Tag Archives: neo edizioni
Antropometria
Antropometria è una raccolta di 16 racconti edita da Neo Edizioni. L’autore, Paolo Zardi, preferisce chiamarla una raccolta di storie, mentre io, interpretando ciò che lo stesso Zardi scrive, preferisco chiamarla una raccolta di “eccezioni”. In ogni racconto c’è un episodio scatenante che dà il pretesto ai personaggi di interagire, meravigliarsi, evolversi; sono il perno su cui si torcono le storie dei protagonisti.
Antropometria
Antropometria è una raccolta di 16 racconti edita da Neo Edizioni. L’autore, Paolo Zardi, preferisce chiamarla una raccolta di storie, mentre io, interpretando ciò che lo stesso Zardi scrive, preferisco chiamarla una raccolta di “eccezioni”. In ogni racconto c’è un episodio scatenante che dà il pretesto ai personaggi di interagire, meravigliarsi, evolversi; sono il perno su cui si torcono le storie dei protagonisti.
A domanda risponde… Gianni Tetti
Quando scrivo voglio essere prima di tutto onesto, parlare di mondi che mi appartengono, creare personaggi che sono un po’ pezzi di me e un po’ pezzi di qualcos’altro, e onestamente i mondi che mi appartengono non sono tanto quelli ancestrali e misteriosi della Sardegna che tutti si immaginano, quanto quelli vuoti di periferie piene di asfalto o contorti del centro storico.
La mia Waterloo ventricolare
seguimi
seguimi a bordo di questo autobus
e siediti
siediti al mio fianco
e stringimi la mano
chiudi gli occhi
non guardare
perché non siamo noi
non siamo noi che ci muoviamo
Tre Io
Fuga e salvezza sono componenti caratterizzanti della narrazione: il trio protagonista del romanzo di Mario Rossi muove in direzione ignota, e il mezzo d’evasione – alcol o trip – amplifica la necessità del fuori che, se per Dante assume i contorni del disprezzo, per Sandra/Giulia diviene ricerca di sé, ritrovo. Quanto ad Andrea, fuga e salvezza sono fatti di carne da piegare e possedere: «Voglio vivere come dico io. E andassero affanculo mio padre, la fabbrica, la cassa integrazione. Se crolla tutto me ne vado in Germania o in Svizzera, che ci vuole. Io stasera voglio solo spassarmela.»
Tre Io
Tre Io sembra l’ennesimo personale grido di odio contro la società e chi ci circonda (e ci ruba l’aria), il cui gusto lo conoscono un po’ tutti quelli che non fanno parte di quel enorme gregge che si muove e sceglie in massa, forte e sfrontato nell’essere una moltitudine, arrogante nella fierezza di essere solo un numero e non un individuo pensante e cosciente. Ma la critica pagina per pagina si fa ferrata, ragionata, un assalto costante, le battute sarcastiche e il linguaggio ricercato si alternano sferrando attacchi contro tutto e tutti, e godono più di ogni altra cosa nel non venire capite, espressione ultima e massima, prova inconfutabile dell’accusa che stanno lanciando.
