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San Lorenzo
Scriptorium - Archivio 2007
Scritto da Lorenzo Mazzoni   
venerdì 28 settembre 2007

"Apriamo il telegiornale della mattina con una notizia choc appena giunta in redazione: Teresa Chiarabella, la figlia ventiduenne del sindaco, è stata ritrovata uccisa da una coltellata in volto, in una discarica della periferia sud della città. Secondo le prime indiscrezioni il delitto sarebbe avvenuto ieri, nel giorno di San Lorenzo. A ritrovare il corpo della ragazza è stato Cosimo Fiammella, titolare della discarica...

...E continuano le indagini sull'omicidio Cannarazzi. Secondo gli inquirenti si è trattato di un regolamento di conti all'interno della malavita locale...".

No, la prossima volta non mi fregano. Niente incarichi per tutto il mese. E' vero, mi pagano profumatamente, ma passare San Lorenzo in una città deserta è mortalmente deprimente. Ieri sera ho concluso l'affare, stamattina ho incassato il dovuto, sono andato nelle poche agenzie di viaggio aperte ed ho cercato di comprare un biglietto aereo per tornarmene a casa. Niente da fare, mi hanno detto le adorabili signorine sedute dietro la scrivania. Vivo in una tranquilla laguna con l'acqua cristallina e i chiari di luna più intensi di tutta la nazione e migliaia di vacanzieri hanno prenotato ogni posto disponibile sugli aerei diretti in quel paradiso terrestre.
 -Tutti?- ho chiesto con un sospiro.
-Tutti.- hanno risposto implacabili e un po' sadiche le signorine delle poche agenzie di viaggi aperte in questo mese vacanziero.
Non mi resta che comprarmi il giornale, leggerlo svogliatamente seduto ad un tavolino esterno di un bar dal mobilio cadente sorseggiando la granita al limone più acida che io ricordi di aver mai assaporato: sa di detersivo per i piatti.
Il giornale non offre molte sorprese. Le indagini sull'omicidio di Calogero Cannarazzi l'ex-re del racket della prostituzione, scaramucce di confine fra libanesi ed israeliani, informazioni inutili sul traffico autostradale, il reportage sulla Saga della Zanzara.
Sbadiglio, lascio le monetine sul tavolo e mi avvio alla macchina.
Non mi rimane che fare un giro turistico per la città deserta e poi andarmene verso sera direttamente all'aeroporto. Magari qualche turista ha rinunciato all'ultimo momento lasciandomi il suo soffice giaciglio su qualche aereo... se parto questa sera all'ora di cena sono a casa prima di mezzanotte, mi faccio una nuotata notturna in laguna e mi siedo sulla spiaggia ad osservare le stelle cadenti, portatrici di speranza. Oggi è San Lorenzo, oggi è la celebrazione dei desideri stellari.
Raggiungo la macchina, salgo e dopo essermi asciugato il sudore dalla fronte parto verso il centro della città.

"Apriamo il telegiornale di mezzogiorno con nuove indiscrezioni sull'omicidio di Teresa Chiarabella. L'ombra del maniaco aleggerebbe su quello che è già stato definito il giallo di San Lorenzo. Sembra infatti che il corpo della figlia del sindaco sia stato ritrovato privo della biancheria intima. Il coltello conficcato in piena faccia, fra gli occhi e la fronte della ragazza, parrebbe trattarsi di un arma da lancio, simile a quelle usate dai lanciatori di coltelli negli spettacoli circensi...

...La polizia ha posto in stato di fermo sette pregiudicati nell'ambito delle indagini sull'uccisione del boss Calogero Cannarazzi..."

Le strade sono deserte. Il caldo è insopportabile. Non mi hanno nemmeno dato un auto con il climatizzatore. Abbasso i finestrini e lascio che la terribile afa invada l'abitacolo e mi si appiccichi addosso.
 Accendo la radio e mi sintonizzo su una stazione di musica classica.  l'Englishe Suiten di Bach. Interessante. Alzo il volume ed evito all'ultimo momento di investire due solitari turisti giapponesi. Mi guardano sorridenti dal ciglio della strada e riprendono a camminare. Niente li può scalfire. Niente.
 Davanti alla cattedrale un venditore di cappellini, sciarpe e magliette delle squadre di calcio aspetta pazientemente l'arrivo di improbabili clienti. Dei piccioni si contendono una briciola. Il profilo del campanile getta una striscia d'ombra sulla piazza assolata.
 Alzo il volume dell'autoradio e mi dirigo verso la parte sud di questa immobile città.

"Apriamo l'edizione delle quattordici con un'indiscrezione sul delitto di Teresa Chiarabella:  sarebbe stato fermato Corrado Balbo, il fidanzato della figlia del Sindaco. Gli inquirenti stanno vagliando la sua posizione mentre i primi accertamenti fanno sfumare l'ipotesi del mostro: la ragazza avrebbe avuto un normale rapporto sessuale poco prima di essere assassinata...

...Si aggrava la posizione di uno dei sette fermati per l'omicidio del Boss del racket Calogero Canarazzi: il suo alibi presenta evidenti lacune..."

