AdB

powered_by.png, 1 kB
Home arrow Scriptorium
Scriptorium

mandaci i tuoi racconti ché se ci piacciono li pubblichiamo: redazioneopifice@gmail.com



Sachs, l’anti-eroe miserabile
BorderLine
Scritto da Stenio Solinas   
martedì 31 gennaio 2012

Nato nel 1906, a vent'anni è già qualcuno pur continuando a essere nessuno. È il discepolo di Cocteau, ha Maritain come padrino di battesimo quando abbandona Jahvè per Gesù, è amico di Max Jacob, fa parte di quelli di “Le boeuf sur le toit”, che non è un tanto un locale, quanto il concentrato dei pittori, dei romanzieri e degli intellettuali dell'epoca. Non ne ha ancora trenta che già fa parte del comitato di lettura di Gallimard, ne dirige una collana editoriale, è traduttore, ha scritto un primo, brutto libro. Tutto ciò che dopo morto gli verrà addebitato come abiezione, da vivo è una sorta di divertissement: si fa tagliare un abito talare da Chanel, perché, si sa, «il nero slancia e assottiglia, ci si vede belli»

Leggi tutto...
 
Zeno, il grande seduttore che si fece passare per inetto
BorderLine
Scritto da Fabio Stassi   
giovedì 26 gennaio 2012

Per anni mi sono imbattuto nella Coscienza come in un vecchio amico che si incontra per strada: poche parole, un rapido mulinellare di pagine sulle dita, e l’affetto e il disagio che sempre danno i ricordi dell’adolescenza. Più spesso ho fatto finta di non vederla: correvo avanti sugli stessi scaffali in cerca di un altro volume, la evitavo. Certo che non valeva la pena sapere che ne era stato, se poi ne avevo davvero intuito qualcosa, da ragazzo.

Leggi tutto...
 
Diario di Bardo - Preludio
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
giovedì 19 gennaio 2012

Contraffazione cerebrale, mistificante parodia di se stessi, attitudine all’adulazione, asociale ricatto del riscatto sociale, presa d’incoscienza, scienza della preda. Languivo in una cieca penombra, intravedevo cieli da segrete feritoie e, inconsapevolmente, aspiravo alla detenzione affinché il mistero dell’infinito non invadesse quell’eterea grazia, adombrandola attraverso la fatale incognita dell’essere. Essere reo o non essere reo?
Questo è il problema.
Amletilico vagheggiamento.
Io sono nato.
È quanto basta per essere colpevole.
Per colpevolizzare l’Essere.

Leggi tutto...
 
Bolero costretto
BorderLine
Scritto da Carlo Palizzi e Cugino Lubitch   
martedì 10 gennaio 2012

Palizzi è in piedi davanti a un leggìo di ferro nero. Sul leggìo c'è un quaderno illuminato da un abat-jour pieghevole, uno di quegli oggettini di plastica a pile che si usano per leggere a letto. Seduto per terra, alla sua destra, praticamente ai suoi piedi, Lubitch sta a gambe incrociate dietro la chitarra. Davanti ha lo xylofono e l'ukulele e i cartelli tutto il resto, una candela enorme e chissà che altro.

Leggi tutto...
 
il teatro è deserto
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
mercoledì 21 dicembre 2011

Oh tepore d'infinito
scuoti
il valico di nebbia
che abbranca questo tempo
vile

Dammi
ti prego
apogei di grandezza

Leggi tutto...
 
Questo modello politico non tollera l'intelligenza
BorderLine
Scritto da Alberto Masala e Laura Fois   
giovedì 15 dicembre 2011

Se Serge Pey l’ha definito “uno fra i maggiori testimoni della poesia contemporanea”, perJack Hirschman è “un poeta dell’esortazione, un anarchico con coscienza di livello culturalmente internazionale, ed una produzione di tale ispirazione e tanto catalisticamente avanti da essere progenitrice come lo sono stati Antonin Artaud in Francia e Julian Beck con il Living Theater negli U.S.A”. Alberto Masala non ha certo bisogno di presentazioni se non fosse tanto acclamato internazionalmente quanto sconosciuto in patria. Restio a pubblicare libri (anche se alla fine l’hanno convinto), testardo cultore e difensore della poesia orale in quanto sardo.

