In questo momento chi vuole occuparsi di letteratura deve considerarsi il custode volontario di un’oscura riserva di immaginazione e linguaggio da salvare dal turismo di massa. Il turismo di massa esige un appagamento istantaneo della curiosità, preferisce la comprensione all’esperienza. Continue reading
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[la ristampa di] Racconti di periferie
In tutte le edicole di Fratta Terme la ristampa di Racconti di periferie, il primo libro di casa lettrice malicuvata.
Racconti di periferie è il progetto letterario di Gruppo Opìfice legato al festival di lettere Passaggi per il bosco, svoltosi a Cagliari nel 2009. Abbandono, Oblio, Deserto. Tutto da farsi per poi ritornare, passare al bosco attraverso racconti di periferie (abbandonate e desertiche).
introduzione grafica a Racconti di periferie
Se il tempo viene meno
Questo testo rappresenta il tentativo di strutturare un discorso attorno ai possibili significati che l'opera Limbo mobile può assumere nel contesto letterario contemporaneo, e ancor più in generale la possibilità di farlo impigliare ad una rete di interpretazioni che possano agevolarne la fruizione ad un pubblico che si ritrova disarmato.
Passaggi per il bosco010 :: studio grafico
Da mercoledì 28 luglio a domenica 1 agosto, tra Cagliari e Quartucciu, si terrà la seconda edizione del festival di letteratura in musica Passaggi per il bosco a cura di Gruppo Opìfice.
[all'interno lo studio grafico di Mattia Piano - Dogon]
Passaggi per il bosco 010 :: il programma
non volere è potere
(ri)conoscersi nell'altro da sé, nel luogo e financo nel ruolo
ipotizzare una volontà negativa e farne impero interiore
[cagliari | dal 28 luglio al 1 agosto]
Limbo mobile
Attraverso le coordinate cartesiane, riporta su di un grafico immaginario che coincide con la coscienza di sé, le proprie percezioni, nel tentativo di dare una forma razionale ad esperienze che fuggono, scivolano tra le dita, e che sanciscono la caducità dell’esistere umano.
racconti di periferie :: la copertina

[progetto grafico a cura di Mattia Piano - dogonreview.org]
racconti di periferie è il progetto letterario a cura del Gruppo Opìfice collegato a Passaggi per il bosco2009
In fondo alla valle
Un giorno questo ragazzo decise di lanciarsi da un aereo col paracadute, per suggellare la fine del corso di studi. Aveva ottenuto il massimo dei voti, e quindi era giusto premiarsi con un gesto che avrebbe fissato nella memoria quel momento così importante per la sua carriera professionale. Aveva cercato la compagnia di paracadutisti più esperta nella zona, e una volta recatosi presso la loro sede li aveva estenuati con una serie di domande circa la garanzia che nessun pericolo potesse arrischiare la sua incolumità fisica.
Dove siamo
Sasha Tsinski: E che c'entrano gli Autogrill e l'A14?
Ugo Coppari: Te l'ho già detto. Alla fine abbiamo deciso di vivere il Capodanno, lo scoccare della mezzanotte, in movimento. Chiusi nell'auto, con la radio accesa, vedevamo i fuochi sparati in aria. E noi non c'eravamo, nessuno ci vedeva. Anche perché lungo l'autostrada cerano banchi di nebbia spaventosi. Neanche un'auto. Solo la nebbia che ogni tanto ci inghiottiva. Poi uscivi e vedevi i fuochi. Poi un altro banco di nebbia e ti cagavi sotto. Non so quanto ci abbiamo messo a fare 300 chilometri. Ci siamo fermati a mangiare, fumare e dormire un'infinità di volte: autogrill tutti uguali, ma in realtà tutti diversi. Pensa che alcuni baristi ora hanno pure un volto, me li ricordo bene dopo tanti anni.
[intervista a Ugo Coppari a cura di Sasha Tsinski]
