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Libera
Scritto da Alda Tosco   
sabato 28 aprile 2007

Libera.
La mia normalità... procede lentamente dirompendo il mio io frastornato. Ora sono un corpo fragile e una mente vivida con esteriorità condivise dall'apparire e dall'essere.
Correre alla vita per essere se stessi, un sogno ricorrente, la corsa nei prati irragiungibili della mia anima... spesso rincorrono i miei passi lo stesso viaggio fantastico nella misteriosa landa di Libera.
Veloce cammina, sotto la pioggia, piccole gocce di arcobaleno volteggiano ignare e felici disconoscendo la tragedia.
Il conte Vento sferza un corpo assetato di emozioni epiteliali, e la pelle dimentica di atti sensuali: implosione feroce di abilità perdute. E tu sei lì e attendi regale.
Maestà: sarai illusa! Terreno fervido di onnipotenza, senza speranze.
Libera, corre senza sosta nei suoi prati emozionali e nega la sua prostrazione. Sfugge la tua regalità che obnubila cellule impazzite che si tengono per mano perpetrando la pandemia della peste distruttiva.
Corre veloce contro il tuo tempo! E' il suo: è Libera e rabbiosamente sfugge alla conversione che tu ambisci, l'eccidio ti verrà negato anche se ne sei complice consapevole. Eri da lei disattesa.
Urla senza suoni implodono laceranti e gemiti languidi bruciano la notte silenziosa. Libera sorride felice: ha vinto e corre in braccio al conte Vento.
Ripercorro nel dormiveglia i cieli azzurri e sereni e i prati verdi, della mia anima che frenetica vuole la vita libera di Libera.
Lacrime scorrono veloci sulle scarne dune del mio volto...

 
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