La strada che porta verso i colli è piacevolmente costeggiata da fichi e da mandorli. Nei campi aridi le vacche pascolano faticosamente. Vedo i loro musi bovini tuffarsi nella terra rossa in cerca di qualche rimasuglio di erbetta fresca.
Addento il panino con le melanzane fritte che ho comprato in un bar appena fuori città. Mi è costato una fortuna. Per un sorso d'acqua ho quasi dovuto fare un leasing.
Ad agosto tutti si approfittano del pellegrino errante. E' un dato di fatto.
Ripenso alla mia laguna blu, alla mia casa con vista sul mare. Se tutto va bene questa sera trovo un posto libero su qualche arcaico veicolo di un'aereoflotta sgangherata e a basso costo. Ma dovessero anche chiedermi un capitale non esiterei ad acquistare il biglietto. Per l'affare mi hanno pagato bene, i soldi non mi mancano. Voglio solo tornare a casa e vedermi le stelle cadenti in santa pace.
In lontananza, sul ciglio della strada, compare una figura animata. Rallento. E' una donna, vestita metà come una fattucchiera e metà come una contessa ottocentesca. Porta una camicetta di pizzo bianco piena di ninnoli floreali e una gonna realizzata da qualche stilista in acido. Un ombrellino da mare alla Madame Bovary la copre dal sollazzo estivo.
Avrà venticinque anni. Sovrappeso. E' truccata come una battona di basso borgo. Dondola la sua borsetta ghepardata con noncuranza.
-Ciao, ti serve un passaggio?- le chiedo.
-1000 euro a casa tua o 400 in macchina.-
Non sapevo che questo fosse il viale delle prostitute.
La osservo. Non ha gli attributi necessari per chiedere una cifra simile. Ma oggi è San Lorenzo, pieno agosto. Tutti si approfittano del pellegrino errante. E' un dato di fatto...
-Sei un po' cara.-
Si china sul finestrino e mi osserva con occhi grandi e acquosi.
-Sono molto speciale, tesoro.-
-Già...- borbotto osservando il suo gigantesco seno che lotta per uscire da quell'accozzaglia vintage di pizzi e nastrini.
-Spiacente, ma non ho una casa. Sono qui per affari. Lavoro per una ditta di un'altra città.-
-Rilassati tesoro,- risponde lei salendo in macchina  -conosco un posto tranquillo.-
Il suo aroma dolciastro, alla sciroppo d'acero, invade l'abitacolo.

"Continua nel pomeriggio l'interrogatorio di Corrado Balbo, il fidanzato di Teresa Chiarabella. Nessuna indiscrezione è trapelata finora. La Scientifica ha confermato che l'arma che ha ucciso la ragazza trattasi di un coltello da lancio. Intanto centinaia di telegrammi di solidarietà stanno arrivando al Municipio. Il Presidente della Camera ha fatto sapere con un comunicato che il Governo esprime il proprio cordoglio per la tragica scomparsa della figlia del sindaco...
 
...Un testimone oculare ha confermato di aver visto in un bar l'indiziato in compagnia del boss Calogero Cannarazzi poche ore prima che questo venisse strangolato con un fil di ferro nella sua residenza..."

Ho guidato per dieci minuti lungo una strada ghiaiata e assolata a ridosso dei colli brulli. Siamo passati di fianco ad una pestilenziale discarica di rifiuti. Mucchi di sacchi dell'immondizia accatastati uno sull'altro, bottiglie rotte, materassi sfondati.
-Li porti tutti qui?-
-Questo è il mio luogo segreto...-
Un grasso topo sbuca da un mucchio di legna accatastata. Una cartaccia bisunta svolazzava debolmente nel vento secco. I suoi clienti devono essere persone particolarmente lugubri.
-I soldi.- dice allungandomi sotto il mento la sua mano grassoccia.
-I soldi te li dò se te li meriti.-
Lei sorride e si sbottona la camicetta. Il suo seno compare in tutta la sua stratosferica grandezza.
-Toccale!- dice prendendomi una mano e portandosela al petto Senti come pulsano?-
Va bene, mancano ancora parecchie ore all'ipotetico volo che mi riporterà a casa. Una sveltina posso anche permettermela. Guardo con la coda dell'occhio la valigetta ventiquattrore appoggiata sui sedili posteriori. C'è il mio incasso lì dentro. Il mio lauto incasso. Ma sì, una sveltina posso permettermela. Non sarà Miss Mondo ma il suo seno ha qualcosa di mistico. Lo accarezzo con delicatezza mentre con l'altra mano abbasso il seggiolino.
-Stringi!- comanda lei sollevandosi la gonna colorata e passandomi sopra.
Ansimo. La ragazza è un po' pesante. mi guarda con quei suoi occhi grandi e acquosi. Sogghigna. Mi slaccia i pantaloni con maestria e in pochi secondi mi fa entrare in lei. Non indossa biancheria intima.
Incomincia a mugugnare. E' strano, sembra gli piaccia. Le sue tette ballonzolano fra le mie mani.
 Mi rendo conto di non averle chiesto come si chiama o qual'è il suo nome d'arte.
-Sibilla...- sospira nell'orgasmo.

"Anche l'apertura del telegiornale della sera è dedicata ai clamorosi sviluppi del giallo di San Lorenzo. Fonti attendibili sembrerebbero confermare le voci che erano trapelate nel pomeriggio: Corrado Balbo, il fidanzato di Teresa Chiarabella, sarebbe stato arrestato per l'omicidio della figlia del sindaco. Sembra che il suo alibi non sia riuscito a dare una spiegazione ai pesanti indizi che gravano su di lui. Inoltre gli inquirenti hanno ritrovato a casa di Balbo diverse armi contundenti, coltelli, pugnali, spade, appartenenti alla collezione privata del padre dell'inquisito. La Squadra Balistica sta verificando se fra le armi trovate compaia anche qualche coltello da lancio simile a quello usato per uccidere Teresa Chiarabella...

...La questura ha reso nota l'identità del pregiudicato arrestato per l'omicidio del boss Calogero Cannarazzi. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, accusato in passato di traffico internazionale della prostituzione..."

In fondo ci voleva. In una giornata così immobile questa sveltina campagnola è un toccasana. Sibilla non è un granché ma se chiudo gli occhi non me ne accorgo nemmeno, e il lezzo della discarica è coperto dal suo dolciastro profumo allo sciroppo d'acero.  Le mie mani stringono il suo portentoso e morbido seno. Sento qualcosa di freddo e duro che mi entra in bocca. Apro gli occhi. Sibilla ha tirato fuori dalla sua buffa borsetta ghepardata una pistola.
-Non ti muovere e tutto andrà bene, tesoro.-
 Mi sfila il portafoglio e se lo infila nella borsetta.
-Ti ho fatto godere, no? Non mi merito un extra?-
Annuisco con un impercettibile movimento della testa. Sudo copiosamente.
-Che ti credevi, che fossi una puttana?- ridacchia sguaiatamente. Vedo che guarda qualcosa sul sedile posteriore.
-La combinazione!- ordina indicando la mia valigetta ventiquattrore.
La apro e gliela porgo.
-Cribbio, tesoro! Quanti soldi!- i suoi occhi acquosi si illuminano.
-Ieri sera ho concluso un ottimo affare...-
-Lo vedo, lo vedo...- sghignazza richiudendo la valigetta ed estraendo le chiavi della macchina -Proprio un buon affare!-

"Apriamo l'edizione della notte con la conferma dell'arresto di Corrado Balbo per il brutale omicidio di Teresa Chiarabella. I pesanti indizi a suo carico lo hanno inchiodato. Trovati nella sua abitazione coltelli da lancio simili a quello usato per sfigurare la figlia del sindaco. Appartengono, pare, alla collezione di armi bianche del padre dell'inquisito...

...Il questore e il Governo, per bocca del Presidente della Camera, nell'esprimere il cordoglio per la tragica scomparsa della povera figlia del sindaco, hanno voluto elogiare le forze di polizia per l'immediata soluzione dei casi Chiarabella e Cannarazzi..."

Sibilla ha rimesso la pistola nella sua borsetta e si sta allontanando sculettando con quel suo gonfio deretano. Ha già fatto diversi passi in mezzo ai rifiuti e alle cartacce quando la chiamo. Si volta con un attimo di esitazione.
 Vede il mio coltello da lancio.
 Le lascio il tempo necessario per capire cosa sta accadendo. Prendo la mira. Sorrido e lancio.
In pieno viso. Fra quei suoi occhi grandi e acquosi e la fronte.  
Mi avvicino e la guardo. Il coltello glielo lascio come ricordo. Ne ho altri a casa. Quando sei anni fa ho mollato il circo dove lavoravo come lanciatore di coltelli ne ho rubati parecchi. Li tengo in una bella teca in camera da letto. Questo lo portavo sempre con me per nostalgia. Mi piace ricordare i bei tempi del circo. I bambini che riempivano le gradinate e che applaudivano. Peccato mi abbiano cacciato via. Dicevano che non ci sapevo fare. Guardando la faccia sfigurata di Sibilla e pensando da dove ho lanciato non direi proprio.
Mi chino sul corpo, recupero il portafoglio, le chiavi e la valigetta. Dò un'occhiata ai suoi documenti. Nella carta d'identità c'è una foto di qualche anno fa. E' più paffuta e più pallida. Sibilla non è il suo nome. Si chiamava Teresa Chiarabella, viveva in via Mazzini 67, studentessa.
Chissà cosa le è saltato in testa. Dove avrà trovato la pistola?
In fondo non ha importanza. Risalgo in macchina e mi dirigo verso l'aeroporto. Se all'affare di ieri sera, l'omicidio di quel Cannarazzi, ci aggiungo questo, direi che la faccenda si fa scottante. In ogni caso ho ancora tutti i miei soldi e se sono fortunato trovo un aereo per tornarmene a casa in tempo per vedere le stelle cadenti sulla laguna.
 Chissà, potrei anche esercitarmi un po' con i coltelli sulla spiaggia, in vista del prossimo incarico.

 
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