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La prima vittima, un’anziana donna, la prese coll’inganno: “Mi aiuti per favore”, disse, attirandola nel buio, poi le mangiò il cuore. Per seconda, un’hostess scelta sulla banchina, tra la folla, una spintarella sui binari e via, carne rosa divenuta colla. La terza, ancora un gioco da bambini, bionda autostoppista, oramai cibo per cani. Venne la quarta, azzurri occhioni adolescenti, l’uccise a morsi, le strappò il ventre con i denti. Poi quinta e sesta, alunna e maestra elementare, sesso rubato e tuffo in fondo al mare. Ad ogni morte, fremendo di piacere, ascoltava il suono della vita evaporare. Infine giunse lei, bella, misteriosa, provocante; l’incontrò di notte, lo volle come amante. Ma quando, dopo l’amplesso lui alzò la lama per colpirla, fu un istante troppo lento, i canini assetati di lei lo consumarono nel vento. |