Il linguaggio contemporaneo e il totalitarismo dolce

La standardizzazione del linguaggio precede la massificazione dei gusti, delle opinioni, delle scelte.
Già nel 1928 Charles K. Ogden tentò di manipolare e semplificare il linguaggio – nel suo caso inventando il cosiddetto “Basic English” – teorizzando la soppressione dei verbi dal vocabolario, il ricorso sistematico alle abbreviazioni e la riduzione dei termini più complessi in termini più semplici, onde pervenire a concetti base indefiniti e veri.

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