AdB

powered_by.png, 1 kB
Home arrow Scriptorium arrow Afasia
Afasia
Scritto da Maria Cristina Buoso   
venerdì 14 gennaio 2005

Dentro, in fondo, ma proprio in fondo, nell'angolo in cui il cuore incontra l'anima, nascosto tra le pieghe di pensieri e lacrime di sangue, un rumore simile al grattare di un gatto ti tiene desto. Lo ascolti anche se è fastidioso, lo senti aumentare fino a diventare dolore. E' un dolore subdolo, traditore, sale fino al cervello coprendo ogni pensiero, ogni parola, ogni desiderio.
Non lo vuoi, non sai neppure come si sia affacciato nella tua testa, ma lo senti, non puoi ignorarlo.
Il tempo passa… Lento… Inesorabile… Veloce… Corre… Rallenta... Si ferma e riprende ad avanzare, con la sua andatura insolente che a volta detesti, ma a cui non sai rinunciare.
Eccolo, il dolore, imperterrito ti segue, fa le finte, sembra che non gli interessi, passa oltre… e tu respiri libero… finalmente libero.
FALSO.

LUI è sempre lì, nascosto nell'angolo buio in cui vorresti vedere riposare un Semplice Amore, un Attimo di Pace, qualcosa di bello…
Invece, c'è solo la rabbia della tua solitudine, della tua disperazione per questo dolore solitario che si installa dentro come un parassita, facendoti sentire sempre più debole, sempre più solo, sempre più con il desiderio di chiudere gli occhi per dormire…
DORMIRE e non pensare…
DORMIRE e non sentire…
DORMIRE… SILENZIO… RESPIRO… PACE…

Niente dolore… Niente tristezza… Basta chiedersi: PERCHE'?!?!?
Perché a me?!?!?
Perché così?!?!?!?
Perché ?!?!?
TU, dolore vuoi farmi del male? Potresti trasformarti in Amore, in un LUI. Invece, sei solo un dolore senza volto. Non hai chiesto il mio permesso.
TU, hai deciso di entrarmi dentro, di creare subdolamente una crepa nel mio cuore triste, nella mia anima solitaria.
Una crepa che nasce lieve, assomiglia quasi ad un fiore, poi si allunga in uno sbadiglio e apre gli occhi.
ECCOLA!!! La crepa. Sorride, ti chiama, ti abbraccia.
Ormai il danno è fatto.
Non puoi più tirarti indietro perché la crepa ha invaso il tuo spazio vitale, diventando la tua stessa vita, il tuo respiro, il tuo mondo.
Ti possiede, stanco di combattere ti avvolgi su te stesso, al buio, nel silenzio.
…MUSICA SOTTERANEA… CULLA I TUOI PENSIERI…
occhi specchiati nel tuo cervello amorfo-afasico.
SSSSSSSSSSSSSSSSHHHHHHHHHHHHHhhhhhhhhhhhhhhhhh...
Stendo la mano per toccarti… incontro solo il vuoto…
Dolore… vuoto… spazio… dolore…
Ritorni nel tuo angolo silenzioso, sicuro, privo di rumori e di scossoni.
Tiri a te la coperta, fai attenzione a non scoprire i piedi, il freddo potrebbe raffreddarti, e TU DOLORE… SOFFRIRESTI…
come soffro io nel sentirti in fondo, nell'angolo in cui il cuore incontra l'anima, e nel buio, due occhi mi fissano in attesa del mio ennesimo abbandono.
Ma resisterò.

 
< Prec.
OOPS. Your Flash player is missing or outdated.Click here to update your player so you can see this content.

Articoli correlati

© 2012 Centro Studi Opìfice
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL..