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Novità
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Novità
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Scritto da Marco Mazzucchelli
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giovedì 02 febbraio 2012 |
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Diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso, nella prima parte del libro troviamo Gabriele, un regista impegnato a girare un film ispirato al cannibale di Rotenburg e che cerca di creare un prodotto vendibile senza pregiudicarne lo spessore artistico; nella vita privata invece, vive l’amore e la vita insieme alla moglie con apparente normalità. Il Purgatorio risulta essere una lunga e immobile introduzione all’evolversi della trama, dove tutto viene suggerito e niente sembra dover accadere. |
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L'Ordine Economico Naturale |
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Novità
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Scritto da Redazione
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giovedì 12 gennaio 2012 |
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Chi ha letto Gesell assiste oggi, impotente, all’epilogo di una storia di errori, economici e politici, che avrebbe preso tutt’altra svolta ad aver dato retta al Nostro. E contempla, attonito, il putiferio attorno all’Euro tra 17 paesi che o non sanno, o non vogliono, applicare la soluzione dell’Unione Monetaria Latina tra Francia, Italia, Belgio, Svizzera e Grecia tra il 1865 e il 1915, e che la guerra cosiddetta “Grande” mandò a gambe all’aria. |
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Buenos Aires troppo tardi |
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Novità
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Scritto da Simone Belfiori
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lunedì 05 dicembre 2011 |
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Che non ci fosse solo l'Argentina del tango e di tutto ciò che di esotico ci ammalia mediaticamente da decenni lo sapevo già, per fortuna. Però c'è anche quella, come mi ha ricordato Paolo Maccioni durante la presentazione del suo “Buenos Aires troppo tardi”. Perché esiste sicuramente una bella Argentina, la cui capitale ne è paradigma, fatta di musica e passione, non solo quella della carne e non solo per modo di dire. |
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Invidia. La passione triste |
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Novità
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Scritto da Alessandra Pigliaru
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lunedì 28 novembre 2011 |
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Esiste uno sguardo obliquo che, nell’ombra, non può confessare la propria malevola invidia. L’occhio dell’invidioso si cela e si avvita sul desiderio frustrato di chi si sente inferiore. Non si può scendere a patti con il proprio vuoto, quel gorgo che lento ci domanda dell’inadempienza alla quale siamo stati predestinati; ecco che invidiare significa vivere il desiderio mimetico così da spiare la vita altrui attendendone il rovesciamento. |
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Novità
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Scritto da Mauro Maraschi
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giovedì 20 ottobre 2011 |
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Il leitmotiv di Piccolo testamento è l’elaborazione di un lutto, un tema difficile da trattare senza tendere al patetismo. Ma Gabriele Dadati è un autore giovane quanto raffinato. Aveva brillato per maturità già al suo esordio, a ventitré anni, con Sorvegliato dai fantasmi (Pequod, 2006): nove racconti dalla voce mutevole, con un ottimo equilibrio tra contenuto, forma e diegesi. Quindi il primo romanzo, Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009), all’altezza dell’exploit ma, per sua natura, rivolto ai lettori forti: “è un romanzo che vi confonderà”, ne scrisse Mozzi. |
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I sardi sono capaci di amare |
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Novità
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Scritto da Simone Olla
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giovedì 29 settembre 2011 |
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Il titolo... già del titolo dovremmo parlare, il titolo che è un passaggio del libro, di questo monologo (anche) rabbioso di speranze da seminare, di questo sasso lanciato alla cultura-politica sarda, ai giornali letti e stampati in Sardegna, alle televisioni e a chi le guarda, a chi ascolta la radio e a chi la fa, la radio, a chi usa internet e a chi non sa accendere un computer; questo libro ha parole che non smettono di immaginare, di costruire, di tradurre, di ipotizzare snodi di narrazione, di ritrovarsi in una terra – che poi è la nostra – a raccontarsi ancora. |
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Novità
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Scritto da redazione
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mercoledì 20 luglio 2011 |
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All'interno il sommario del numero 303 di Diorama Letterario Articoli di: Marco Tarchi, Alain de Benoist, Roberto Zavaglia, Archimede Callaioli, Eduardo Zarelli, Franco Cardini, Giuseppe Ladetto, Giuseppe Giaccio, Carlo Nizzani, Stefano Boninsegni, Michele Del Vecchio. [informazioni e abbonamenti:
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Novità
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Scritto da redazione
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mercoledì 13 luglio 2011 |
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All'interno il sommario del numero 302 di Diorama Letterario. Articoli di: Marco Tarchi, Alain de Benoist, Roberto Zavaglia, Archimede Callaioli, Giuseppe Ladetto, Stefano Boninsegni, Eduardo Zarelli, Giuseppe Giaccio, Marco De Troia. [informazioni e abbonamenti:
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Novità
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Scritto da Alberto Giovanni Biuso
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mercoledì 29 giugno 2011 |