Leggi tutto...
 
italia: colpo di stato euroamericano
BorderLine
Scritto da decimo cirenaica   
venerdì 02 dicembre 2011

andate, italiani, a riprendervi la sovranità. andate a rovesciare un governo che nessun cittadino ha votato. fatelo disubbidendo, sognando un destino comune, spegnendo il televisore; fatelo in pace o in armi, fatelo con la parola e con il forcone, ogni giorno fino a quando questo scempio politico euroamericano nei confronti dello stato nazione italia non smetterà di esistere.

Leggi tutto...
 
diecimila foglie
BorderLine
Scritto da Giuseppe Gorlani   
mercoledì 30 novembre 2011

Diecimila foglie d’amore non sono semplici parole, comprensibili suoni, concetti armoniosi, ghirlande, ornamenti... sono altro. Se non capisci non importa. Non si può capire; si può solo essere. E lo si può perché si È, ora e sempre.

Leggi tutto...
 
antiguida di un bar
BorderLine
Scritto da Alfio Génitron   
giovedì 24 novembre 2011

Il Bar di Gerra è affrescato sui muri da visi deformati in lunghezza, picassi coi nasi di colore all'insù indossano calici di vino enormi sui quali è scritto il menù; scale di cartapesta scendono dal soffitto fino a toccare il pavimento, e dall'ingresso fino al bancone, per tutta la lunghezza del bar, sopra le teste dei clienti, sopra i tavolini del bar, i due bocchettoni del sistema di areazione sono diventati due linee di produzione o di montaggio o di controllo qualità, due linee di lavoro con pupazzi di operai senza occhi, senza bocca, senza espressione, con le mani piccole incollate su scatole vuote, alcuni suonano strumenti musicali, senza occhi senza dita senza espressione, altri non arrivano nemmeno a toccarla la macchina da scrivere che hanno davanti; ogni giorno nuovo c'è un oggetto di più dentro alla catena di produzione, opera di operai posata in occasione dell'apertura al pubblico del Bar di Gerra.

Leggi tutto...
 
La nuova società tecnologico-informatica
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
martedì 15 novembre 2011

La nuova società tecnologico-informatica ha imposto artificiose frenesie determinando una astiosa ostilità verso tutto ciò che implichi lentezza o, addirittura, la stasi (reato considerato dalla convenzione corrente più imperdonabile di un omicidio). Basti prendere in considerazione il biasimevole ruolo da disadattati che assumono all'interno di questa società i laureati in Lettere e in Filosofia (opinione, peraltro, largamente condivisa. Si sta andando via via incontro all'epurazione di queste facoltà che – considerazione ancora più allarmante – in un contesto siffatto risultano oggettivamente inutili).

Leggi tutto...
 
Non si arrendono le rose
BorderLine
Scritto da Savina Dolores Massa   
venerdì 11 novembre 2011

Non ti imbiancare i capelli sotto le lune d’Africa
non ammalarti il giocare del guardare
ricorda che sotto ogni vergogna spiaggia l’onda
che dentro ogni vulcano la vita ribolle pur nascosta
che un faro non ha mai smesso di bruciare gli spicchi delle notti
come quella volta ad Amalfi in fiamme di novembre.

Leggi tutto...
 
la signora fratti, sassaroli e mia madre
BorderLine
Scritto da decimo cirenaica   
venerdì 04 novembre 2011

La mia signora viveva da sola nel palazzo più alto a est, il Palazzo Fratti. Il giorno che precedette la sua morte chiesi alla signora Fratti se preferiva che dormissi con lei. Mi rispose brusca girandosi verso la finestra, pioveva da un cielo solo a tratti nuvoloso. Per tutta la malattia mi ero avvicinato lento alla sua volontà, come non avevo fatto con mia madre: la raggiungevo dove mi aspettava – nella sua camera, in terrazza, in biblioteca, nella sala rossa – seduta e pensierosa, truccata di profumi francesi, rossetto e orecchini; mi ordinava la colazione e il pranzo con quella voce di gola raschiata, strisciava lenta tenendosi al bastone fino a Piazza Mickiewicz, le lasciavo il braccio una volta seduta sulla panchina e mi sistemavo accanto, libero di ascoltare.

