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Questa fa davvero ridere: hanno ringombellato di botte Phil Spector.
Riassunto delle puntate precedenti: salve, sono Phil Spector, forse vi ricorderete di me per il Muro del Suono, per avere rovinato i Beatles, per avere inventato le Ronettes, o tutti e tre. Sono un produttore musicale piuttosto famoso e sono pure un pazzo omicida. L’ultima donna che ho ucciso si chiamava Lana Clarkson, era un’attrice. Si è suicidata, ma a quanto pare l’ho suicidata io. “Quest’uomo ha il più totale disprezzo per la vita umana - diceva l’avvocato dell’accusa - “Si ubriaca e poi prende una calibro 38 e si mette a giocare alla roulette russa”. Cinque ragazze si sono salvate e sono venute in tribunale ad accusarmi. Una calibro 38 ha sei colpi: la sesta ragazza era Lana Clarkson. Lana era depressa, beveva parecchio, me la sono intortata, è venuta a casa mia, ha preso la mia calibro 38 e si è sparata in bocca. C’è questo avvocato, Truc Do (ma che razza di nome è?): l’avvocato Truc Do è riuscito a convincere i dodici membri della giuria che Lana si è sparata perché l’ho convinta io. E quindi: omicidio di secondo grado. Mi hanno dato 18 anni. Significa che uscirò di galera nel 2027, a 86 anni, se non muoio prima. Ho rivoltato la musica moderna come un calzino e finirò i miei anni in galera per colpa di un’attricetta depressa che si è sparata in bocca a casa mia. Ho inventato il Muro del Suono e passerò i miei ultimi anni tra quattro pareti silenziose. Ho preso un pugnimbocca durante l’ora d’aria, e questa fa davvero ridere.
(naso rotto, occhio nero e due capsule saltate. Verrebbe da dire che un pugno è la cosa meno-peggiore che può attraversarti la bocca in un carcere americano, ma forse guardiamo troppi film)
Phil Spector ha tipo 70 anni. Sai quanti anni ha sua moglie? Ventinove. Sai che cosa fa sua moglie? Canta. Sai chi è il produttore di sua moglie? Oh, Rachelle, povera piccola Rachelle, quante ce ne sono come te, candida come un mulo davanti ai microfoni dei giornalisti: “Ma che, scherzate? Il mio Phil si è preso un pugnimbocca? Ma se lo adorano! Voglio dire: è Phil Spector! Come si fa a non volere bene a Phil Spector? Oltre tutto è in galera per colpa dell’avvocato, lo sanno tutti. Un pugnimbocca, figurarsi. Sarà caduto dalle scale”.
“Come no, caduto dalle scale”. Steven Escobar ha un cognome da super-fico ed è un vecchio amico di Phil. “Quel ragazzo non riesce a tenere la bocca chiusa, e ogni tanto ti viene da chiudergliela a cazzotti. Ha un senso dell’umorismo, come dire, ingombrante. Deve avere preso per il culo la persona sbagliata”. Il redattore del New Yorker pensa a Phil Spector e alle saponette e se la ride.
Lowlife scumbag gansters si può tradurre più o meno come “delinquentelli pieni di merda”, ed è l’affettuoso soprannome che Phil Spector dava ai suoi compagnucci in una letterina dal carcere, lo scorso dicembre: qualcuno deve averla intercettata (la posta del carcere la controllano sempre), e insomma è partita la rappresaglia della Chain Gang, la Cricca della Catena, che sarebbero quelli vestiti a strisce con la palla al piede, ma può pure essere una metafora per la cinghiata che ti sei preso nelle gengive durante l’ora d’aria, Phil.
Pugnimbocca a te, Phil Spector, da parte di tutte le attricette-cantantine a cui ha giurato meraviglie nei momenti d’incoscienza pre-orgasmica in cui giureresti francamente di tutto, e poi la metafora sessuale del microfono davanti alla bocca ce la potevamo pure risparmiare. Pugnimbocca a te, Phil Spector, da parte dei fan dei Beatles e dei Ramones e pugnimbocca da tutti i produttori discografici dell’ultimo mezzo secolo. Ci hai reso la vita impossibile, vecchio: c’è sempre un cantante scemo che vuole “un bel muro del suono alla Phil Spector”, e allora ore e ore a sovraincidere seimilioni di tracce di chitarra, e poi le percussioni in un canale solo, i riverberi, tutti i trucchetti che tutti hanno sentito e tutti sanno che li hai inventati tu, maledetto, pugnimbocca per la rabbia che ci fai venire, per la voglia di alzare sistematicamente il volume. Ci siamo fatti vendicare da uno spacciatore colombiano o da un normale delinquente americano, chissà di chi è il pugno che ti è finito in bocca, Phil. Volevo solo dirti che era anche un po’ mio, quel pugnimbocca. Buona permanenza, e occhio alle spalle. [comenonletto.tumblr.com]
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