simone olla | la regina degli scacchi

Autore: Walter Tevis
Titolo: La regina degli scacchi
Edizioni: Minimum fax, Roma 2007
Pagine: 377

La regina degli scacchi muove alla volta del successo individuale, della realizzazione del sé partendo da un disagio famigliare – la morte della madre della protagonista – che costringe Elisabeth Harmon a l’orfanotrofio. Questa è l’America par di udire dagli altoparlanti di una qualunque radiolina accesa, intanto che Walter Tevis dà alle stampe – nel 1983 – questo libro; questa è l’America perché a tutti viene data una possibilità, perché tutti possono farcela, riuscire.
EH è orfana di entrambi i genitori e vive al Methuen Home di MS, un istituto per bastardi e per orfani veri. (E Beth non sa rispondere quanado Jolene le chiede se sia bastarda o orfana vera, non sa cosa significa bastarda.) BH ha otto anni quando chiede al custode dell’orfanotrofio, il signor Shaibel, a quale gioco stia giocando: lo trova nel seminterrato, illuminato appena da un luce che scende dal soffitto, e gli dice che vorrebbe imparare, anche se non è un gioco per bambine.
Non gioco con gli estranei.
Io vivo qui, non sono un’estranea.
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