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Scritto da Chierico Vagante
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mercoledì 01 giugno 2005 |
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Se il mondo è in queste condizioni ci sarà pure un responsabile. Chi è stato? Chi è che ha inquinato? Non certo io, ed è per questo che con un equipe di Ricercatori di scienze sociali, nel tempo libero (disoccuppati) abbiamo stilato una serie di profili degli inquinatori, così ogni volta che ne incontrerete uno per strada potrete denunciarlo alla Santa Inquisizione e verrà lanciato nello spazio (ovviamente non lo bruceremo altrimenti si inquinerebbe ulteriormente l’atmosfera). Questa la nostra ricetta per superare il problema: l’auto-difesa! Questi i nostri nemici. L’inquinatore inconsapevole: è potenzialmente ecologista ma non sa cosa voglia dire per questo vota i Verdi e dunque continua ad essere un nemico dell’ ambiente. Crede che la raccolta differenziata consista nel buttare rifiuti di ogni colore nel cassonetto col colore corrispondente, così combatte contro il nemico ma è dalla sua parte. L’inquinatore ideologo: crede che il ciclo ecologico sia un cerchio per cui dopo l’inquinamento totale ritornerà il mondo incontaminato, per questo motivo commette atti di deturpazione volontari e gratuitamente brutali tipo costruire alberghi su scogliere, buttare per strada cartoni delle pizze con dentro le pizze, comprare scatole di detersivi e svuotarli direttamente nelle sorgenti. Tutto questo nella speranza di accellerare il processo ciclico. L’inquinatore menefreghista: riassumibile in quello che dice “Tanto non dipenderà dalla mia carta buttata per strada la sorte del mondo”, in genere è caratterizzato da pessime qualità di cestista ed ogni volta che tira una carta per fare centro in un cestino puntualmente lo manca di circa due metri. E’ capace di non riuscire a fare un tapin con una carta di caramella dentro un cassonetto. In genere giustifica la sua incompetenza sportiva dietro una vocazione filantropica con frasi del tipo “Se non c’è niente da raccogliere poi gli spazzini come fanno a lavorare”. L’inquinatore pentito: verso le 23 poco prima di andare a letto questa tipologia di inquinatore viene colto dai sensi di colpa per aver commesso alcuni atti gratuiti di inquinamento tipo: accellerare mentre si è fermi al semaforo, tenere stereo acceso e guardare il televideo con la televisione senza audio mentre gioca al solitario al computer, si scalda un tramezzino al microonde e spegne e accende le lampadine di casa per puro divertimento. In genere con due Atti di dolore si sente in pareggio e l’indomani ritorna spensierato. L’inquinatore aspirante comico: è quello che commette abominevoli atti ma lo fa con uno stile talmente divertente da apparire giustificabile. Butta carcasse di lampioni da giardino in siti archeologici Fenici accompagnandosi con slogan tipo “Facciamo un po’ di luce su questo popolo”,provoca inquinamento acustico strombazzando ad ogni ingorgo ma lo fa montando le trombe sul tema di “Faccela vedè, faccela toccà”. In genere riceve ovazioni e finanziamenti per commettere ulteriori spregevoli atti divertenti. L’inquinatore salva-mondo: è proprietario delle peggiori industrie mondiali in fatto di inquinamento: scarica tonnellate di rifiuti nei fiumi e poi dona grosse somme per costruire impianti per la purificazione dell’ acqua, è responsabile da solo dell’ 80% dei gas presenti nell’ atmosfera e poi promuove la ricerca per nuove fonti rinnovabili d’energia, abbatte la metà delle foreste terrestri e poi si fa promotore di campagne internazionali di rimboschimento. Un po’ come chi si mette a capo delle campagne di ricostruzione dei Paesi che ha appeno finito di distruggere viene guardato con ammirazione e commentato con frasi come “Ah, se non ci fosse lui saremmo con la m**** (merda) fino al collo”. E invece cos’è ‘sta roba che abbiamo fino al collo? Ah, bontà! |