Ad esser tutti blu

Ci sarebbe da essere ottimisti, a sentir Nicola Auciello ed il suo “Meno male che la crisi c’è”, verrebbe da sforzarsi di vedere, nella crisi, il terreno fertile per una palingenesi, per un nuovo ordine. Ci sarebbe da farsi, una volta tanto, pesce rosso in quel momento in cui, passati tre secondi, nella testa ha tabula rasa ed è nuovamente pronto ad iniziare, da capo, di nuovo. Che poi – apro una parentesi – sembrerebbe che sia mica vera, questa storia dei tre secondi, e che anzi pure il pesce rosso abbia una memoria pachidermica, tre mesi dicono su Focus, inguaiando me, che sulla brevità della weltanschauung del simpatico squamato ho intessuto un Circo Barnum che chettelodicoaffare.

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decimo cirenaica | modernità: oggetti da funerale

e non era l’unica a bramare contatti che non si bastassero di sola pelle.
c’è il nuovo della vicinanza che la modernità aveva sbianchettato: l’individuo si basta di ragione, si basta punto e basta. quindi la sorpresa di una comunione: calze sporche in giro per la casa; gomiti che sfregano l’uno con l’altro non solo per un po’ di calore; parole perfino irrazionali. qua stiamo dando di matto: lumi, dove sono i lumi? non v’è necessità di alcuna vicinanza, non v’è necessità di alcun contatto né di comunione. fermi tutti, questa è una rapina. fermi tutti sì che l’evento li avrebbe accomunati stretti stretti, gomito a gomito. solo in questo caso avremmo udito da qualche parte. Continue reading

Lisa ha gli occhi viola

Lei continuava a ridere. Fui costretto ad affacciarmi. Scostai gli arbusti, allungai una mano verso la sua per portarla via e invece, con forza, mi portò dentro verso di lei. L’assecondai per non farle male, per non piegare il suo braccino, ed entrai superando altri arbusti dentro quella macchia fino a ritrovarmi al centro di un ampio spazio. Tutto sembrava diverso ora. Non immaginavo ci fosse il bosco.

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Ospiti

Avevo poco più di vent’anni allora, lei era la padrona di casa, sulla cinquantina, vedova da un’eternità. A giudicare dalla frequenza con cui si presentava a riscuotere, suo marito doveva averlo ucciso lei a colpi di bacino. Nemmeno quella fu una cosa intelligente da fare, ma nella vita sono tante le sciocchezze dalle quali traiamo benefici.

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Lettera al Signor Guareschi

Tuttavia, ai tempi, ancora diffidavo di alcune delle sue amicizie, di Don Camillo e di Peppone, per intenderci; infatti, i preti accompagnati da un sindaco comunista mi sembravano davvero una compagnia terribile e poco fidata.
Fu durante un pomeriggio d’autunno che, gambe in spalla, mi risolsi ad andare a Brescello per fare la conoscenza di quelli che si sarebbero rivelati due splendidi giganti – statura morale compresa -  audaci, sanguigni e irresistibilmente umani. Da quel giorno le divenni ancor più fedele e imparai che, alle volte, è una fortuna immensa sbagliarsi!

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Born to be wild

Era un luogo lontano e notoriamente malfamato dove, tra rifiuti e quant'altro, in un costante raffermo olezzo si guarniva qua e là il paesaggio di anfratti bui, silenziosi della sola desolazione rotta dallo scricchiolio di soffici tappeti di preservativi e siringhe in cui s'incorreva al passaggio. Nico, quella sera, si acquietò presto, nonostante il freddo, mentre stringeva a sé le esili forme di Ketty in un angolo di quelle disfatte cavità in cemento armato, trattenendo ancora, con gli occhi socchiusi, il mozzicone della sigaretta: un moncone irto di cenere che, nel sopraggiungere del torpore, pendeva sempre più vistosamente dal labbro inferiore.

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Happening on the road, portando la poesia ovunque

La rassegna si è conclusa a Messina, come da programma, il 7 agosto. Diversi sono stati i momenti salienti nel corso della manifestazione, certamente ben cadenzati dalla costante presenza, tra gli altri, dell’energica sicilianità di Maria Costa, ma anche di notevoli interventi susseguitesi nel corso del tour, come quello di Vitaldo Conte, Maria Froncillo Nicosia, Maria Teresa Prestigiacomo, Mario Guarna e numerosi altri, incluso di associazioni ciclistiche.

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Pulsazione dolore-gioia… Simone Weil

Raccolta di pensieri nudi, illuminazioni, riflessioni in tono talvolta poetico, La pesanteur et la grâce abbonda di riflessioni sul rapporto tra uomo e sovrannaturale. Ma anche sulla natura della nostra realtà, sull’immaginazione, sul tempo, sulla necessità di superare la gabbia dell’io. La pesanteur del titolo è ciò che ci chiama verso il basso, nello spazio chiuso e limitato della nostra umanità. Ma esiste anche una forza contraria.

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Il medico di Montmartre

Poi, Dimitri chiuse la porta a chiave. Misurò il silenzio della propria stanza, poi quella del suo piano ed infine quello del palazzo intero. Quando fu certo che non vi fossero rumori, si staccò dalla porta e producendo il minimo attrito possibile con il pavimento si piazzò vicino al letto, con la faccia a pochi centimetri dalla parete, immobile come un burattino.

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Catlina

Di lei mi attraevano le contraddizioni, quelle aporie che mandavano in bestia gli altri. Anarchica e monarchica, Angiolina; illuminista e utopista quando esprimeva un’idea di mondo, ma oscura e irrazionale per quanto riguarda la propria esistenza. Quando raccontava del suo momento fondante erano in pochi a capirla.

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