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[Diario dellascarpa nera: le meditazioni giornaliere di Shuruku Umezawa: venditore junior, ninja. parte seconda] Lunedì 6 novembre Mi sto adattando abbastanza bene alla nuova posizione lavorativa, nonostante i frequenti impulsi a ingaggiare combattimenti a mani nude con il vice presidente del marketing. La settimana scorsa ho ricevuto la prima scheda di valutazione formale, e ho ottenuto ottimi risultati nella categoria delle vendite, anche se un deludente e, a mio parere ingiusto, “necessita miglioramenti” in comunicazione intra-aziendale. Stanno cercando di mettermi alla prova? Nell’ultimo meeting il mio diretto superiore, Glen, ha asserito che “le azioni parlano più delle parole”. Mi chiedo: gli piacerebbe comunicare con le mie neko-te?[1] Martedì 7 novembre Il lavoro delle vendite è spesso gravoso. Da quanto ho constatato finora, la giornata standard di un venditore consiste nell’arrivare al lavoro con quindici minuti di ritardo, parlare con i clienti di “golf” (non ho ancora capito cosa sia – tecnica di vendita? – devo approfondire), concedersi strategicamente lunghe e numerose pause, e in generale essere un sicofante. Spesso mi imbarazza rendermi conto che mi trovo in compagnia di veri e propri maestri. Specialmente Stan Friedman, che sfugge alle responsabilità con la stessa abilità con cui evito di essere scoperto quando mi aggiro furtivamente in una fortezza nemica. Qualche volta mi mancano i giorni semplici del passato – assassinio, spionaggio, infliggere dolori atroci utilizzando la tecnica del punto di pressione. Ahimè. Mercoledì 8 novembre Gli stagisti continuano a prendersi gioco di me. Recentemente ho scoperto Netflix , e ne ho tratto immenso piacere. Ne ho parlato con la receptionist, Fran, e con il research editor, Benjamin, e entrambi hanno concordato che, sì. Netflix[2] è veramente meraviglioso. Credendo di essere entrato in un nuovo territorio nell’arena della comunicazione fra lavoratore e lavoratore, ho chiesto loro quali film avrei potuto inserire nella mia prossima lista. Il research editor, Benjamin, mi ha entusiasticamente raccomandato la serie di American Ninja, che ho richiesto online lo stesso giorno. Si scopre che il research editor, Benjamin, è un bastardo. Avrei dovuto accorgermi della cosa nel momento in cui ha affermato che American Ninja 2: The Confrontation meritava l’Oscar. Questo è assurdo. Micheal Dudikoff è stato soprannominato “il James Dean dei Ninja movies”? Al massimo è il James Van Der Beek[3] dei Ninja movies. Ad ogni modo, i film erano terribilmente inaccurati e soporiferi in modo insopportabile. Il suggerimento di Fran, Mean Girls, invece, si è rivelato letteralmente favoloso. Giovedì 9 novembre Con mio grande stupore, questo pomeriggio i colleghi hanno organizzato una festa in ufficio per il mio compleanno. Come abbiano scoperto la mia data di nascita resta per me un mistero, ed è alquanto disturbante, considerato che nemmeno io la conosco. La mia confusione è superata soltanto dalla rabbia nei confronti di Bob Erickson, che, mi è stato riferito, non solo se n’è venuto fuori con l’insultante idea asinina di servire la torta con wasabi congelato, ma ha anche forzato tutti a rinunciare agli utensili appropriati per lottare in modo ridicolo con le bacchette. Come per aggiungere un ulteriore insulto, Ben ha quindi insistito perché si giocasse a “Kung Fu Fighting” con il citofono dell’ufficio, danzando intorno come un idiota e agitando le braccia per aria in posizioni da combattimento, mentre urlava in continuazione Woo-ahhhhh. “Kung Fu Fighting”? Se hai voglia di prendermi in giro, abbi almeno la cortesia di usare la corretta disciplina di arti marziali. Bob “Stupido Culorotto” Erickson. Venerdì 10 novembre Mi sto allontanando dal metodo ninja? Il ninja si batte sempre per dissociarsi dagli effimeri desideri materiali, per concentrarsi unicamente e intensamente sulla sua missione. E’ spesso un compito arduo – o come dice Frank di Risorse Umane, “a misura d’uomo”, ma il ninja va oltre tutte le connessioni terrene per assolvere l’incarico che gli è stato assegnato. O, almeno, questo è quello che si suppone faccia. Dannate Altoids[4] alla cannella! Non riesco a finire la presentazione in PowerPoint senza la guida, il coraggio, e la mente sgombra che mi instillate ogni giorno alla mia scrivania. Devo ricordarmi di comprarne una scorta da tenere in casa, altrimenti una simile capitolazione, se scoperta, porterà senza dubbio vergogna all’ordine dei ninja.
NOTE [1] I cosiddetti “artigli di gatto”, artigli di ferro, spesso intinti nel veleno, che si fissano alla mano mediante stringhe. [2] Azienda americana, leader nell’affitto di DVD online. [3]"Indimenticato" protagonista di Dawson’s creek. [4] Nota marca inglese di mentine. [traduzione di Michele Ferraro dalla rivista McSweeney's] |