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Io quella l’ho già vista
Scriptorium - Archivio 2009
Scritto da Daniela Bortolotti   
giovedì 12 febbraio 2009

Non dimentico mai una bionda, anche se su ‘sto banco se ne appoggiano tante. Trent’anni che modestamente son del mestiere, che servo birre, dico… anche se poi alla fine sono una specie di psicologo: facce diverse con domande sempre uguali, confessioni a volte non sollecitate eppure il mio lavoro non lo cambierei mai. Mi piace e non so se sarei capace di fare altro… anche se sono contornato da ragazzini che mi fanno sembrare ancora più vecchio di quello che sono in realtà. Che poi i cinquanta sono i nuovi quaranta, dicono. E quella io l’ho già vista. Non dimentico mai una bionda. Sarà passata di qua assieme a qualche studente che staziona all’angolo prima dei bagni, magari una festa di laurea, una sera in vena di goliardia. Non mi spiego perché ma il mio pub è famoso per ‘sto tipo di serate, mi sa che si fanno il passaparola in facoltà. Mica che la cosa mi dispiaccia, anzi… vi dirò che anche se non è un ragionamento molto imprenditoriale a me piace quando le persone restano lì per ore, magari la stessa birra in mano, chissenefrega. Business, lo chiamano. Ma vuoi mettere quanta più soddisfazione a sentirsi il papà di questi che cazzeggiano ai tavoli? A volte ascolto i loro discorsi e gli darei uno scappellotto, a volte mi intenerisce sentirli parlare animatamente di qualcosa in cui credono. Sono così giovani, non sanno ancora niente di come vanno le cose. Dico le cose veramente. E quella bionda io l’ho già vista. Tra l’altro sempre in compagnia. Se non ricordo male quest’estate era là in fondo con su una minigonna da paura, sì me lo ricordo perché sono quelle volte in cui ringrazio di avere scelto personalmente l’arredamento, con questi sgabelli comodi che invitano a parcheggiare culi per ore.

Anche stasera è in compagnia, neanche a dirlo. Lui non so chi sia, non è una faccia nota. Mai visto in giro. Però sembra simpatico almeno a vederlo così un po’ di traverso. Li osservo con la coda dell’occhio, che si sono proprio piazzati qui dalla spina e non è che posso affacciarmi come un abbonato in prima fila. Lui parla ma anche lei vedo che gli tiene testa, sarà la Guinness. Dai mo’, che secondo me questa andare a sera si fa baciare, guardala come ti osserva con la testa inclinata, guarda come gioca con i capelli, non ci vuole mica un esperto per capire che le piaci. Vai bello che hai fatto centro, giocatela bene. Adesso faccio finta di asciugare i bicchieri e intanto mi ascolto un po’ di fatti loro: sembra che siano molto amici, ridono e scherzano, mi sa che si conoscono da un pezzo, questa non è una prima uscita. Sono troppo sciolti per essere una prima uscita. E io me ne intendo di queste cose: quanti sbadigli e quante occhiate di sfuggita agli orologi mi tocca vedere certe volte… che quasi mi dispiace che la mia birra vada sprecata per riempire vuoti di gente che non sa cosa dirsi. Per non parlare delle coppie tristi, quelle che si vede benissimo che sono in crisi. Ma ne passano sempre poche di qua, per fortuna. Quelle vanno al cinema, dove non bisogna sforzarsi di parlare.

Dai mo’ cinno, ma quante volte vai in bagno stasera? Non lasciarla lì da sola, che passa qualcuno e te la frega. Soppa, i giovani d’oggi. E intanto lei cosa fa? Manda i messaggini? Starà dicendo alle sue amiche che lui qui è un gran figo oppure avrà una tresca. Perché io quella bionda lì l’ho già vista e non era mai da sola. Quasi quasi le dico qualcosa… ma no valà… è già lì il giandone, la guarda con un sorriso un po’ ebete. Giocatela bene, ti dico, che lei qui stasera come minimo un bacio te lo dà. Non ti guarderebbe così se non volesse baciarti. Ah ‘ste donne, che fanno le dubbiose ma alla fine hanno già deciso loro come deve andare a finire. Bravo, ecco, parlale di qualcosa che non sia sempre ‘sto mestiere che fai, ma cosa fa poi io di preciso non l’ho mica capito. E lei? Come minimo sarà una parrucchiera, guarda che capelli perfetti… se solo stesse un po’ ferma. Ma stai serena e appoggiagli le mani, che vedrai che prende la palla al balzo. Certo che bisogna dirvi proprio tutto. Che poi non mi sembrate neanche tanto giovani a guardarvi fino in fondo. Dovrei osservarvi meglio, che qui ormai ho consumato il bancone a furia di sfregar lo straccio, ma ‘sta puntata voglio proprio vedere come va a finire. Bravo, ecco che ti sei avvicinato. Non se n’è accorta eh? Che genio, mi sa che sei uno che ci sa fare, ti avevo sottovalutato. Oh sì, perfetto, le hai detto una cattiveria e lei ti ha dato un pugno sulla spalla… dammi retta… ora ti dice che sei uno stronzo… poi ti fa la faccia imbronciata… adesso guardala negli occhi e avvicinala.

Io lo sapevo che la bionda stasera come minimo un bacio te lo dava.

 
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