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Chiedi e ti sarà... fatto dare
Scritto da Chierico Vagante   
sabato 01 luglio 2006

Non si può certo avere una spiegazione a tutto, non è pensabile e forse non sarebbe nemmeno tanto bello. Il mistero cela sempra una certa dose di fascino. Però non sarebbe male porsi qualche domanda in più. Andare oltre le risposte che ci preconfezionano, non sarebbe male.
In fondo non siamo altro che spettatori che mandano giù qualunque cosa ci venga data in pasto.
Ci parlano per esempio di crescita economica, da sinistra a destra non c’è programma politico che non parli di sviluppo, ricchezza, opulenza. Sempre di più, sempre più in fretta.
E se la crescita infinita non fosse possibile?
Ci parlano di, tecnologia, progresso, Grandi Opere, velocità, miglioramenti nei nostri trasporti (in mezz’ora arriviamo dove non ci è mai venuto in mente di andare) e accordi con l’Unione Europea. Ma l’Unione Europea siamo noi, in quegli accordi anche noi dobbiamo essere d’accordo. Altrimenti che accordi sono?
E se la TAV la volessero solo politici ed imprenditori?
Ci dicono che la scienza debba avere libertà di ricerca. Giusto, bene, che gli scienziati agiscano liberi, indipendenti dalle strumentalizzazioni ideologiche. Ma forse non sarebbe male chiedersi, ogni tanto, se qualunque cosa si possa fare si debba per forza fare.
E se stessimo progettando la nostra distruzione? E se gli OGM non risolvessero nessuno dei nostri problemi? E se contribuissero a farne nascere di nuovi?
Ci mostrano immagini di morte, popoli oppressi, rivolte in piazza, bandiere bruciate, icone deturpate. La Tv come arma d’istruzione di massa.
E se il falso di Timisoara si ripetesse ogni giorno davanti ai nostri occhi? Magari nei nostri telegiornali?
Ci parlano di crisi energetica, black-out. Non ci mandano il gas dall’ Ucraina, bastardi! Bisogna trovare un nuovo partner, nuove fonti d’energia, datemi luce.
E se invece di produrre più energia ne consumassimo di meno?
Ci dicono l’impresa sia costriutia per soddisfare i nostri bisogni, certo dietro un pagamento, ma i nostri bisogni vengono soddisfatti.
E se non stessimo più producendo per soddisfare i nostri bisogni ma consumando per soddisfare i bisogni di produzione?
Ci hanno bombardato con questa aviaria, fino a poco tempo fa se avessi incontrato un piccione per strada sarei andato nel panico. Pandemia, disastro, ecatombe, pestilenza, morte, distruzione incontrollabile, olocausto, fine del mondo. Niente! Sette Migliardini di palude con la tosse.
E se l’ aviaria avesse distolto la nostra attenzione da qualcos’altro, magari qualcos’altro di più importante che qualcuno non voleva farci conoscere?
La storia non si fa con i “se” e con i “ma” recita una fin troppo famosa massima, ma senza “se” la storia che ci viene raccontata non è mica detto che sia quella vera.

 
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