immobile introduzione all’evolversi della trama, dove tutto viene suggerito e niente sembra dover accadere. Continue reading

Prologo di Savena :: il programma

Passaggi per il bosco :: Prologo di Savena giugno010 | a cura di Gruppo Opìfice
non volere è potere
(ri)conoscersi nell'altro da sé, nel luogo e financo nel ruolo
ipotizzare una volontà negativa e farne impero interiore

[all'interno i dettagli del programma]

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Il libro nero del mondo

Questo primo romanzo di Gabriele Dadati è un romanzo di movimento: il lettore è chiamato a rallentare il corso degli eventi perché solo all'apparenza tutto fila liscio lungo la distesa di una pianura: «Per voi il significato è solo questo, e la mia funzione è di essere voce. Nessuno ha amore più grande, ripete nell'aria un santo che è morto cinque secoli fa.»

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