Dieci anni dopo le riflessioni della Klein, è interessante vedere come si sono sviluppate le cose. Bisogna ricordare, anzitutto, il non trascurabile fatto che un uomo di colore sia arrivato alla Casa Bianca: il politically correct ha portato un’ambigua varietà di frutti, forse non tutti così avvelenati. Da un altro lato, la celebrazione felice delle diversità e del rispetto reciproco ha iniziato a scricchiolare sotto l’onda d’urto della crisi. Un progresso civile basato soprattutto sulle trovate del marketing mostra la sua debolezza. Ci hanno insegnato che l’identità è un vestito da mettere e togliere e scambiare allegramente, ma cosa succede quando iniziano a mancare i vestiti?
Dieci anni dopo. No Logo e il politically correct
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