giuseppe giaccio | la critica alla forma capitale di alain de benoist

Titolo: Sull’orlo del baratro
Autore: Alain de Benoist
Edizioni: Arianna editrice, Bologna 2012
Pagine: 182

Le fibrillazioni che hanno caratterizzato, negli ultimi anni, la vita del capitalismo (la crisi dei subprimes e del debito sovrano), con ripercussioni negative e spesso drammatiche sulle esistenze di milioni di persone, appartengono alla fisiologia e non alla patologia di questa formazione economico-sociale. Lasciato a se stesso, alla coltivazione delle sue spontanee inclinazioni, il capitalismo tende, per sua logica interna, obbedendo alla sua intima ratio, a produrre il modello della cosiddetta società a clessidra, espressione con la quale ci si riferisce a una aggregazione umana in cui la ricchezza si accumula nella parte alta della scala sociale (come succede, appunto, in una clessidra, dove la maggiore quantità di polvere o acqua si trova nella parte superiore dell’ampolla), diminuendo, fino a produrre una strozzatura, a mano a mano che se ne scendono i gradini. Il capitalismo, come, del resto, suggerisce il suo nome, è un modo di produzione sbilanciato in direzione del capitale. Cos’altro dovrebbero fare i capitalisti se non accrescerlo ad ogni costo, a spese della terra e del lavoro? Questo è il loro mestiere, il loro dna, e non ha senso attendersi da essi qualcosa di diverso. Continue reading

maurizio pallante | decrescita e welfare state: risposta a “due vie per la decrescita”

[Risposta alle osservazioni critiche formulate da Marino Badiale e Massimo Bontempelli nel saggio Due vie per la decrescita - 2010]

Marino Badiale mi ha inviato qualche mese fa un saggio intitolato Due vie per la decrescita, che ha scritto insieme a Massimo Bontempelli. In questo saggio sono state raccolte alcune riflessioni critiche sul mio testo Decrescita e Welfare State, per cui mi ha chiesto di fargli avere il mio parere. Ho letto quanto hanno scritto con attenzione ma solo ora, approfittando della diminuzione di impegni nel mese di agosto, ho messo in ordine le riflessioni che hanno suscitato in me le loro. Le righe in corsivo riportano passaggi del loro testo nella successione in cui appaiono. Continue reading

marino badiale e massimo bontempelli | due vie per la decrescita

Questo scritto prende spunto da un articolo di Maurizio Pallante: Decrescita e Welfare State
Si tratta di un testo di grande chiarezza (come sempre in Pallante), una qualità che giudichiamo di grande valore in questi tempi confusi. Proprio la chiarezza e l’onestà intellettuale di questo testo permettono di individuare quelli che giudichiamo i suoi errori, e ci danno l’occasione di iniziare una discussione, che pensiamo importante e urgente, sul fondamento ideale e teorico del movimento della decrescita. Continue reading

Il Club Bilderberg: un’introduzione

In oltre cinquanta anni di convegni non è stato mai consentito alla stampa di assistere, non sono state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni dei partecipanti, né è stata resa pubblica un’agenda di un convegno Bilderberg. I leader del “Gruppo Bilderberg” sostengono che questa discrezione è necessaria per permettere a quanti partecipano ai dibattiti di parlare liberamente, senza che le proprie dichiarazioni siano registrate o riportate pubblicamente. Altrimenti, affermano i membri del Bilderberg, sarebbero costretti a parlare nel linguaggio di un comunicato stampa. Senza dubbio, questa discrezione consente al “Gruppo Bilderberg” di deliberare più liberamente, ma in questo modo non si risponde alla domanda fondamentale: di che cosa parlano, in questi convegni, le persone più potenti del mondo?

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Il Club Bilderberg

Il 29 maggio del 1954 presso l’Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il Nuovo Ordine Mondiale. Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte, tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del Belgio, Carlo d’Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, i Rothschild, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra cui diverse personalità italiane.

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