Leggi tutto...
 
Il cielo di carta
BorderLine
Scritto da Mauro Tetti   
giovedì 27 ottobre 2011

Le strade bucate sono fatte di carta spiegazzata. Si nascondono dentro i quartieri. Tutte parallele. Tutte bucate.
Con una certa frenesia, le nuvole scivolano. La pioggia è fine di gocce, come spilli d'argento. La pioggia è fine, è orizzontale a forza di vento. Con una certa frenesia le nuvole corrono: un attimo è bianco sui tetti, un attimo dopo è cupo, un attimo dopo è nuovamente bianco. Questa volta il sole è radioattivo come all'alba dei tempi, come quella volta.

Leggi tutto...
 
rosso, rosso, rosso
BorderLine
Scritto da Alessandro Ansuini   
venerdì 01 luglio 2011

Ballerine gambe di cacciavite affondano nella terra
Durante le loro piroette e restano inchiodate -
Spirito rasato - sedute a tavola con le posate verticali
Dietro teste divise da righe che le attraversano.

Leggi tutto...
 
Difficile trovare la forma di muro
BorderLine
Scritto da Lorenzo Mari   
venerdì 17 giugno 2011

Difficile trovare la forma di muro
nelle cose, una volta imparato
il corso del fiume, una volta capito
che lasciarsi andare è lasciarsi brillare

Leggi tutto...
 
Fidarsi
BorderLine
Scritto da Alfio Génitron   
mercoledì 15 giugno 2011

Il sabato pomeriggio nell'area del centro polifunzionale Le Vele sistemato nella prima cintura di Cagliari, nei territori di Quartu Sant’Elena e Quartucciu, le mamme spingono carrozzine, i papà carrelli pienissimi, i ragazzini mangiano gelati al pistacchio e quando hanno finito si rincorrono in galleria, quelli più grandi si baciano davanti alle vetrine dei negozi, poi ci sono i giochi coi gettoni per i più piccoli, esposizioni di quadri e ceramiche e legno lavorato a mano, a volte concerti e presentazioni di libri, balli di gruppo, spettacoli, tornei di Risiko e corsi di cucito.

Leggi tutto...
 
Conversazione con Luca Dipierro
BorderLine
Scritto da Claudio Morandini e Luca Dipierro   
venerdì 10 giugno 2011

Luca Dipierro, artista visivo, scrittore e filmmaker nato in Italia e oggi residente negli Stati Uniti, ha appena pubblicato con Madcap Collective Biscotti neri, un libro di racconti che sin dalla copertina sono definiti “finzioni”. È un libro piccolo, che nell’impaginazione e nella grafica ricorda piuttosto un volume di poesia – effetto voluto, perché la lingua di queste pagine ha una densità che appartiene più alla ricerca poetica che agli inevitabili compromessi della narrativa.

Leggi tutto...
 
Un diamante senza luce
BorderLine
Scritto da Massimiliano Città   
venerdì 27 maggio 2011

Credevano di essere degli dei, loro. Credevano che tutto gli fosse concesso. E non facevano altro che atteggiarsi. Mossettine e pettinature da idioti. Questo riuscivano a mettere insieme e null'altro. Eppure inchiostri a palate su quel gruppo, sulle rinnovate, sperimentali e ardite rivoluzioni sonore e cazzate d'altro tipo, questo scrivevano. Senza nessuno che fosse in grado di rendersi conto della verità.
Sono i giornali che costruiscono i fenomeni.
Ve lo dico io.

Leggi tutto...
 
Esilio!
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
domenica 22 maggio 2011

Esilio, volontario!
Ordina il superiore.
E tu obbedisci perché non sai far altro: militare tra i disertori.

