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Ricicla te stesso
Scritto da Enrico Rossi   
martedì 01 febbraio 2005

Voglio dire, non è che vi stia accusando. Si tratta semplicemente di essere oggettivi. Non vi chiedo altro che obiettività: mettetevi di fronte allo specchio e dite. Dite voi Chi ci vedete in quel cazzo di specchio pieno di ditate e scritte infantili tracciate sul vetro appannato? Siete o non siete dei giovani mostri? Da quanto tempo è che non vi sentite pienamente appagati? Uno, due mesi. Con quello sguardo da cavia di Giucas Casella? Avanti dite la verità Non vi vestite come vorreste, siete in balia delle sigarette e dei caffè, la vostra situazione amorosa farebbe intenerire le appassionate di telenovelas di mezzo mondo... Se solo foste abbastanza carini da comparire in una telenovela... Passate il sessanta per cento del vostro tempo girando stonati di erba da un bar all'altro, dalla biblioteca alla casa di amici ancora più cazzoni... E che cavolo ci andate a fare in biblioteca, poi... Da quanti anni è che vi mancano "pochissimi" esami alla laurea? E non siete stanchi di svegliarvi in coma senza ricordare niente della sera precedente, specialmente chi vi ha ricoverato a casa e dove avete lasciato la macchina della mamma?
E' tempo di dare una svolta decisiva alla vostra vita, tempo di diventare personaggi di successo, subcelebrità cittadine con un po' di soldi in tasca... chissà, con un gruzzoletto potrebbe cambiare qualche cosa... e poi sarebbe un'emozione nuova... entrare finalmente a comprare quelle scarpe che slumate da mesi in vetrina... comprare tutti quei dischi senza abbassarvi a contare le mille lire o implorare il commesso che vi conceda uno sconto... E' primavera, stagione deputata al cambiamento, e allora basta con gli indugi: all'opera! Essendo in fin dei conti giovani intraprendenti disposti a tutto, vi consiglio di vagliate accuratamente le seguenti opportunità.
Perchè, ammettetelo, siete stanchi del piccolo bagarinaggio e di fare la cresta sul fumo comprato in società con gli amici.
Meritate di più.  

Organizzatore: non vi sto proponendo di diventare schiavi di qualche club balneare, ne' di specializzarvi nel giovanilismo depressurizzato di un qualsiasi Fiorello. Semplicemente, organizzate un po' di feste. L'offerta e' piuttosto omologata, al momento. Affittate un capannone e mettetevi ne panni di chi vi allungherà dieci carte per entrare; cos'e' che trovereste veramente indimenticabile? Un party dilaniato con vasche di sangria e buoi vivi a passeggio tra la gente allucinata? Bene affittate vasche e buoi, preparate la sangria e piazzate una ventina di buttafuori all'ingresso. Evitate la SIAE e le protezioni animali, sorvegliate accuratamente la sala e slegate un paio di deejay acidi accompagnati da vocalist vestiti da formiche o Frank zappa o guardie forestali. Non e' molto difficile superare i templi della trasgressione discotecara sul loro stesso terreno. Cambiate posto ogni volta, in modo da scomparire rapido come un guerrigliero urbano, rimaterializzatevi il weekend seguente. Date il peggio di voi stessi nell'ideazione delle serate e scrivere il vostro nome bello chiaro sugli inviti. Se non sbaglierete tutte le mosse diventerete in poche settimane il più celebre organizzatore cittadino. Pronto a calare le braghe e organizzate salatissime serate trasgressive per rampolli dell'alta società, ansiosi di farsi prendere a sputi da qualche cubista punkabbestia.

