Il bambino si afferra un polso con l'altra mano e ci gioca come fosse un elastico. Poi si lancia sulla tovaglia e comincia a rotolare, ridendo.
Qualche istante dopo sono tutti seduti che si passano le cose da mangiare. Anna mangia poco come sempre. Stefano si attacca alla bottiglia: Mario ha stappato una di quelle buone, dietro ne ha altre tre, le imbottiglia un suo amico contadino. Giorgio mangia solo se imboccato. Sua madre compie il gesto con disinvoltura, come se stesse mettendo lo zucchero nel caffè. Parlano del più e del meno, soprattutto di vacanze.
Quanta scena per niente
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