Passaggi per il bosco 2012 | prologo

Si apre con la luna piena di luglio la quarta edizione di Passaggi per il bosco – festival di letteratura musica cinema teatro.
Lo scenario naturale sarà quello della Tomba dei giganti Is Concias, a Quartucciu; dalle 18 fino alla luna l’esprimersi abitativo scherzerà il sociale e le sue commedie attraverso il gioco del reale.

nuove sintesi di espressione
o del condividere le arti Continue reading

Passaggi OFF | abitarli senza rappresentazione né rappresentanti

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carlo palizzi e simone rossi | bolero costretto

Scena
Palizzi è in piedi davanti a un leggìo di ferro nero. Sul leggìo c’è un quaderno illuminato da un abat-jour pieghevole, uno di quegli oggettini di plastica a pile che si usano per leggere a letto. Seduto per terra, alla sua destra, praticamente ai suoi piedi, Lubitch sta a gambe incrociate dietro la chitarra. Davanti ha lo xylofono e l’ukulele e i cartelli tutto il resto, una candela enorme e chissà che altro. Continue reading

Il teatro come Evento: Antonin Artaud

Il teatro per Artaud ha a che fare con l'Origine ed è questo il motivo per il quale si sottrae alla struttura della rappresentazione stessa. L'errore, o meglio, la colpa del teatro Occidentale sta nell'aver "nascosto" ciò che non-si-dà ad essere nascosto: la pura manifestazione dell'Origine, l’êidolon che “accade e non può essere ripetuto. È per questo che ciò che Artaud auspica non potrà darsi nella forma teatrale occidentale ma bensì solo in quella forma rituale tipica del teatro come evento festivo del teatro Balinese.

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Il teatro dell’assurdo: Caligula di Albert Camus

Ne Il Mito di Sisifo Camus rimprovera a tutte le filosofie esistenzialiste di proporre l'evasione: "Con un singolare ragionamento, costoro, partiti dall'assurdo sulle rovine della ragione, in un universo chiuso e limitato all'umano, divinizzano ciò che li schiaccia e trovano una ragione di sperare in ciò che li spoglia".
Per Camus di contro, l'Assurdo sorge nel momento in cui "gli si dà vita", nel momento in cui si mantiene la tensione, straziante e necessaria ad un tempo, tra l'uomo e la sua stessa vita; questa tensione che Camus definisce come "divorzio" lo pone decisamente in antitesi con quanto detto da Sartre.

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Il teatro dell’assurdo: Huis Clos di Jean-Paul Sartre

Nel saggio Che cos’è la letteratura? del 1947, Jean-Paul Sartre definisce la sua idea di teatro di situazioni: "Niente più caratteri: gli eroi sono altrettante libertà prese in trappola, come tutti noi. Quali sono le vie d’uscita? Ogni personaggio non sarà che la scelta di una via d’uscita e varrà la via d’uscita scelta (…) In un certo senso ogni situazione è una trappola da sorci; muri da ogni parte". È in questo modo che Sartre intende il suo teatro come reazione e contrapposizione al teatro psicologico borghese tradizionale.

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Ero purissima

Eleonora Danco ha la lingua arrabbiata della periferia dell’anima, di quei luoghi fatti di grumi di sogni scaduti, precipitati, impotenti ormai. Una lingua irruenta e caustica, proscenio della stessa scena, su cui camminano lenti i personaggi; un materiale mai avvitato su se stesso, ma piuttosto aperto e sensuale che ti si attacca di angoscia e malinconia e poi brucia: il vuoto e l’incomunicabilità.

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Liberi di sbagliare

Non serve essere attori di teatro, o aspiranti tali, per trarre giovamento da un laboratorio teatrale. Apro il mio quadernetto da giovane intellettuale di ‘stocazzo e leggo: Guarda che cosa fanno gli altri, e reagisci di conseguenza. Fa’ in modo che le tue azioni siano sempre precise, necessarie, chiare: sarà più facile per gli altri reagire. Non avere paura di non fare nulla.

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