Gigolò/accompagnatrice: anche in questo caso, fatevi furbi. Non si tratta di iscriversi a nessuna agenzia o di contattare alcun pappa albanese: siete freelance, pensate globalmente, agite localmente, studiate modi adatti a sedurre frontalmente la vostra vittima. Rivolgetevi a signori e signore che abbiano almeno dieci anni più di voi, fatevi mantenere spudorata mente in cambio delle vostre molteplici grazie. Vivrete in case molto più belle della vostra, mangerete in ristoranti sfarzosi in cambio della vostra esuberanza giovanile. Dopo qualche settimana, sazi e pieni di regali, potete riposarvi nella vostra solita riserva. Pronti a ricominciare quando vi viene la fregola. Perché Richard Gere è un gigolò per casalinghe, ma le signore dell'alta società sognano un giovane De Niro; i professionisti cinquantenni sono stanchi di playmates ubbidienti e vogliono una lettrice di Tabucchi che li porti a ballare ritmi di Goa nel più vicino centro sociale. Fateli sognare, quei bastardi! E' guerra di classe. Conducetela con eleganza.

Idolo musicale: comprate un campionatore, le sound machine della gig e un numero a caso di The Face. Scrivete Otto pezzi di abrasivo punk infantile. Sovraincidete melodie etniche. Trovate un suono per cui sembra che tutto esca dalle viscere di un dinosauro. Trovate una band di crossover hardcore furiosa, eliminate con un'overdose il cantante, lanciate il mito della nuova rock implosa; contattate la figlia anoressica della vostra portinaia, vestitela da collegiale con un trucco molto pesante, imponetela come nuova vocalist del gruppo, trovate un nome apparentemente fichetto come MondoBislacco o Los Kossigas o Bombay Mosalquo. Fate interpretare i vostri brani alla band cosi' ottenuta. Il secondo singolo sara' la cover di "No Tiengo Dinero" dei fratelli Righeira. Se il successo dovesse latitare, diffondete leggende metropolitane, tipo testi satanici o fans suicidi. Raggiunto il disco di platino, fate rimixare il disco a qualunque storpio proveniente da Bristol. Vi si aprirà anche la strada per il successo commerciale. Malcom McLaren verrà personalmente a complimentarsi con voi.

Customizzatore di vespe: vanno di moda gli anni Settanta, e non e' ne' colpa mia ne' colpa vostra. Si tratta di adattarsi, incunearsi nelle debolezze dell'immaginario. Quasi chiunque ha una vespa in casa o nelle immediate vicinanze, tipo garage o luoghi del genere. Diventate il primo customizzatore professionista di scooter: imponetevi come il nuovo stilista della lamiera, disegnate una collezione di look remixali per due ruote a cinquanta cc. "Il futuro e' nel peluche", come disse quel tale, e appena avete lanciato i modelli pilota, bardati come evanescenti boa rosa fenicottero, il vostro trend sarà in orbita. Sovrapponete ai bandoni laterali delicate textures di velluto a coste, contrastare la tinta della vespa con impunture in plastica nera della spazzatura. Modelli speciali completamente rivestiti di giocattoli in gomma. Non dimenticate di omaggiare i clienti con un paio di occhiali alla Franco Califano.
Alla guida di una vespa in lamè fanno il loro effetto.

Brigantaggio e affini: se vendete allegri quadretti di cartone spalmati con stick per le ascelle ai bambocci in gita scolastica nella vostra città, i truffati non potranno rintracciarvi tanto facilmente per chiedere indietro le cinquanta carte, e la polizia non potrà fate niente di più che identificarvi.

Se scrivete un romanzo culto che getta luce sulla generazione sommersa dei quindiciventicinquenni, è probabile che facciate un po' di soldi e vi riconoscano in quasi tutti i bar. Se vi mettete insieme alla figlia di qualche pezzo grosso potete telefonargli e spiegargli amichevolmente che il prezzo dei preservativi è salito di molto, grosso modo due o tre milioni al mese. E voi non avere tutti questi soldi. Chiedetegli di finanziarvi per acquistate questo utile strumento di prevenzione, altrimenti vi vedrete costretto a chiamarlo papà. Nessun capitano d'industria ha piacere di trovarsi tra le palle un nipote illegittimo di nome Sid.
Al lavoro adesso, e di buzzo buono, che tanto ci abbiamo da perdere solo le nostre catene. Come si diceva una volta.

 
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