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Un segno è qualcosa - qualunque cosa - che sta al posto di qualcos’altro. Peirce esprime con chiarezza questa sua natura: «something which stands to somebody for something in some respect or capacity» (Collected Papers, [1931], 2.228, qui a pag 27). Tutto è quindi segno, o tutto può diventarlo se viene interpretato da qualcuno come un indicatore di qualcosa. Morris ha quindi ragione a ritenere che «la semiotica non ha a che fare con lo studio di un tipo di oggetti particolari, ma con gli oggetti ordinari in quanto (e solo in quanto) partecipano al processo di semiosi» (Lineamenti di una teoria dei segni [1938], Einaudi 1959, p. 20; qui 34). |
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Novità
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Scritto da Simone Olla
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venerdì 24 giugno 2011 |
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La mitologia giudaico-cristiana elabora un continuo disprezzo dell'origine e del contemporaneo, proiettando i suoi sguardi nel radioso giorno che verrà, quello della resurrezione. Da teologico, il disprezzo per questo mondo, diviene nei secoli prima filosofico e poi politico: «Quello che la religione intendeva fare nel paradiso celeste, la politica (rivoluzionaria) lo realizzerà nel paradiso terrestre. In entrambi i casi, però, si tratta di qualcosa di là da venire.» La modernità si è quindi caratterizzata come epoca di futuro, di attesa di qualcosa; la postmodernità, al contrario, è tale perché non prevede più attese nelle nostre vite, non v'è più progetto, aspettativa; la nostra immaginazione si spinge fino al tramonto quotidiano |
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Niente da fare e Vietato uscire |
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Novità
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Scritto da Giuseppe Giaccio
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mercoledì 22 giugno 2011 |
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Quando, nel 1934, pubblicò Journal d’un homme trompé, Pierre Drieu La Rochelle aveva da poco superato la fatidica soglia degli “anta”. Aveva, infatti, quarantuno anni, un’età in cui si può anche provare a fare un primo, provvisorio bilancio della propria vita – una vita che aveva, del resto, imboccato la dirittura finale: gli restavano solo undici anni prima di “aderire, finalmente, alle cose”. |
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Novità
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Scritto da Redazione
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martedì 14 giugno 2011 |
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All'interno il sommario del numero 301 di Diorama Letterario. Articoli di: Marco Tarchi, Alain de Benoist, Giuseppe Giaccio, Eduardo Zarelli, Giuseppe Ladetto, Franco Cardini, Michele Del Vecchio, Stefano Di Ludovico, Marco De Troia, Alberto Giovanni Biuso. [informazioni e abbonamenti:
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Novità
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Scritto da Gigi Roggero
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mercoledì 01 giugno 2011 |
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Non è facile per un filosofo della politica motivare il proprio essere contro la filosofia politica: è questo ciò che si propone di fare Alain Badiou. Assumendo il pensiero politico come dato oggettivo, tale disciplina si propone di consegnarlo al registro della filosofia. Ad essere così eliminato è, secondo l'a., il reale soggettivo dei processi organizzati e militanti, mentre la politica viene ridotta «all'esercizio del "libero giudizio" in uno spazio pubblico in cui non contano, in definitiva, che le opinioni» |
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NYX - racconti della notte |
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Novità
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Scritto da Carlo Palizzi
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mercoledì 25 maggio 2011 |
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NYX – racconti della notte (Arkadia editore) apre nel 2010 la collana microteca dedicata ai racconti; nel suo intento di dar voce alla notte riesce in pieno, e lo fa attraverso autori noti e meno noti, giovani e meno giovani, che – utilizzando lingue e suggestioni molto diverse – declinano la notte in termini di male, di buio, di morte, di sogno-incubo eccetera. |
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Buenos Aires troppo tardi |
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Novità
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Scritto da Lorenzo Mari
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martedì 12 aprile 2011 |
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Un romanzo dedicato a un luogo straniero che si ama (o che si odia) con intensità, a un posto e a una storia di cui si è conosciuta sulla pelle la contraddittoria complessità, nasce spesso dal rifiuto delle semplificazioni che operano in una guida turistica (pure, un genere di scrittura molto più redditizio…) e apre di necessità al viaggio, alla scoperta, alla delineazione di coordinate storiche, geografiche, letterarie, culturali sicuramente meno visibili, ma forse molto più profonde. |
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Novità
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Scritto da Dario Falconi
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giovedì 07 aprile 2011 |
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La poesia pensante (Quodlibet, 2010) di Claudia Pozzana è un saggio-inchiesta sulla poesia cinese contemporanea. Questo assunto iniziale sembrerebbe circoscriverne l’interesse ad un numero di lettori ridotto. Si tratta invece di un testo decisamente stimolante, per contenuti espressi e sottesi, che s’inserisce nel dibattito (ancora inesistente) intorno al contingente stato della Poesia e quindi del Pensiero, nel nostro Paese. Ed è proprio l’intimo rapporto tra poesia e pensiero che muove la scrupolosa indagine della Pozzana, volta a risolvere l’enigma di ciò che può celarsi addirittura al poeta stesso e a sondare quegli spazi che elevano estemporanei soggettivismi in preziosi valori assoluti. |
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