Leggi tutto...
 
dialoghi opificisti sul tema (del voto)
BorderLine
Scritto da Joquime Orez de La Piquerra   
venerdì 20 maggio 2011

Al voto! Almeno due mesi prima te li ritrovi coi faccioni non ancora ingialliti sulle strade dello schermo in cucina, te li ritrovi al cesso nel giornale da leggere seduto comodo, te li ritrovi imbucati dalla celere posta. Almeno due mesi prima, te li ritrovi. Ma è già passato un mese e non hai ancora ascoltato le strade di rumori nello schermo di cucina: dentro macchine chiavi in mano c'è la musica del voto: al voto! si vota! si votino tutti!

Leggi tutto...
 
La pelle dell’aglio
BorderLine
Scritto da Darìo Polonara   
mercoledì 18 maggio 2011

È necessario premettere che un tempo ero un uomo di pace innata. In generale odiavo più di quanto amassi, questo sì, come tutte le persone, ma mai in vita mia avevo picchiato né ero stato picchiato da qualcuno. Da bambino mi ero reso conto che la violenza fisica non faceva per me, pensavo che fosse assurdo ferire o essere ferito, che non ci fosse alcun conflitto che non si potesse risolvere a parole. Ad esempio, che senso aveva dare uno schiaffo ad un bambino perché pensava e diceva che ero un idiota, se in ogni caso avrebbe continuato a pensarlo e a dirlo? In seguito, durante la giovinezza, mi resi conto che alcuni tipi di violenza sono giustificabili, perfino ragionevoli, soprattutto quando la compiono coloro che sono oppressi dalla società. In sintesi: nessuno che mi avesse conosciuto in precedenza avrebbe potuto dire che ero una persona violenta. Nessuno.

Leggi tutto...
 
oggi sarò breve
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
giovedì 12 maggio 2011

Ecco, sono decisamente breve.
Siamo in tempi di Salone del libro e allora mi andava di condividere con voi una riflessione che da molto tempo alimenta  la mia arrendevolezza sullo stato di salute, e intorno a eventuali ipotesi di guarigione, del nostro odiosamato paese.
Come sapete (o immaginate) ci sono in Cina molti libri sottoposti a censura.

Leggi tutto...
 
Mia figlia follia allontanata dalla classe
BorderLine
Scritto da Savina Dolores Massa   
giovedì 05 maggio 2011

In un’ora qualunque del principio dell’anno che scorre, ricevetti una telefonata. Signora Massa?, Sì, risposi, un po’ stranita e preoccupata. Mi chiamano tutti Savina quelli che mi telefonano. La voce d’uomo proseguì, Sarebbe disposta a partecipare ad una Rassegna Letteraria che sto organizzando nella provincia di Olbia?, Volentieri, fu la mia risposta, Bene, le comunicherò più avanti i dettagli.
Questo avvenne.

Leggi tutto...
 
MOVI[e]MENTO_bologna
BorderLine
Scritto da Redazione   
giovedì 28 aprile 2011

moviemento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...
 
io sono ancora vivo
BorderLine
Scritto da Dario Falconi   
domenica 24 aprile 2011

Riprendo.
Mi riprendo.
Questo luogo di parola muta.
Cambia, si rinnova.
Parola muta e visione sorda, frastornante come muta di cani, cieca, abba(gl)iante come questo cielo di pietra pechinese attraverso il quale s'intravede una impenetrabilità che disegna abissi oceanici e una muta, appunto,
per sprofondarvicisi.

Leggi tutto...
 
le elezioni a bologna
BorderLine
Scritto da Decimo Cirenaica   
giovedì 14 aprile 2011

ah, ci sono le elezioni a bologna e io voto per la decrescita. (e già lo so che mi dirai che le elezioni non si vincono con la decrescita, ma io voto lo stesso per la decrescita.)
quando? mi dirai.
per le elezioni a bologna, ti risponderò.
d'accordo, mi dirai, votiamo per la decrescita.

Leggi tutto...
 
