claudio ughetto | il fabbricante di eco

powers10Autore: Richard Powers
Titolo: Il fabbricante di eco
Edizioni: Mondadori, Milano 2008
Pagine: 573

Che strano Paese, l’Italia. Muore David Foster Wallace, forse il più importante scrittore americano contemporaneo, e i nostri telegiornali in sostanza non ne parlano. Ci hanno pensato i quotidiani, è vero, ma è sempre sconfortante accorgersi che viviamo in un paese in cui i media trascurano completamente la letteratura, e lo sforzo di leggere qualcosa che non sia un thriller o un noir è accuratamente evitato. In Italia sembra ritenersi per forza noioso qualsiasi prodotto che ci costringe a pensare, anche quando lo fa in modo piacevole. Forse bisognerebbe riflettere su tale promozione della pigrizia, associata a una vergognosa produzione di immondizia televisiva che troppi showman strapagati conducono in nome della demenza, scambiata per gusto nazional-popolare. Inoltre, bisognerebbe riflettere su un critico del Corriere della Sera che ogni settimana occupa due pagine del Magazine per promuovere libri di cassetta e improvvisare inutili classifiche con in cima Andrea Vitali e Giorgio Faletti e in fondo Antonio Moresco, ignorando chi è Alcide Pierantozzi, liquidando in due righe denigratorie le opere di Foster Wallace e infischiandosene che pochi mesi fa è uscito Il fabbricante di eco, splendido romanzo di Richard Powers. Troppo “difficile” per lui, probabilmente, e poco evasivo, e credo che servirebbe a poco spiegargli che potrebbe anche essere una lettura appassionante. Continue reading

decimo cirenaica | scogliera

scoglieraTitolo: Scogliera
Autore: Olivier Adam
Edizioni: Minimum Fax, Roma 2007
Pagine: 168

Hotel des Corsaires, Ètretat, Normandia. Camera numero 103 (forse). Tutto si svolge in una notte, la vita di Olivier in una notte, mentre la moglie Claire e la figlia Chloé dormono, e lui sente il loro respiro regolare avvolgerlo insieme alla coperta, e proteggerlo dal freddo che scende inesorabile. Vent’anni fa, forse nella stessa camera numero 103, lui dormiva insieme al fratello, il padre russava e la madre girava piano la chiave, usciva al buio costeggiando la grande spiaggia fino alla scogliera, e si buttava di sotto. Olivier oggi ha trentun anni e un passato dove tutto è confuso e disarticolato: nemmeno contemplare centinaia di volte le foto della sua infanzia può servire, sono i fotogrammi di una vita sepolta. Alcuni ricordi sono nitidi, rimangono indelebili. Altri si perdono nel corso della vita: “ciò che si dimentica non esiste.” E ciò che si sogna è solamente un sogno, un’immagine che inseguiamo, una madre che vorremmo ancora con noi, un fratello scomparso, un padre cancellato, l’amore provvisorio di una donna, Léa. Continue reading

antonio tirelli | la rivincita di capablanca

larivincitadicapaAutore: Fabio Stassi
Titolo: La rivincita di Capablanca
Edizioni: Minimum Fax, Roma 2008
Pagine: 203

Potrebbe essere scambiato per un’opera eminentemente biografica, l’ultimo romanzo di Fabio Stassi. Il rigore con cui vengono descritti tempi e luoghi dell’esistenza di Josè Raul Capablanca farebbero pensare al piglio del saggista prima ancora che ad una sensibilità di romanziere.
O ancora: sentendo parlare della trama del romanzo, si potrebbe essere tentati di pensare ad un testo per addetti ai lavori. Nello specifico, si penserebbe ad un prodotto esplicitamente rivolto agli appassionati di scacchi, dal momento che il protagonista è stato una pietra miliare delle sessantaquattro case. Continue reading

marialuisa fascì spurio | quando verrai

Autrice: Laura Pugno
Titolo: Quando verrai
Edizione: Minimum Fax, Roma 2009
Pagine: 123

