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Audizione
Scriptorium - Archivio BorderLine
Scritto da Elena Birmani   
sabato 04 aprile 2009

Mi chiamo E., ho 34 anni, sono alta 1,70, le mie misure sono 85-65-93, ho i capelli castano-biondi e gli occhi azzurri. Potete visitare la mia pagina web, anche se non ho mai tempo di aggiornarla. Sono sempre in viaggio.
Mio figlio ha quasi 11 anni. Mi ama e ama quello che faccio. Ma suo padre no.
Sono andata a vivere a Bologna, dal paesello a 1h e ¾ di treno, per lavoro e per scelta. Mio figlio di quasi 11 anni vuole iscriversi alla scuola di calcio del Bologna; è entusiasta all’idea. Ma suo padre no.
In una settimana tipo, due giorni sono in viaggio, tre giorni nel paesello e gli altri due a Bologna, così mio figlio può giocare a calcio. Mio figlio capisce. Ma suo padre no.
Quando non sono in viaggio, insegno a scuola. Coi bambini sono bravissima. La scuola mi paga per insegnare divertendo. Anche mio figlio impara e si diverte. Ma suo padre no.
Quando viaggio, sui palchi di tutto il paese sono applaudita. Sono Antigone, Medea, Fedra, Mila di Codra, e Santa Giovanna. Ogni volta il pubblico va in visibilio. Anche mio figlio mi vede e mi applaude. Ma suo padre no.
Quest’estate ho portato mio figlio in Russia. Che meraviglia, ha detto mio figlio. Ma suo padre no.

Suo padre mi ha portato in tribunale. Dice che ho violato le regole della famiglia, come Antigone. Dice che sono un pericolo per mio figlio, come Medea; che sono irrazionale, come Fedra; che sono una maliarda e una sgualdrina, come Mila di Codra; che sono una pazza, come Santa Giovanna.
Ma io ho mio figlio, anche se vuole portarmelo via.
Questo figlio di quasi 11 anni, sventurato figlio di Edipo, di Giasone, di Teseo, di Aligi, di Santa Giovanna, è anche figlio di Antigone, di Medea, di Fedra, di Mila di Codra, e di Santa Giovanna, che macelli che combina, Santa Giovanna, a volte, ma, cazzo, è Santa Giovanna, quella che non ha paura di cavalcare la tigre, il cavallo, e affrontare tutti i leoni. E l’Inquisitore le fa solo ridere.
E io scaverò la terra a mani nude, farò scorrere il sangue, farò ampi gesti, farò stregonerie, farò atti di coraggio, sarò anche martire se necessario, ma stiano tranquilli tutti i Creonti e gli Inquisitori, che non mi prenderanno mai mio figlio.

[questo racconto è inserito nella raccolta Fiocco rosa, AA. VV. (Fernandel, 2009) - info: fernandel.it]

 
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