alain de benoist | l’operaio fra gli dei e i titani

[Pubblichiamo di seguito una parte del primo capitolo del libro di Alain de Benoist L'operaio fra gli Dei e i Titani, Milano 2000. Traduzione di Marco Tarchi.]

Menzionando L’Operaio assieme alla prima versione de Il cuore avventuroso, Armin Mohler, autore di un ormai classico manuale sulla Rivoluzione Conservatrice tedesca [1], scrive: «Ancora oggi, la mia mano non può afferrare queste opere senza mettersi a tremare». In un altro contesto, definendo L’Operaio «un blocco erratico» all’interno dell’opera di Ernst Jünger, egli afferma: «Der Arbeiter è più che una filosofia: è una creazione poetica»[2]. La parola è giusta, soprattutto se si concede che ogni autentica poesia è creativa e che è, nel contempo, impossessamento del mondo e disvelamento degli dei. Libro “metallico” si sarebbe tentati di utilizzare nel suo caso l’espressione «tempesta d’acciaio», L’Operaio possiede infatti una portata metafisica in senso proprio, che va ben al di là del contesto storico e soprattutto politico entro cui è nato. Non solo la sua pubblicazione ha segnato una data capitale nella storia delle idee, ma esso rappresenta anche, in Jünger, un tema di riflessione che per tutto il corso della vita dell’autore non ha mai cessato di scorrere dentro la sua mente come una vena nascosta.
Nato il 29 marzo 1895 a Heidelberg [3], Jünger compie i suoi studi dapprima al liceo di Hannover e a Schwarzenberg, negli Erzgebirge, poi a Braunschweig e di nuovo ad Hannover, oltre che alla Scharnhorst-Realschule di Wunstorf. Nel 1911 si iscrive alla sezione di Wunstorf del Wandervogel [4]. Lo stesso anno, pubblica la prima composizione poetica (Unser Leben) sul giornale locale del Wandervogel. Nel 1913, all’età di diciotto anni, scappa dalla casa paterna. Scopo della fuga: arruolarsi nella Legione Straniera, a Verdun! Alcuni mesi dopo, quando ha già brevemente soggiornato ad Algeri e cominciato a seguire corsi di istruzione a Sidi-bel-Abbès, il padre riesce a convincerlo a rientrare in Germania. Riprende quindi gli studi al Gildemeister Institut di Hannover, dove si familiarizza in particolare con l’opera di Nietzsche. Continue reading

Passaggi per il bosco 2013 – Il programma

Passaggi per il bosco è un festival di narrazioni nato nel 2009 da un’idea del Gruppo Opìfice e che, prima di giungere nella provincia di Nuoro, ha attraversato l’Emilia e il Campidano di Cagliari. Il festival – che si caratterizza per la piccola dimensione, la forte identificazione e la scoperta di giovani artefici – si occupa principalmente di letteratura e attualità ma presta molta attenzione anche a musica, cinema, teatro, poesia e arti figurative.

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P R E S E N Z E
Alberto Masala
Antoni Are
Filippo Tuena
Simone Caltabellota
Emiliano Maggi
Jérôme Walter Gueguen
Almudena Gómez González
Veronica Raimo
Francesca Casula
Adrian Schindler
Romain Trinquand
Eulàlia Rovira
Elise Tati
Luca Congia
Stella Venturo
Filippo Balestra
Roberto Spano
Sergio Meloni
Enrico Sesselego
Franciscu Sedda
Alessandro Ansuini
Sergio Garau
Antonio Firinu
Amilga Quasino
Luca Francesconi

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C R E A R E D E C R E S C I T A – ESTATE 2013

Passaggi per il Bosco 2013

LUNA PIENA DI LUGLIO // FB

ARITZO 25–28 LUGLIO // FB

Passaggi per il bosco è un festival di narrazioni nato nel 2009 da un’idea del Gruppo Opìfice e che, prima raggiungere i boschi di Aritzo (Sardegna), ha attraversato Cagliari, Bologna, e rispettive campagne.
Il festival – che si caratterizza per la piccola dimensione, la forte identificazione e la scoperta di giovani artefici – si occupa principalmente di letteratura e attualità ma presta molta attenzione anche a musica, cinema, teatro, poesia e arti figurative.
Grazie alla collaborazione dell’associazione culturale Eventos in Aritzo il passaggio al bosco ha assunto un valore differente – oltre che tangibile. Quello che era sempre stato una serie di incontri a sfondo letterario per semplici appassionati, ha finito per inserirsi in una comunità e diventarne parte integrante. La scelta dei luoghi che ospitano il festival non è mai casuale: c’è infatti, fra i suoi propositi, quello di riabitare luoghi periferici o abbandonati, al fine di indagare la valenza simbolica che la comunità gli conferisce.
Senza utilizzare facili slogan né fare un trattato sulla vita moderna e le sue contraddizioni possiamo ben dire che uno degli intenti che muove Passaggi per il bosco è quello di volersi riavvicinare a quei ritmi e luoghi naturali fin troppo trascurati nella vita quotidiana.

Passaggi per il bosco 2013 – Laboratorio sui sassi

Venerdì 26 luglio 10h30 – Aritzo (Sardegna)
All’interno del festival di narrazioni Passaggi per il bosco un laboratorio sui sassi a cura di Luca Francesconi
Max 10 partecipanti – iscrizione gratuita – email : Francesconi_Luca@libero.it
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Passaggi per il bosco 2013 L A B S L A M

Aritzo (Sardegna) – 25-28 luglio 2013
Laboratorio di Slam Poetico a cura di Sergio Garau

Iscrizione gratuita – Max. 10 partecipanti – Gli incontri avranno la durata di due ore ciascuno.
e-mail :
sergio.garau@gmail.com
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Passaggi per il bosco 2013 – L’abbandono dell’arte

Quattro artisti occuperanno per due giorni le stanze di un edificio abbandonato e allestiranno la loro personale inaugurazione.
Ou finissage.

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eliseStella Littlepoints Venturo (IT), Romain Trinquand (FRA), Adrian Schindler (FRA), Elise Tati (FRA)

(Le opere presentate e l’edificio rimarranno a disposizione della comunità aritzese e quindi “abitabili” durante tutto il mese di agosto.)

A R I T Z O – S A R D E G N A
venerdì 26 luglio 17h00 : L’arte dell’abbandono
domenica 28 luglio 18h30 : L’abbandono dell’arte