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Sono stato eremita, fuggito da un mondo così distante e irraggiungibile, ma rialzare la testa e scendere dai monti è il mio imperativo. Ora son deciso, ed armato di carta e penna combatterò la mia battaglia contro i poteri costituiti, sarò irreprensibile e nulla mai più potrà fermarmi, sono il Chierico Vagante e... oddio sta per cominciare Amici di Maria!!! La rivoluzione è rimandata. Quest’oggi comincia una serie di grandi interviste fatte a personaggi verosimili, oggi è la volta di un capo di governo. Non cercate di capire chi è, potrebbe essere un qualunque capo di stato del recente passato.
Chierico vagante – Buongiorno presidente, innanzitutto complimenti, ha 70 anni ed ha la pelle tirata come quella di un ventenne. Ha mai pensato di farsi installare anche dell’acne giovanile artificiale?
Presidente – Beh sì, ci ho pensato ma il mio comitato elettorale mi ha comunicato che questo mi avrebbe portato molta popolarità fra i teenager, ma questi mi dicono non votino. Il target da colpire sono le loro mamme e nel mio piccolo sto facendo il possibile.
C.V. – Lei mi anticipa e già introduce qualche argomento che avrei voluto trattare: le elezioni. Fra appena 4 anni ci saranno le elezioni ed è dunque già tempo di campagna elettorale, non teme che i suoi impegni di governo possano toglierle del tempo per la propaganda elettorale?
P. – In effetti questa sovrapposizione di impegni mi sta togliendo parecchio tempo che avrei voluto dedicare a qualche donnaccia, la fortuna (che poi credo sia anche un magnifica conquista del femminismo progressista) è che ultimamente qualche mignotta la si trova anche in parlamento, una sorta di ricongiungimento familiare ma senza quella rompicoglioni di mia moglie.
C.V. – Andiamo ai fatti concreti, lei ha affermato che “la criminalità organizzata è un cancro da estirpare con ogni forza”, com’è invece che non state facendo un cazzo?
P. – Nella sua ingenuità mi fa tenerezza, è evidentemente colpa dell’ opposizione ed in ogni caso c’è una commissione parlamentare trasversale che se ne sta occupando, anche se da due anni i lavori sono un poco in stallo a causa dell’ iter burocratico.
C.V. – Sarebbe a dire?
P. – Non arrivano i caffè.
C.V. – Riforma scolastica, quali illuminanti mosse ci aspettano?
P. – Dal maestro unico torniamo ai tre maestri che però con uno speciale anello ed urlando una parola magica potranno unirsi in uno solo con uno solo stipendio, niente più corsi a settembre ma debiti formativi che verranno recuperati a discrezione degli alunni in appositi stand istituiti negli acqua-park di tutto il territorio nazionale, l’università la disfiamo completamente e poi la rifacciamo identica a com’è adesso, solo per il gusto di creare un po’ di confusione, anche se poi ho un’ altra idea in mente: non più il 3+2 ma un 1+1+2+1 con 2 anni di specializzazione obbligatori ed un esame finale diviso in 3 sessioni annuali in modo che già intorno ai 40 anni il giovane sia pronto a buttarsi nel mondo dei masters e intorno ai 45 in quello del lavoro.
C.V. – Un’ idea geniale nella sua semplicità, così risolve anche il problema delle pensioni dato che se uno versa i primi contributi a 45 anni la prima pensione la vede a 80.
P. – “Pensione” è una parola brutta e vorrei progressivamente farla scomparire. In ogni caso non si va a casa prima di 40 anni di contributi, neanche con lo stratagemma che ultimamente vedo si sta diffondendo: morire prima di aver finito di versare i contributi, gli evasori verranno perseguiti con ogni mezzo, sono avvertiti.
C.V. – Mi pare giusto, a proposito di giustizia: ha mica in mente come stupirci? Un bel provvedimento di “Tana libera tutti”? O assegnare i casi giudiziari in base alla disposizione astrale?
P. – Intanto pensavo di non far più indossare solo toghe di colore nero ai giudici ma anche di altri colori, come gli arbitri che ora indossano divise anche gialle, rosse, blu. È un progetto ambizioso che penso possa definitivamente far perdere la credibilità alla Giustizia di questo paese entro 2 o 3 anni. Poi certo, qualche condono e qualche liberazione di massa per reati alle pubbliche amministrazioni la si fa, è di moda, vanno di brutto ultimamente.
C.V. – La crisi finanziaria avanza, le collusioni tra mafia e stato non si contano più, pochi banchieri tengono in scacco intere classi politiche in barba all’inerme popolazione che sovrana lo è solo sulla carta, non c’è una guerra intrapresa che appaia minimamente giustificata. Avrei parecchie domande da porle ma siccome sono un giornalista irriverente le chiedo una volta per tutte: è vero che suo figlio si scopa una velina?
P. – Spero di sì, anche se credo che lei sia andato giù un po’ pesante con le sue interviste irriverenti, credo che gli approfondimenti dovrebbero trattare anche temi scottanti come l’uscita dell’ ultimo film di Natale dei fratelli Vanzina ma credo che lei abbia oltrepassato il segno, anche se le riconosco molto coraggio.
C.V. – Torniamo alle facezie, i cambiamenti climatici: cosa fare concretamente?
P. – Ho già pronto un decreto legge che farà rallentare la rotazione terrestre nei mesi invernali così da impedire lo scioglimento dei ghiacci, le nostre imprese potranno così continuare ad emettere quello che vogliono, ma vieteremo di fumare: fumare inquina. Le sigarette si potranno comprare ma non si potranno fumare. E vieteremo di bere: chi beve rutta e ruttare inquina. Si potranno comprare gli alcolici ma non si potranno bere. E vieteremo di mangiare fagioli. Chi mangia i fagioli fa i peti e petare inquina. Si potranno comprare i fagioli ma si potranno usare solo per la tombola e la tombola sarà gioco di stato con le vincite pagate solamente in fagioli ma tassate in soldi veri. E diminuiremo le tasse, almeno quelle conosciute, sulle altre invece ci saranno aumenti ma vi convinceremo che pagarle sarà divertente. |