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Gesti indelebili
Café Librario - Archivio
Scritto da Marialuisa Fascì Spurio   
mercoledì 10 giugno 2009

Autore: A.L. Kennedy
Titolo: Gesti indelebili
Edizioni: Minimum fax, Roma, 2006 
Pagine: 215

Dodici pugnalate sulla carta: ossessioni, amore, sesso. Gesti, a volte piccoli e banali, altre volte esagerati, eclatanti, ma in ogni caso indelebili.
A.L. Kennedy e i suoi pensieri in corsivo: uomini, donne, o anche bambini, immobili in spezzoni di incontri, nell’attimo dello specchio, della pausa, a rifiatare dopo l’istinto. Gesti indelebili è un’esperienza sensibile, non si muove solo il pensiero, accanto all’inchiostro scorrono sensazioni ruvide, in bilico ai bordi dell’ansia. Dodici storie dove la scrittrice scozzese cerca il suo personale linguaggio dell’amore, l’amore che non comunica, l’amore disperato, l’amore ossessivo, l’amore del rifiuto e quello dell’equilibrio.
Un bidello di scuola con la mania della prestidigitazione riscopre la propria virilità nell’amore contrastato per una maestra. Tecniche di seduzione affinate in fila in un negozio di formaggi per conoscere il tradimento e il denso senso di colpa che a questo si accompagna. Perdersi in un fugace  amplesso nel bagno degli uomini in ufficio per capire cosa può diventare amore.
A increspare queste superfici di malinconie solo qualche sasso levigato dall’ironia acre, l’unica traccia verso la speranza, come un’altra possibilità oltre l’assenza.
E allora Tom alla ricerca vana di scatoloni per un trasloco tra scaffali, analgesici e gamberetti surgelati spera che quella ragazza che lo ha appena lasciato possa cambiare idea, mentre il signor Breker, proprietario di un maneggio, quando aveva appena 15 anni gli spiegava: “La gente come noi? Siamo come i cavalli. È così, siamo sensibili al tatto. Se uno ci tocca, se uno ci picchia, addirittura, noi ci avviciniamo ancora di più per sentire meglio il contatto”.  Sono istantanee di passioni a volte così forti e urgenti da dover invadere le storie raccontate ai figli, un adulterio come favola della buonanotte. Fino ad insegnarci “come trovare la strada nel bosco” che anche dopo anni è sempre uguale e si ritrova identica nella memoria e nel cuore anche quando il volto dell’altro ha molte più rughe.
Le storie della Kennedy – unica autrice che per due volte è stata citata dalla prestigiosa rivista Granta tra i venti migliori autori britannici under 40 – partono da quella sofisticata introspezione e arrivano a descrivere anche i più piccoli fremiti, e che siano severe o sfrenatamente erotiche, dissacranti o lancinanti, continuano a  rincorrere quei gesti indelebili che spesso raccontano un’intera vita.

 
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