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Novità
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Scritto da Alain de Benoist
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lunedì 06 giugno 2011 |
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Un richiamo che è solo apparentemente banale: il cinema è fatto di immagini che si muovono. Movie, dicono gli inglesi per designare un film, e per una volta è proprio la parola adatta: realizzare un film vuol dire proporre una narrazione per il tramite di immagini che si muovono. Il che significa che il cinema si rivolge all’occhio e non all’orecchio. Che è un’ostensione e non solo uno spettacolo. E che la parola o la musica non ne modificano minimamente la natura. |
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Novità
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Scritto da Alberto Giovanni Biuso
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venerdì 03 giugno 2011 |
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Come Leonardo da Vinci: un’intelligenza onnivora ma anche unitaria, che trasforma ciò che tocca in pensiero, invenzione, apertura di possibilità. Questo è Kubrick con la sua opera. Sulla quale il regista esercita un controllo totale, dalla scelta del soggetto alla stampa delle copie. |
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Cinema: Telegiornalismo in bianco e nero |
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Novità
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Scritto da Ferdinando Menconi
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lunedì 23 maggio 2011 |
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Good night and good luck, splendido film di, e con, George Clooney, racconta la storia di come Edward R. Murrow, conduttore di un programma giornalistico della CBS, diede il colpo di grazia al senatore McCarthy e pose fine alla caccia alle streghe. Ma erano gli anni ’50 e la TV, come il film, era ancora in bianco e nero, quindi c’era ancora margine per sperare che la televisione potesse essere usata per altro che “ingannarci e isolarci”. |
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OIL_Il potere e la dignità |
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Novità
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Scritto da Massimiliano Mazzotta
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lunedì 21 marzo 2011 |
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In Oil c’è un passaggio in cui il responsabile della comunicazione della raffineria Saras esprime in modo irritante ma sincero una delle tattiche comunicative più subdole e pericolose del mondo industriale riguardo alle conseguenze delle produzioni inquinanti sull’ambiente. Questo signore non usa mai il termine propaganda, ma in effetti ne presenta un modello molto astuto. |
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e hai già parlato dell’abbigliamento dei componenti della band |
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Novità
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Scritto da Simone Rossi
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venerdì 12 novembre 2010 |
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Ridi compiaciuto quando dici alla tipa degli accrediti il nome del giornale per cui scrivi. Lamentati per parecchie frasi sugli inconvenienti che ti hanno fatto perdere il concerto del gruppo spalla. Cerca di catturare lo Spirito del Tempo facendo continui paragoni con la situazione sociale, economica o metereologica. Devi capire l’importanza dello Spirito del Tempo se sei un critico musicale. |
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Novità
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Scritto da Valerio Zecchini
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venerdì 24 settembre 2010 |
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“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche nude strascicarsi per strade negre all’alba in cerca di una pera di furia”. Sono questi i versi che Allen Ginsberg “urlava” per la prima volta nel 1955 nella Six gallery di San Francisco; sono questi i versi quelli che aprono l’opera che sarebbe poi divenuta il poema cardine della cosiddetta Beat Generation: Howl, appunto. |
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Novità
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Scritto da Carlo Schiavo
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venerdì 27 agosto 2010 |
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Le dichiarate tematiche dell’eroismo e della droga si perdono per strada, non riescono a venire rese in una maniera significativa. Il personaggio che si supporrebbe debba veicolare l’eroicità appare invece un incosciente, un folle, per cui si ha la conseguente impressione di indecisione, sia tematica che di registro. La dipendenza dall’adrenalina, che dovrebbe costituire il terreno comune per la metafora della droga, parte bene, ma in seguito scema, per venire ripresa in maniera del tutto didascalica, con palpabile attrito tonale, al termine. |
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