L’eroismo di un bamboccione
BorderLine
Scritto da Massimiliano Parente   
venerdì 25 marzo 2011

«Ameni inganni» è la storia di un buono a nulla il quale, sapendo di esserlo, sopravvive a se stesso
Se il ministro Padoa Schioppa se ne uscì con il brutto epiteto di «bamboccioni», se la Melandri o la Borromeo o la Biancofiore, con le quali mi sono ritrovato intrappolato nella trasmissione Exit di Ilaria D’Amico (e avrei voluto avere solo dei tappi per le orecchie per non ascoltarle o dei tappi da damigiana adatti alle damigelle per farle tacere), sull’argomento avrebbero attaccato il solito monologo politico di destra o di sinistra o di niente, Giuseppe Culicchia sul bamboccione zitto zitto ha scritto un bel romanzo che si intitola Ameni inganni (Mondadori, pagg. 211, euro 18). Attenzione: non è sociologia facile postmarxista in forma narrativa, non è, per esempio, Nicola Lagioia, che tra un discorso sull’Occidente e Blade Runner avrebbe citato Adorno e Pasolini per dimostrare di essere un intellettuale impegnato.

Leggi tutto...
 
Peter Russel. This is not my hour
BorderLine
Scritto da Leonello Rabatti   
mercoledì 23 marzo 2011

Il pressoché totale silenzio della critica, successivo alla scomparsa del poeta, certo conferma come la volontaria marginalità della vicenda di Peter Russell renda oltremodo difficoltosa la valorizzazione della sua figura ed opera, in questi nostri clamorosi tempi massmediatici. Si deve al coraggioso impegno editoriale di Gilberto Gavioli ed alle sue Edizioni del Foglio Clandestino, se il prolungato silenzio sull’opera del poeta inglese viene finalmente interrotto.

Leggi tutto...
 
Ocampo e Drieu La Rochelle, quando l’amore è troppo intelligente
BorderLine
Scritto da Stenio Solinas   
venerdì 18 marzo 2011

Dalla corrispondenza, durata quindici anni, fra la Ocampo e Drieu La Rochelle emergono due mondi, due culture, due caratteri. Così il sentimento che li legò fu qualcosa di più e di meno di una vera passione.
L’anno in cui si incontrarono, il 1928, Victoria Ocampo era una bella e ricca argentina non ancora quarantenne, sposata, ma di fatto separata e con un unico grande amore alle spalle, e Pierre Drieu La Rochelle un brillante trentacinquenne senza lavoro fisso, al secondo e già fallito matrimonio, con molte avventure sentimentali dietro di lui.

Leggi tutto...
 
L'eleganza del disincanto
BorderLine
Scritto da Stenio Solinas   
venerdì 11 marzo 2011

Nella foto che Henri Cartier-Bresson scattò nel 1952 all’allora ottantenne Paul Léautaud, c’è un concentrato di storia e di memoria. Il vecchio signore che si offre alla macchina fotografica senza degnarla di uno sguardo indossa gli abiti lisi e fuori moda degni di un barbone, se a nobilitarli non ci fosse un tocco di civetteria: un foulard annodato negligentemente intorno al collo, la catena dell’orologio che attraversa il gilet da un occhiello a una tasca, un cappello che mostra l’usura del tempo, ma anche la cura che nel tempo gli è stata riservata, la strisca di velluto che lo circonda lucida e ben spazzolata. Seduto su una sedia da giardino, il bastone da passeggio in grembo, gli occhi chiusi per riposare una vista che andava sempre più declinando, ciò che colpisce in quel corpo minuto, fragile all’apparenza, sono le mani: grandi, nodose.

Leggi tutto...
 
gerardo e la signora arrivederci
BorderLine
Scritto da Alfio Génitron   
lunedì 07 marzo 2011

Gerardo apre la porta della cabina 112, sul ponte Aurora. Il pavimento è di velluto blu; i suoi passi – dopo aver acceso la luce – non fanno rumore quando si dirigono verso il letto con la testiera a prua; se dovesse avere freddo – gli hanno detto alla reception – se dovesse avere freddo troverà una coperta nell'armadio. Gerardo, posata la valigia al centro della stanza, è la prima cosa che ha fatto, guardare se dentro l'armadio ci fosse la coperta; rassicurato dalla vista di questa si è disteso sul letto e ha liberato i piedi dalle scarpe bloccando le mani dietro la nuca, ha chiuso gli occhi qualche minuto, ha sentito la voce del comandante uscire dal soffitto della cabina: la voce ha salutato i passeggeri presenti nella nave diretta a Tangeri via Cagliari, informandoli dell'avvenuta chiusura delle sale d'imbarco.