Tra letteratura fantastica e romanzo di formazione, Laura Pugno trova uno modo tutto particolare per raccontare l’età di passaggio e i suoi riti universali. In un’Italia in cui sono accentuati tutti gli elementi di marginalizzazione sociale e di degrado anche ecologico,  in un particolare Delta che sembra a sua volta un territorio già fantastico, straniante  e sfuggente,  si svolge la vicenda di Eva, una ragazzina con poteri soprannaturali, affetta da una strana malattia della pelle a cui pare non esserci rimedio. Tutto il romanzo è pervaso da una oscura sospensione magica e a volte crudele che con una lingua ipnotica mischia con estrema naturalezza fantastico e reale, inquietudine e candore. Continue reading

david foster wallace | della vita e del lavoro

[Adattato da un discorso introduttivo tenuto da David Foster Wallace alla classe dei laureandi 2005 del Kenyon College]

Ci sono due giovani pesci che nuotano insieme, e gli capita di incontrare un vecchio pesce che viene in senso contrario che gli fa un cenno col capo e gli dice: “Buongiorno ragazzi, com’è l’acqua?” ; i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, poi alla fine, uno dei due guarda l’altro e gli dice “Ma che diavolo è l’ACQUA!?”
Se in questo momento vi state preoccupando che io voglia presentarmi qui come il vecchio pesce saggio che spiega cos’è l’acqua ai giovani pesci, per favore non fatelo. Non sono il vecchio pesce saggio. Il punto che salta subito agli occhi della storia dei pesci è che le più ovvie, onnipresenti, importanti realtà sono spesso le più difficili da vedere e di cui parlare. Continue reading

fabio stassi | zeno, il grande seduttore che si fece passare per inetto

Per anni mi sono imbattuto nella Coscienza come in un vecchio amico che si incontra per strada: poche parole, un rapido mulinellare di pagine sulle dita, e l’affetto e il disagio che sempre danno i ricordi dell’adolescenza. Più spesso ho fatto finta di non vederla: correvo avanti sugli stessi scaffali in cerca di un altro volume, la evitavo. Certo che non valeva la pena sapere che ne era stato, se poi ne avevo davvero intuito qualcosa, da ragazzo. È il destino dei libri che si studiano a scuola e che si crede di conoscere. Per riaprirli ci vogliono altri occhi, fatti più aspri, e nessun commercio di voti. Continue reading

simone olla | la regina degli scacchi

Autore: Walter Tevis
Titolo: La regina degli scacchi
Edizioni: Minimum fax, Roma 2007
Pagine: 377

La regina degli scacchi muove alla volta del successo individuale, della realizzazione del sé partendo da un disagio famigliare – la morte della madre della protagonista – che costringe Elisabeth Harmon a l’orfanotrofio. Questa è l’America par di udire dagli altoparlanti di una qualunque radiolina accesa, intanto che Walter Tevis dà alle stampe – nel 1983 – questo libro; questa è l’America perché a tutti viene data una possibilità, perché tutti possono farcela, riuscire.
EH è orfana di entrambi i genitori e vive al Methuen Home di MS, un istituto per bastardi e per orfani veri. (E Beth non sa rispondere quanado Jolene le chiede se sia bastarda o orfana vera, non sa cosa significa bastarda.) BH ha otto anni quando chiede al custode dell’orfanotrofio, il signor Shaibel, a quale gioco stia giocando: lo trova nel seminterrato, illuminato appena da un luce che scende dal soffitto, e gli dice che vorrebbe imparare, anche se non è un gioco per bambine.
Non gioco con gli estranei.
Io vivo qui, non sono un’estranea.
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passaggi di paolo mascheri

Fabrizio Bolognesi: I personaggi principali de Il Gregario sembrano attraversati da una certa solitudine di fondo, accompagnata spesso dall’incapacità di essere compresi dal prossimo. Quanto, secondo te, questa condizione psicologica è strettamente legata, in un rapporto di causa ed effetto, con la società del benessere?
Paolo Mascheri: No, non credo che questa solitudine sia connessa alla società del benessere. E per quella che è la mia idea di letteratura non ho grande interesse a scrivere romanzi sulla società e sul paese. Il mio interesse è focalizzato sull’uomo, sulla natura dei rapporti, dei legami, sulla fragilità del corpo umano. Continue reading

Jack

La riservatissima A. M. Homes (praticamente nessuno conosce il suo vero nome) allontana qualsiasi etichetta quale autrice postmoderna o femminista e trova in questa accattivante storia il modo di raccontarci un’adolescenza della provincia americana che ancora non si scontra del tutto con il surreale cinismo dei suoi personaggi successivi, ma che ridefinisce comunque, con quel suo sguardo dissacrante e malinconico, il significato di famiglia.

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Passaggi per il bosco09 :: Il progetto


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