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[Diario della scarpa nera: le meditazioni giornaliere di Shuruku Umezawa: venditore junior, ninja. parte prima] Lunedì 6 marzo Ho cominciato oggi il nuovo lavoro come venditore junior all’agenzia di intermediazione. Ci sono volute due ore perché qualcuno notasse che ero arrivato in ufficio. La receptionist, Fran, ha fatto un commento spiritoso quando sono andato in bagno. “E’ molto tranquillo, signor Umezawa”. Niente stronzate, Sherlock. Sono un ninja. Martedì 7 marzo Oggi al lavoro non è andata meglio di ieri. Vengo pressato a fare cose che non vorrei fare pur di vendere. Gli altri venditori mi dicono in continuazione: “Esci di là”, “Segnalo sul mio calendario”, Aiutami ad aiutarti”. Non so cosa significhino certe frasi, ma mi mettono estremamente a disagio. Vorrei che mi risparmiassero direttive così orribili. Sono tentato di segnare furiosamente tutti i loro calendari nell’ira dello shuriken. Ahimè, però, questo non è il metodo ninja. Mercoledì 8 marzo Ho scoperto che una bella ragazza di nome Alicia lavora all’ufficio spedizioni. Sono rimasto a pendere a testa in giù dal soffitto per venti minuti prima di trovare il coraggio di dirle ciao. Non ho rimorsi per questo, ovviamente. Stare in agguato è la mia natura. “Ciao” ho detto. “Sono Shuruku, il nuovo membro del team vendite, furtivo guerriero iniziato all’antica arte del ninjutzu. Tu sei?” “Oh, intendi come in Mortal Kombat?” ha risposto lei. “Il mio ragazzo, Ken, ci gioca tutto il tempo con l’Xbox!” Dannato Ken. Dannato stupido gioco. Riuscirò un giorno a superare tutto ciò? Probabilmente mai. La gente mi chiede ancora i codici dello Shinobi. E questo mi confonde alquanto. Il Sega Genesis non è defunto da molto tempo? Ridicolo. Giovedì 9 marzo Un’assillante impiegata di risorse umane ha richiesto la mia presenza per un incontro alle 11. Sono arrivato puntuale, ricorrendo a forti colpi di tosse per assicurarmi di essere notato. “Si sieda” mi ha detto. L’assillante impiegata ha cominciato a farmi domande sul mio curriculum – nello specifico sulla mia precedente qualifica di “assassino furtivo/corriere postale”. Per chi lavoravo?, desiderava sapere. E perché non avevo fornito referenze? “Lavoro da solo” ho risposto. Questo non l’ha soddisfatta. Allora, alla maniera dei ninja, molto intelligentemente e velocemente, ho chiarito, “Freelance”. “Bene” ha detto, roteando gli occhi verso di me. L’assillante impiegata di risorse umane non saprà mai quanto l’ombra della morte le abbia volteggiato vicino. Mi sconcerta ancora l’idea che farebbe domande sulla sua vita lavorativa a uno che indicasse “strangolatore” fra le sue principali attitudini. Venerdì 10 marzo Oggi ho fatto la mia prima vendita. Il vice presidente delle vendite ci ha portato fuori per celebrare il “pranzo liquido” al “TGI Friday’s”. Non sapevo cosa significasse – forse un codice? Ma mi suonava male. Arrivato al ristorante, tutto il team vendite ha ordinato un giro di drink. La cameriera è tornata al tavolo con un vassoio pieno di birre. E, piazzandomene una di fronte, ha dichiarato, “La Asahi è per lei, signore.” Il suo gesto presuntuoso mi ha indignato. Dovrei preferire la Asahi semplicemente perché sono giapponese? Non ho detto nulla, comunque, scegliendo di nascondere la mia rabbia di fronte a questo schiaffo culturale. Oltretutto, non servivano Sapporo alla spina. L’Asahi andrà bene. Lunedì 13 marzo Nell’ardore della battaglia, non si può enfatizzare troppo l’arte della furtività. Specialmente quando finisce il toner della fotocopiatrice. Martedì 14 marzo Sto seduto tutto il giorno in un cubo. Tutto quello che vorrei fare è lasciare questo cubo. Ogni volta che vado in bagno, al mio ritorno trovo figurine di tartarughe sparse sulla scrivania da anonimi clown da ufficio. Forse pensano che non capisca lo scherzo; ma si sbagliano. Anch’io guardo i cartoni animati, sebbene nutra una predilezione per i Looney Tunes. Smaschererò il responsabile diventando invisibile (o nascondendomi sotto la scrivania). Quindi, una sera, quando lavorerà fino a tardi, mentre si dirige a piedi verso la sua automobile riceverà la visita di un fantasma e andrà incontro alla sua morte. Sono ossessionato dalla cinematografia apocrifa resa immortale da Steven Seagal e animati rettili “ninja” ingordi di pizza. Questi stupidi dimenticano un fatto molto importante, un fatto reale: le frecce dalla punta avvelenata. Mercoledì 15 marzo Ultimamente Alicia manda messaggi ambigui quando siamo soli in cucina. Spesso si china lentamente, con grazia, per recuperare i filtri del caffè dall’armadietto sotto il lavandino. Questo mi rende confuso, e molto sudato. Alicia sta flirtando con me? Forse mi ha notato accucciarmi dietro il microonde? No, impossibile. Sono un ninja. Giovedì 16 marzo Le mie acute abilità sensoriali sembrano indicare che Alicia non voglia venire a letto con me. Probabilmente è meglio così. Il sesso bollente nella stanza della posta non si confà allo stile ninja. Ahimè. Venerdì 17 marzo E’ ufficiale. Grazie a Evan, il paffuto stagista idiota, tutti hanno appurato quello che avevano sospettato sin dall’inizio: sono davvero preparato nell’arte segreta del ninjutsu. Ora è solo una questione di tempo prima che sia costretto a mettere fine alla vita di un collega. Ecco perché preferisco lavorare da solo – freelance, intendo. [traduzione di Michele Ferraro dalla rivista McSweeney's] |