Leggi tutto...
 
Le bugie hanno le gambe corte, ma vedeste che caviglie
BorderLine
Scritto da Fabrizio Gabrielli   
venerdì 04 marzo 2011

E poi niente: penserete sia una sciocca.
No, dico, crederete mica non gli abbia dato peso quando m’ha detto, [espressione stizzita] e dovevate vederlo come succhiava ogni lettera, neanche fosse di glucosio, con quel sorriso d’accondiscendenza caritatevole che s’incastra in faccia agl’uomini che vogliono farmi fessa ed io lì che sciocchèrrima ci casco ogni volta, [torna seriosa] no, dico, crederete mica non gl’abbia dato peso quando m’ha detto sai dove la cercava, Céline, la bellezza delle donne?: nelle caviglie.
E poi niente: m’ha guardato le caviglie.

Leggi tutto...
 
terra di confine [estratto]
BorderLine
Scritto da Decimo Cirenaica   
venerdì 25 febbraio 2011

Parliamo di queste campagne: non trovate siano troppo silenziose?
Qual è stato il punto di non ritorno, quale il momento in cui l'equilibrio è andato in mille pezzi, dov'è la chimica che avrebbe potuto e magari dovuto sorridere davanti alla camera, e le bestie liberate senza una lettera di commiato, dov'è il tessile che rende liberi dalle punture bastarde che mi stanno rovinando le arance, dove sono le macchine che devo respirare?
«Industria.»
«Troppo facile sostenere la sua imposizione.»
«La lingua è un atto politico.»

Leggi tutto...
 
altri sono solo delle uova
BorderLine
Scritto da simone rossi   
venerdì 18 febbraio 2011

Quando piove a New York è come in quella battuta di Taxi Driver, Un giorno verrà giù una pioggia come si deve e laverà via tutto lo schifo da queste strade. Solo che non succede mai: piove, e basta. Tutto acquista questo aspetto lucido, brillante, come se fosse stato appena verniciato, ma non è che ti senti più pulito, quando piove. Comunque mi piace la pioggia. La uso spesso come immagine, è bello quello che succede alla gente quando piove, è come se stessero sempre a urlare Emergenza!, non riescono mai a controllarla, in un certo senso è rassicurante. C’è da dire che non porto mai ombrelli, mi sento un cretino con un ombrello in mano.

Leggi tutto...
 
Displaced Manifesto
BorderLine
Scritto da Girolamo Lanzafame   
giovedì 17 febbraio 2011

il nostro è un falso movimento

il nostro luogo è altrove

soffriamo di alterità cronica

siamo diversamente contestualizzabili

fuori sincrono siamo
[...]

Leggi tutto...
 
ma quelle poche le prendo tutte
BorderLine
Scritto da simone rossi   
venerdì 04 febbraio 2011

Non so cosa mi faccia piangere. Una volta ero lì che guardavo Bugs Bunny e una tartarughina si è presa una mazzata in testa con una clava e mi sono venuti i brividi. I documentari dove i leoni sbranano le gazzelle: nemmeno quelli riesco a guardarli. Credo che per piangere mi basti una storia triste, anche solo Via col vento. L’avrò visto 15 volte quel film: c’è dentro tanta di quella libertà perduta che fa quasi male.

Leggi tutto...
 
Grotta della maga Circe
BorderLine
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
venerdì 07 gennaio 2011

Se fossi un uomo mi innamorerei di lei. La guardo, guardo ogni piccolo dettaglio e me ne convinco.
Se fossi un uomo mi innamorerei di lei. Piccola, debole, le mani dolci, gli occhi chiare lune, la stanchezza dei movimenti, la cassiera del supermercato con i capelli mossi.
È bella, è vuota.
È bella perché assolutamente vuota.
È questo che la rende più bella: non esiste.
Ride, una smorfietta, quella vocina stridula e fastidiosa.
Sì, sei una donna.

