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Hello, I’m Johnny Cash. Ogni riferimento a musicisti esistenti o esistiti è puramente casuale. “Casuale” nel senso di “a caso”. Hello, I’m Johnny Cash. I. Se devi chiedere che cos’è Batte il piede. Culo sullo sgabello. Nessuno l’ha mai visto a schiena dritta. Ha un cane, dice che viene dall’Inferno. Si chiama Amore, il cane. Lui, lui lo chiamano Cuordimanzo. Il soprannome gliel’ha dato una sua amica con i baffi. Una un po’ così. Cuordimanzo più che altro beve Tavernello dal cartone, scrocca sigarette e soffia nell’armonica. Canta sempre la stessa canzone, la canzone del paese dove legano i cani con la salsiccia. Amore dorme. Non sogna (è un cane). IV. Svelta, succede una cosa “Lei non può stare qui”, dice lo sbirro. Amore ringhia. Cuordimanzo alza gli occhi (prima li apre). Qui su questo sgabello? Chiede Cuordimanzo. O qui da questo lato della strada? O qui in questa strada, proprio? O qui in questo quartiere? Dovrebbe essere un po’ più chiaro quando parla, lei. E poi, perché non posso? E poi, avrebbe mica una sigaretta? Amore si riaddormenta. Lo sbirro ha incontrato pochi matti nella sua vita, ma questo lo conosce bene. E’ solo che non l’aveva riconosciuto prima. “Mi scusi – gli dice – non l’avevo riconosciuta”. Non ha la faccia da fumatore, pensa Cuordimanzo. Tira fuori l’armonica. I. No, non succede niente E’ successo vent’anni fa. Due studenti fuorisede di filosofia. Necessità e disoccupazione. E invece, i casi della vita, uno dei due, oggi, è il Sindaco. Se divento Sindaco, disse vent’anni fa, ti giuro che le Forze di Pubblica Sicurezza non ti romperanno mai i coglioni. Immunità totale. Era già un po’ in politica, il filosofo. Come no, rispose quell’altro. Ma si fidò: restò dentro. Ho fatto vent’anni fa / vent’anni di galera / per parare il culo al futuro Sindaco. Sul serio. Quando si dice la lungimiranza. Cuordimanzo ha avuto occhio, orecchio, e culo. Si era capito, no? Cuordimanzo era amicoamico del Sindaco quella volta che il Sindaco… Com’era, la storia? I7. Il niente, spalancato Storie di soldi, pare. Cuordimanzo la racconta poco volentieri, il Sindaco non la racconta proprio, o se proprio deve raccontarla la racconta come si racconta una storia, una storia finta, son tutte storie, ho le carte, io. Anche la mia nonna aveva le carte, dice Cuordimanzo, le carte da briscola, denara e bastoni. Dice sempre cose che non c’entrano nulla, Cuordimanzo. Lo fa apposta, lo fa volentieri, perdi la concentrazione. Lo sbirro non perde la concentrazione. Lo sbirro perde la pazienza. IV. No, davvero: succede qualcosa Arriva Joni Mitchell e canta God must be a boogie man. IV7. Continua a succedere Joni Mitchell continua a cantare God must be a boogie man. I. Il primo vero ritorno “Cuordimanzo, il Sindaco è morto”, dice lo sbirro. Amore / abbaia / addio. Allora sì che mi avevi riconosciuto, pensa Cuordimanzo. Pensa anche: è finita la bazza. “E’ finita la festa”, dice lo sbirro. E’ finita la festa? dice Cuordimanzo. Ma come parli? Vuoi “leggermi i miei diritti”? Ho “diritto a un avvocato”? “Posso fare la mia telefonata, agente”, robe così? Lo sbirro aveva già perso la pazienza vent’anni fa. Cuordimanzo muove gli occhi, spunta l’altro sbirro, il tettuccio della volante, Amore abbaia addio, cos’è, che reato è? Fatti i cazzi tuoi. Cuordimanzo va in galera. Amore, no (è un cane). I. La tavola apparecchiata Cuordimanzo torna in galera e trova un muro con sopra scritto: andare in galera / è come andare in bicicletta / quando pedali senza mani / non c’è nessuno che ti guarda. Dici che sai fare e non ci credono. Dicevano: facci vedere. Tira su le mani. Non dovete vedere, diceva Cuordimanzo: beati voi, se pur non avendo visto, crederete. Beatitudini niente, in galera. Nemmeno cani. Amore e Cuordimanzo mangiavano insieme, ma Amore dopo. Mangiavano quando gli pareva. V. Il tavolo rovesciato Mangiare quando mi pare, e dormire uguale. Where did I go wro-O-ong? In galera, Cuordimanzo pensa alle biciclette e non suona più l’armonica. Gliel’hanno requisita alla reception: l’armonicista dietro le sbarre faceva troppo film americano. Stereotipi niente, in galera. Nemmeno Sindaci. Il Sindaco e Cuordimanzo erano tanto giovani, tanto amici, tanto furbi, e adesso uno è morto e l’altro è in galera. Poteva andarmi peggio, canta Cuordimanzo. Anche senza armonica. IV. La cosa è: ritornare Nella terra dei ciechi il mezzo cieco è il più bello: ecco l’anello. Cuordimanzo è innamorato cotto di Joni Mitchell: lei, purtroppo, ha smesso di essere una fricchettona nel ‘71, e da allora si tiene alla larga dai musicisti senza i soldi. I soldi del Sindaco puzzavano di formaggio, e quella volta Cuordimanzo avrebbe fatto meglio a non… Com’era, la storia? I. Dormire Cuordimanzo dorme, e sogna di essere in galera. Poi si sveglia, ed è in galera veramente. V. And the college girls say: Qualagentec’èsempre eEeh eEeh vivalagente che lo trovi ovunque vai l'agente, elle apostrofo. (fin) special thanks to: Johnny Cash [simonerossi.wordpress.com |
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