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[Rassegna stampa Tutti esplosi: Altravoce.net, 6 Aprile 2007]
E Internet diede alla luce l'opera collettiva di una moltitudine di scrittori provenienti da tutta Italia, accomunati nel loro destino solo da due (cruciali) circostanze: la passione smisurata per la parola letteraria e la partecipazione al concorso online “Le Trame di Opìfice”, indetto nel 2005 dal “Centro Studi Opìfice” di Cagliari. Una selezione di racconti aperta a tutti gli scrittori amanti della sperimentazione e allergici alla letteratura usa e getta, quella che invade gli scaffali della grande distribuzione e, come dicono certi editori, «vende facile». Giudici insindacabili del concorso sono stati i sei ragazzi che compongono l'intraprendente team di Opìfice, una piccola realtà culturale della Sardegna che si occupa di cinema, musica, mass media e, appunto, letteratura. Con un approccio moderno e spigliato, aperto alle contaminazioni multimediali e al confronto con l'universo della comunicazione di massa. Il risultato dell'iniziativa? La pubblicazione, nel febbraio del 2007, del libro “Tutti esplosi. Le trame di Opìfice”, che raccoglie i racconti ritenuti più validi e interessanti dal punto di vista contenutistico e formale. Come ricorda Massimo Carlotto nella prefazione, «il campionario degli autori scelti da Opìfice spazia dalla “senatrice” Giovanna Mulas, più volte candidata al premio Nobel, allo sconosciutissimo direttore di banca che tiene corsi di public speaking». L'agile volume (165 pagine) pubblicato da Giulio Perrone editore nasce con due obiettivi principali: dare visibilità a scrittori giovani e pieni di idee innovative, spesso ignorati tout-court dalla media e grande editoria, e offrire al pubblico affamato di letture “vere” e ruspanti un calderone ribollente di fantasia, spunti creativi e miscele stilistiche differenti. «Dopo aver selezionato i 27 racconti, è stato molto difficile trovare un filo conduttore che potesse abbracciare lo stile e la poetica di tutti gli autori”, ha spiegato Simone Olla, del “Gruppo Opìfice”, durante la presentazione del libro svoltasi ieri (il 5 aprile 2007 ndr) alla libreria Murru di Cagliari. «Del resto, nell'indicare i requisiti che ciascun testo avrebbe dovuto presentare per poter partecipare al concorso, eravamo stati chiari, fissando un limite di lunghezza ma lasciando piena libertà agli autori sullo stile linguistico da adottare e sull'argomento da trattare. In buona sostanza, cercavamo nei testi brevità, concisione e, soprattutto, impatto emotivo». «Non volevamo puntare sui racconti intesi nella loro forma tradizionalmente codificata», ha proseguito Olla, «che riposassero cioè su una struttura narrativa omogenea, chiari nessi di causa ed effetto e, magari, pure il classico «lieto fine» buonista. No, noi cercavamo la sperimentazione. E, a nostro avviso, i racconti selezionati meritano davvero di essere apprezzati proprio per la loro freschezza e originalità: uno di essi, ad esempio, è incentrato sull'otturazione di un lavandino, descritta però in modo insospettabilmente avvincente, mentre un altro, molto kafkiano, narra la vita di una mosca». I racconti sono suddivisi in tre distinti capitoli o “momenti” che, come ricorda Olla, «rimandano all'epoca che stiamo vivendo e da questa traggono ispirazione. Il primo momento, intitolato “Ritmi e luoghi della terra”, suggerisce l'idea di localizzare l'immaginario dell'uomo moderno per assaporare il suono del luogo e la dimensione umana dell'esistenza. Sotto la dicitura di “Dubbi postmoderni”, invece, abbiamo raccolto i testi che affrontavano, in maniera più o meno metaforica, la sconfitta delle certezze preconfezionate e la crisi delle visioni unilaterali del mondo, in una società che appare sempre più frammentata ed esposta alle contaminazioni». «Infine, ci sono i “Frutti amari della velocità”», conclude Olla, «che noi ingoiamo nonostante i loro effetti collaterali: quelli che ogni giorno maneggiamo distrattamente, illusi che non sia indispensabile capirne il senso». Gli autori sardi presenti nella raccolta, oltre a Giovanna Mulas, sono Fabio Medda, Aventino Loi, Mattia Piano, Gennaro Livicuri e Decimo Cirenaica. |