Leggi tutto...
 
WOM 5
BorderLine
Scritto da dogonreview.org   
mercoledì 05 gennaio 2011

NOTIZIE SEMPRE NUOVE RIPETONO L’ETERNE.
D’un solo istante si piegano i millenni, ciò che è stato è e sarà, da sempre. Come a dire che la vita per rigenerarsi necessita della morte e questa di quella. Infinite sono le vicissitudini di tali baldracche, ma una sola è la loro danza. Il mondo è la sua copertura.

download WOM n. 5

Leggi tutto...
 
Il cuore del Natale
Archivio 2010
Scritto da Simone Belfiori   
venerdì 31 dicembre 2010

Tacete,
voi adorabili stronzi.
Tutti quanti insieme.
Non c’è nulla che potete cambiare.
Avete perso il vostro tempo, lo avete perso da tanti anni.
Siamo arrivati al punto di non ritorno.
E voi altri, che in buona fede dispensate ovvietà, tacete!

Leggi tutto...
 
WOM 4
Archivio 2010
Scritto da dogonreview.org   
giovedì 02 dicembre 2010

Non esiste una società senza l’opinione. L’opinione è il collante degli individui. Fornisce ad essi ciò di cui parlare, e più importante ancora, fornisce loro dei nemici e amici comuni. Allarmanti giungono in Europa e America le notizie sui pestaggi e le rivolte in Iran, ma molto meno risalto prendono quelle, non certo dissimili (sempre di manganeli e sbirri si tratta) , in Europa. Quando la repressione di una manifestazione di belanti supporter dell’opposizione di Stato scende nelle strade, ecco che le pattuglie in massa s’assiepano in armi. Ma se il pestaggio avviene in Iran allora sono “atti illeciti”, “chiari segni di intolleranza”, “il male” ecc, mentre quando lo stesso avviene in Europa, sono dei tafferugli che hanno degenerato, i quali vengono paternalisticamente redarguiti dal ministro di turno che si premura, alla tv, di lanciare la sua costernazione e ricordare come lo Stato (che ora ormai diventa sempre più Il Governo) abbia sempre lavorato per il meglio (ed infatti i manganelli e i fumogeni in dotazione, hanno funzionato a perfezione).

Leggi tutto...
 
(da) fulco è uno preciso
Archivio 2010
Scritto da Alfio Génitron   
venerdì 26 novembre 2010

Davide C. fa ridere il primo quarto d'ora, poi diventa insopportabile. Questo è quello che pensa Fulco del suo responsabile; pensa anche altre cattiverie che riguardano l'aspetto fisico di Davide o i suoi rapporti con le donne. Qualche tempo fa, suo fratello Plaugo, in risposta alle insinuazioni su Davide C., gli avrebbe detto:
«Fulco, ma cosa stai dicendo?»

Leggi tutto...
 
Appunti e disappunti
Archivio 2010
Scritto da Dario Falconi   
mercoledì 24 novembre 2010

Charles Dickens diceva d'essere soggetto a sbalzi d'umore pazzeschi.
Passava da una disperazione immobilizzante ad una furiosa allegria.
Mi rimase profondamente impressa questa sua espressione. Furiosa Allegria. Ecco, è il medesimo stato d'animo che avverto io in questo momento.

Leggi tutto...
 
Dialogo tra la Dolce Guo ed il Disilluso Hu
Archivio 2010
Scritto da Dario Falconi   
venerdì 19 novembre 2010

La dolce Guo: (Piangendo) Io ti amo!
 
Il Disilluso Hu: Mi dispiace Dolce Guo, ma io non ti amo più.
 
La Dolce Guo: Cosa ho sbagliato?
 
Il disilluso Hu: Tu non mi credi mai. Non ti fidi di me.
 
La dolce Guo: Quando è successo questo? Dimmelo?

Leggi tutto...
 
