La «grammatica» del monoteismo giudeo-cristiano non è tanto religiosa, quanto morale. La Bibbia è innanzitutto un libro morale, un libro dove è espressa una certa morale; un libro che caratterizza l’ipermoralismo denunciato da Arnold Gehlen (Moral und hypermoral. Eine pluralistische Ethik, Athenaúm, Frankfurt/M. – Bonn, 1969). Il giudeo-cristianesimo moralizza tutto, l’intero campo dell’attività umana si trova ricondotto, in ultima istanza, alla morale; l’estetica o la politica, tanto per fare un esempio, perdono interamente la loro autonomia; nell’ordine degli affari umani, la Bibbia pone le condizioni per l’apparire della nomocrazia. Il primato della morale fa sì che lahvé sia innanzitutto un giudice, un comminatore di sanzioni – «il giudice di tutta la terra» (Gen. 18, 25). Continue reading
Tag Archives: pagano
decimo cirenaica | monteverde
Autore: Gianfranco Franchi
Titolo: Monteverde
Edizioni: Castelvecchi, Roma 2009
Pagine: 313
Aveva già occupato i miei giorni Guido Orsini, con Disorder (Il Foglio Letterario, 2006) – primo volume di quella che Gianfranco Franchi ha definito trilogia dell’identità; a Disorder è seguito Pagano (Il Foglio Letterario, 2007) – nel quale l’autore ha discusso alcuni nodi della postmodernità – ed infine Monteverde, uno sguardo conclusivo, una prospettiva, un ponte. Continue reading
Passaggi di Gianfranco Franchi
Tre domande di passaggio a Gianfranco Franchi su Monteverde e ideologia del lavoro.
E lui risponde: Ab origine, questo libro era soltanto una struttura, disegnata con tutta una serie di frecce in corrispondenza di certi titoli. L’idea era che questa raccolta di 47 (“morto che parla”) pezzi, strutturata in 5 sezioni da 9 e una da 2, intervallati da interludi, avesse la compattezza d’un romanzo e fosse leggibile come un romanzo. E’ accaduto, a dar retta alla critica: tutti parlano di “romanzo”, ma “Monteverde” è e rimane una raccolta di racconti.