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Siam poi gente delicata
Scritto da Decimo Cirenaica   
lunedì 24 marzo 2008

Autore: Paolo Nori
Titolo: Siam poi gente delicata. Bologna Parma, novanta chilometri
Edizioni: Laterza, Roma-Bari 2007
Pagine: 155


Io forse questa cosa di mettermi a scrivere non dovrei farla, sedermi, da qualche parte in un tempo qualunque dei miei giorni e mettermi a scrivere, ecco, questa cosa qua io non dovrei farla, scrivere di un libro che non mi è piaciuto intendo, non si dovrebbe fare perché non sono un critico io, e manco un cantastorie.
Mi fermo a pagina 155 e non dico nulla di quello che è stato Paolo Nori prima di questo libretto, non ho gli strumenti, non ho letto altro. Nori per me è questo libro, e questo libro troverete continuando a leggermi, voi, seduti o in piedi, al parco o in autobus o in stazione o in una città di mare, magari la mia. Mi dicono di leggere altro, Bassotuba non c’è per esempio, in troppi mi hanno detto questo, di non sedermi al Caffè Clavature, tagliere di crostini e vino rosso e scrivere di Siam poi gente delicata. Ma io ho letto Siam poi gente delicata ed è per questo che state continuando a leggermi e io a scrivere.
Laterza lo spaccia come guida, almeno suppongo visto che è uscito in una collana che si chiama contromano scritto al contrario scetti toga e ci sono altri in questa collana e magari un giorno ci finisce anche l’antiguida di Cagliari che sta scrivendo un mio amico. Ma se credete di trovarci qualcosa che non sia narcisa cronaca noriana provate altro, leggete altro. Nel libro c’è solo Paolo Nori e queste città allungate dalla sua stessa vita, piegate alla sua vita, dell’autore, o che hanno piegato la vita dell’autore obbligandolo a pensare BolognaModenaReggioEmiliaParma come una cosa sola; ecco, questo è il metro con cui misurare la quotidianità narrata: la pretenziosità di piegare 4 città alla sua vita o di obbligare la sua vita a 4 città credendo che questo possa soddisfare un qualunque lettore che si avvicina al nostro senza averlo letto prima, qual ero io, quale sono io. Che ancora sono fermo a pagina 155, che è la fine, il libro è concluso, ci sono solo pagine bianche dopo, per la precisione 5, e mi domando perché, come sia possibile spendersi in letteratura così. Non so, forse ha ragione Luisanna che dovrei leggere altro, ma io questo libro ho letto, Siam poi gente delicata, e di questo dico, solo di questo. Nori non finisce qua e nemmeno inizia, però questo spaccato di nulla poteva proprio risparmiarcelo.

[Nella nota finale, Paolo Nori, rincuora i suoi lettori: se togliamo di mezzo la questione della guida, questo libro resta, in tutto e per tutto, un fallimento. Un lettore distratto potrebbe comunque obiettare: e mica ti hanno obbligato a pubblicarlo, no?]

 
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