WOM n. 3
Archivio 2010
Scritto da Dogon   
venerdì 12 novembre 2010

Ovunque la dolce voce dell’imbonitore ritardava la lezione di lingua che bisbiglia sotto tutti i vostri cuscini “Illustra ogni tipo di masturbazione e onanismo. Ne hanno sopratutto bisogno i giovani” sbiaditi genitali color seppia nel cassetto di un salone per tatuaggi carta argentea nel vento suoni sfilacciati di una città lontana tirano i risvolti dei pantaloni che passano sventolando preservativi pieni di sborra.

Leggi tutto...
 
Intorno a Gabriel Matzneff
Archivio 2010
Scritto da Stenio Solinas   
giovedì 04 novembre 2010

Les Émiles de Gab la Rafale (Léo Scheer, pagg. 364, euro 20) è il titolo dell’ultimo libro di Gabriel Matzneff e rimanda al soprannome che i suoi commilitoni gli diedero quando era sotto le armi. Rafale in francese vuol dire raffica, sventagliata, e come tiratore Gab era imbattibile: «A 200 metri mettevo una pallottola nel culo di una mosca». Emile sta invece per e-mail, termine anglosassone che Matzneff non ama. Nel chiamare così la sua posta elettronica, quest’ultima ha anche il merito di ricordare il nome di battesimo di Cioran, che di Matzneff fu amico e lettore, e di Littré, il celebre lessicografo al cui amore per la lingua francese Matzneff è debitore.

Leggi tutto...
 
WOM n. 2
Archivio 2010
Scritto da Dogon   
lunedì 01 novembre 2010

La nostra artiglieria riprende fiato e sparge il terrore tra le riserve nemiche, si espugna fronte su fronte.
 È questo un giornale che si colloca accanto ai più belli, ai più impressionanti giornali sull’attuale guerra!

Leggi tutto...
 
Piccoli capitoli di un nuovo giorno
Archivio 2010
Scritto da Crystal Pixie Nwankwonta   
giovedì 21 ottobre 2010

Guardami. Ossa, pelle, anima. Io sono una donna. Sguardo, sorriso, capelli. Io sono colei che tu devi essere. Madre, figlia, sposa. Guardati. Luna, stelle, piuma. Tu sei quello che sei, creatura meravigliosa e perfetta. Terra, sogno, albero. Respira quest'aria e renditi conto di cosa hai perduto nel tempo. Nuvole, gioia, cioccolata. Guarda le tue mani, le vedi sporche?

Leggi tutto...
 
WOM IS BORN
Archivio 2010
Scritto da Dogon   
sabato 16 ottobre 2010

L’informazione ci fornisce una lettura delle cose, rapportandoci a tutto ciò che è, tutto ciò che riguarda il tempo, i fenomeni che infestano le coscienze. Il mondo è la sua copertura: le cose che accadono al di sopra delle parole tacciono, sommerse dal frastuono delle parole che forniscono la loro fattuale realtà.

Leggi tutto...
 
Un flashback profetico
Archivio 2010
Scritto da Valerio Zecchini   
venerdì 15 ottobre 2010

Spiaggia nudista di Sitges, cinquanta chilometri a sud di Barcellona; ovvero una delle tre cale che costituiscono questo baluardo del cosiddetto naturismo. Sono le tre di un pomeriggio di agosto di vent'anni fa, sole battente. Nudo come un ramarro cerco inutilmente di continuare a leggere Céline ma è dura tenere gli occhi aperti, il duello con l'implacabile palla di fuoco è estenuante e sudo come un boia alla sua prima esecuzione, ma l'abbronzatura bisogna pur guadagnarsela.

Leggi tutto...
 
Libere espressioni
Archivio 2010
Scritto da Dario Falconi   
giovedì 14 ottobre 2010

Libertà = Libertà di espressione + Libertà di pensiero
Esprimersi liberamente non è = Pensare liberamente

Leggi tutto...
 
OOPS. Your Flash player is missing or outdated.Click here to update your player so you can see this content.

Articoli correlati

© 2012 Centro Studi Opìfice
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL..