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Sottosguardo
Scritto da Chierico Vagante   
sabato 01 luglio 2006

Ormai è impossibile farsi cogliere impreparati.
Voglio dire: bisogna sempre essere a posto, ordinati, ben truccati. Non tanto per vanità, è che siamo proprio sempre sotto osservazione, sempre sotto gli occhi di qualcuno... o di qualcosa!
Un semplice esempio:
Cazzo ho finito i soldi, e mò come diavolo la pago la mia fantastica doppiamozzarellapeperonzucchine a domicilio? Devo andare a prelevare. Ma non mi sono ancora fatto la doccia. Non ho voglia di cambiarmi. Vabbè tanto sarà un chilometro di tragitto, vado in macchina, scendo un nano-secondo al bancomat e chi mi vede?
Chi mi vedeeee ??!!??
Varco la porta di casa e il sistema di antifurto satellitare del vicino sta già registrando i movimenti di qualsiasi corpo che superi i venti gradi centigradi ed io, modestamente, viaggio sui trentasei trentasette gradi.
Scendo nel parcheggio condominiale e grazie alla proposta del Ingegner Fazzoni, inquilino del terzo piano nonché rarissimo esemplare di rompicoglioni con paranoiche ansie sui ladri d’auto, il nostro sistema di sorveglianza a circuito chiuso veglia sulle nostre spaurite auto e ovviamente veglia anche sugli spauriti proprietari delle auto, quando arrivano e quando vanno via, anche quando tornano indietro perché hanno dimenticato qualcosa.
Passo davanti alla fontana dietro casa, non posso farci niente ci devo passare per forza se voglio arrivare al bancomat e guarda un pò? Dopo che dei giovani vandali hanno tappato gli zampilli e imbrattato i muri con scritte tipo “Governo Bastardo” come si è pensato di risolvere il problema? Quattro telecamere puntate sul monumento 24 ore su 24.
Solo una curva a destra ed un rettilineo mi separano dal bancomat. Curva a destra. Rettilineo, autovelox, bancomat. Noooo, mannaggia non rientrava nei miei conti. Si era detto: curva a destra, rettilineo, bancomat. Cos’è questo autovelox? Per l’ennesima volta la mia faccia sporca immortalata in una pellicola, chissà chi sarà stavolta a riderne. Una guardia giurata, un vigile urbano, un custode. Mah. Di sicuro non il mio conto in banca. Io le attraggo le multe, la mia patente ha così pochi punti che manco Mazzone me la riposta in zona-salvezza.
Ma ormai ci siamo. Finalmente a noi due odioso bancomat, tira fuori dei dannattissimi 20 euro e sparisci dalla mia vita…dai non esageriamo, dalla mia giornata, sparisci dalla mia giornata. E che questa questione rimanga tra me e te.

E l’obbiettivo di quella camera che ci scruta per impedire che in un impulso di pazzia entri e svaligi la banca.

E i sorveglianti che rivedranno le registrazioni della notte per assicurarsi che tutto sia in ordine.

E i carabinieri che acquisiranno quelle immagini perché quella notte ci sono stati dei movimenti un poco strani.

E la redazione di qualche telegiornale che per riempire il noiosissimo giornale mette dentro un pò di reality, acquistando il video.

E qualche milione di spettatori che, nonostante tutto, ha deciso di guardare il noiosissimo telegiornale.

Ma che rimanga tra noi.
Alla TV mi rendo conto che quella maglietta è veramente orribile, ma io la uso per dormire non avevo voglia di cambiarmi e poi la telecamera mi ingrassa.
E poi stavo solo cercando di recuperare i venti euro incastrati nello sportellino, non cercavo di smontare il bancomat. Giuro.

 
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