AdB

powered_by.png, 1 kB
Home arrow Scriptorium arrow Archivio 2008 arrow Diario della scarpa nera#3
Diario della scarpa nera#3
Scritto da Eric Feezeel   
venerdì 03 ottobre 2008

[Diario della scarpa nera: le meditazioni giornaliere di Shuruku Umezawa: venditore junior, ninja. parte terza]

Lunedì 30 aprile
Le insultanti buffonate degli implacabili stagisti nemici continuano. Stamattina quando ho acceso il mio computer, lo sfondo dello screen saver era stato cambiato da quello solito, un placido tramonto a Yellowstone, in un’immagine cruda in modo inquietante dell’attore comico Chris Farley, tratta dalla locandina del film Beverly Hills Ninja.

Mi sono abituato ormai agli affronti personali, ma non posso tollerare questo assalto cinematico all’arte della furtività. Un ninja grasso? Ero incredulo. L’obesità è difficilmente compatibile con “l’abilità di insinuarsi senza essere scoperti”. Permettere a quei mascalzoni di Hollywood di insudiciare totalmente quanto è sacro con un semplice errore di casting!

Per curiosità, ho affittato il film. Aveva i suoi momenti.

Martedì 1 maggio
L’ambiente dell’ufficio può essere un pericoloso campo di battaglia. Perfino per un iniziato alla mortale arte del ninjatsu.

Le norme della Cucina affermano (sebbene in modo leggermente meno eloquente): quando qualcuno rimuove una bottiglia di acqua fredda dal frigorifero, deve immediatamente rimpiazzarla con una a temperatura ambiente dall’armadio delle provviste, in modo da assicurare un ampio inventario di freddo e tonificante rinfresco per tutti.

Come farebbe ogni onorabile guerriero, rispetto sempre le regole prestabilite. Tuttavia, la settimana scorsa, Fran, la receptionist, si è lamentata con Ken, il manager dell’ufficio, di aver assistito a una mia trasgressione di questa ordinanza. Considerata la maggiore anzianità aziendale di Fran – e, è una mia intuizione, le sue tendenze sessuali permissive – il manager dell’ufficio ha deciso di schierarsi dalla sua parte e procedere a un richiamo verbale per un fatto che non ho commesso.

Che sia dannata, Fran. Mi chiedo se avrai l’audacia di incolparmi anche per le foto di famiglia affisse alle pareti della tua postazione, ora decapitate, tagliate con la precisione da rasoio affilato che si può ottenere solo con una spada da samurai ben appuntita.

Qualcosa mi dice di no.

Mercoledì 2 maggio
All’inizio ho considerato la prospettiva di viaggiare per lavoro come un potenziale beneficio per l’attività di vendita. Dopo il mio primo viaggio, tuttavia, ho scoperto che questa congettura era errata.

Karen, la responsabile delle prenotazioni di tutte le sistemazioni in trasferta dell’ufficio, mi ha avvicinato due settimane prima del nostro appuntamento pianificato a Phoenix. “Un Ramada Inn andrà bene?” ha domandato. “E’ un grande affare”, ha aggiunto. “Qualsiasi cosa sia più conveniente per la compagnia”, ho risposto. “OK”, ha continuato, “allora prenoterò una Queen suite al Ramada, e ti sistemo sul volo America West per Phoenix delle 7:30. Hanno un fulcro là”. Sentendomi eccitato ma leggermente evirato alla prospettiva di stare negli alloggi di una regina, ancora imbarazzato per non sapere cosa fossa un “fulcro”, non vedevo l’ora di chiudere la conversazione. “Bene” ho assentito.

Ho combattuto intere armate, ma mai una forza inumana e implacabilmente malvagia come il Ramada. Ho dovuto chiamare sei volte per asciugamani extra, l’aria condizionata non funzionava, e la sedia era orribilmente soffice e scomoda, per nulla simile a quella rigida su cui dormo a casa.

Anche per il volo, non riesco a trovare le parole per esprimere il disgusto e la scontentezza per i colossali ritardi e il terribile cibo propinatoci, quindi mi limiterò a citare il venditore e frequente viaggiatore per lavoro Ron Rodriguez: “America Worst”.[1]

Davvero, Ron. Davvero

Giovedì 3 maggio
Durante la conversazione in pausa pranzo con vari stagisti, si è intavolata una discussione sulle armi. Essendo un esperto della materia, ho deciso di “inculcare un po’ di conoscenza”, come dicono nella musica hip-hop. Immaginate la mia mortificazione quando Evan, un interno, ha richiesto il mio parere da esperto su un certo “apparato tenuto a mano” (le sue parole esatte) di cui non ho semplicemente mai sentito parlare. Non c’è bisogno di dire che, come ninja, mi sono alquanto vergognato per la mia ignoranza.

Nota mentale: Ricercare “bukkake”[2]

Venerdì 4 maggio

E.V.G.A.D. (E’ Venerdì Grazie A Dio) Ho notato che di venerdì alcuni dei più indolenti dipendenti dell’azienda abbandonano prematuramente i loro doveri, o “sgattaiolano via presto”, trascurando evidentemente le proprie responsabilità professionali.

Normalmente non considererei nemmeno una cosa del genere. Dopo questa settimana, però, sento l’insopprimibile urgenza di lasciare questo posto, e sto perciò valutando se sgattaiolare anch’io….

Sono piuttosto certo che non verrò scoperto.

NOTE
[1] Gioco di parole basato sull’assonanza fra America West (America Occidentale) e America Worst (Il peggio dell’America)
[2] Pratica sessuale di gruppo

[traduzione di Michele Ferraro dalla rivista McSweeney's]

 
< Prec.   Pros. >
OOPS. Your Flash player is missing or outdated.Click here to update your player so you can see this content.
© 2012 Centro Studi Opìfice
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL..