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Leggende e grandi verità
Ammazzacaffé - Archivio
Scritto da Chierico Vagante   
venerdì 29 maggio 2009

Internet è un luogo pericoloso, sarebbe bene non andarci mai soli, meglio accompagnati. Internet è stato un incredibile fertilizzante che ha fatto fiorire una marea di leggende metropolitane, quelle storie urbane che prima si tramandavano di bimbo in bimbo tra una partita di calcio e una gara di sputi, quelle storie che si raccontavano perché ce le aveva dette nostro cugino e ci aveva assicurato che erano vere.
È per questo che mi sento in dovere di procurarvi un approdo sicuro, un piccolo centro di gravità permanente in cui possiate assicurarvi che le storie che avete sempre sentito non siano leggende urbane. Sono qui per fare un po’ di chiarezza, ecco a voi un piccolo compendio di alcune verità bistrattate e spesso erroneamente riposte fra le leggende metropolitane.
• Coca-cola e aspirina assieme danno un effetto simile a quello dell’ acido lisergico
Tale affermazione è stata ultimamente bollata come falsa, ma dietro questo attento lavoro mediatico si nasconde una triste verità: negli anni ’60 a Milano, fra i ritrovi della giovane borghesia meneghina, la noia faceva da padrona e dopo innumerevoli esperimenti con i più disparati narcotici per rendere più divertenti le altrimenti boriose serate, un giovane di bassa statura, che quel giorno non stava tanto bene, chiese un’ aspirina ad un Fedele amico che burlandosi di lui gliela sciolse in una coca-cola per l’ilare reazione di tutta la compagnia. Il giovanotto non si diede per vinto e trangugiò tutto d’un sorso la nauseabonda bevanda che si rivelò un potentissimo allucinogeno e diede al ragazzotto innumerevoli visioni, tra cui quella di De Gasperi che lo investiva della missione di salvare l’Italia dai comunisti. Da allora il giovanotto fece molta strada ma cercò di tenere nascosto lo stupefacente intruglio che fu per lui quello che l’assenzio fu per i poeti maledetti. Purtroppo il suo progetto di insabbiamento  non andò del tutto in porto (in compenso nel seguito della sua carriera si tolse comunque grandi soddisfazioni con gli insabbiamenti) e in alcuni ambienti musicali la tradizione della coca-cola con aspirina spopolò. Ecco un elenco di canzoni scritte sotto l’effetto di tale mix:
Shine on your crazy diamond – Pink Floyd
Bold as a love – Jimi Hendrix
Lucy in the sky with diamond – The Beatles
Italia – Mino Reitano
Menomale che Silvio c’è – Andrea Vantini

• Lo scalogno, come la cipolla, quando viene tagliato provoca una copiosa lacrimazione
Lo scalogno come la cipolla appartiene alla famiglia dei frignonati, una particolare sottoclasse delle verdure contenente una sostanza, il cipollene, che attiva il riflesso del pianto attraverso la stimolazione del lobo parietale ovvero quello che attiva i brutti e tristi ricordi (criceti morti, coppe campioni perse, draghi antropomorfi che tentano di scassinare il vostro scrigno, etc.) . Per questo, nell’atto dello sminuzzamento dello scalogno,ci ritroviamo a dover contrastare una copiosa lacrimazione pur senza aver rievocato immagini di brutti ricordi. È importante sapere che fermare la lacrimazione durante tale fenomeno è molto pericoloso e provoca gli stessi effetti  dell’interruzione del sonno nel sonnambulo.

• Al termine di una minzione, una scrollata ulteriore oltre la terza è considerata atto di onanismo e in quanto tale è disapprovato dalla Chiesa e provoca cecità
Recenti ricerche attestano che durante l’espletamento delle funzioni fisiologiche due uomini su tre scrollino ripetutamente i propri peni con la scusa di far cadere l’ultima goccia. La realtà è che fin dall’ XI secolo dopo Cristo numerosi studi hanno dimostrato che, al fine di provocare la caduta dell’ultima goccia di urina, siano sufficienti tre scossoni e per questo un eventuale quarto scossone e da considerarsi invece come la genesi di una masturbazione. A fugar ogni dubbio nel 1978 un importante luminare genovese, tale Rodolfo Pugnetta, dimostrò tale teoria con un esperimento che prevedeva il collegamento di due elettrodi su un paziente; tali elettrodi erano capaci di dare una scossa elettrica al paziente nel momento in cui in lui riconoscevano una parvenza di eccitazione che, nove volte su dieci, arrivava dopo la quarta scrollata.
Il dottor Pugnetta ebbe comunque in Dante Alighieri un illustre predecessore che nel quinto canto dell’inferno, incontrando Paolo e Francesca condannati all’eterna dannazione per lussuria, scrisse alcune inequivocabili quartine:

E fu nel secondo cerchio dei peccator carnali,
che la ragion sommettono al talento,
che due anime unite,  svolazzando senza ali
mi si pararono davanti  come portate dal vento

Dannati per lussuria e non per un cavillo
Eran Paolo il Piscione e Francesca la Strega
Non fu per sesso ma voluttà del regal gingillo,
sgrullato oltre la quarta in inequivocabil sega.

 
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